Il caso Empoli: non è una metropoli ma ha amministratori con delega (e vision) per una smart city

0

E’ vero, il termine smart city è ormai parecchio abusato, ma questo vale soprattutto per le grandi città un po’ di tutto il mondo, mentre non è assolutamente scontato che una cittadina di circa 47.000 abitanti abbia scelto di dedicare una delega di un componente della Giunta comunale alla smart city.

E’ quello che è accaduto al Comune di Empoli, dove Antonio Ponzo ha non solo accettato questa delega con piacere, ma si è da subito attivato per dare la sua chiave di lettura al concetto di smart city applicandolo alla sua città.

Antonio, cosa sta facendo di Empoli una smart city?

Empoli è un Hub Naturale, perché collocata in una posizione strategica, a livello geografico e non, in un crocevia tra Firenze, Pisa e Siena. La smartness della città di Empoli viene letta con diverse prospettive, secondo i classici assi tipici delle smart city. Sul fronte del supporto all’imprenditoria, sta nascendo ormai da diversi anni un polo tecnologico non trascurabile: il Gruppo Sesa e Cabel, e l’Istituto Ferraris di Nanotecnologie sono tre punti di eccellenza che stanno trainando il resto delle aziende del territorio e non solo. Per la gestione intelligente dell’illuminazione pubblica, abbiamo in corso progetti di illuminazione intelligente al fine di ridurre i costi nel bilancio del comune. Faremo un Project Financing per poter realizzare l’investimento, in modo da poter bypassare la rigidità del patto di stabilità; saremmo intenzionati a valutare un global service, in questo modo andremo ad incidere sui consumi, sull’infrastruttura e sulla gestione remota della manutenzione, ottimizzando così il servizio: ovviamente la sfida sarà realizzare un contratto ben strutturato e blindato. Potremo utilizzare i pali dell’illuminazione anche per gestire la videosorveglianza, tema molto caldo anche a fronte delle ultime statistiche che ci riportano un incremento di furti e rapine.

In tema di mobilità sostenibile, agiamo su diversi fronti. Da un lato stiamo realizzando dei parcheggi intelligenti, integrando anche la rete di piste ciclabili, in modo da organizzare e far nascere negli empolesi una mobilità multi-modale sempre più spinta. Sappiamo che uno dei vincoli all’utilizzo delle bici è l’alto tasso di furti, e per questo abbiamo pubblicizzato sulla nostra Rete Civica l’iniziativa “Marca la Bici”, che permette ai cittadini di ottenere la marcatura biciclette per l’inserimento nel Registro Pubblico comunale.

embici

 

 

 

 

 

 

 

Non ci dimentichiamo i fondi sfitti: proprio in questi giorni è scaduto il bando per la presentazione di idee su come sfruttare al meglio i fondi sfitti, incrociando la domanda e l’offerta in città, tramite l’iniziativa portata avanti da Empoli assieme ad altri quattro comuni toscani, denominata “PoP Up Lab” (www.popuplab.it http://article.wn.com/view/2014/10/20/Pop_up_proprietari_dei_fondi_sfitti_interessati_al_progetto_/)

emripar

Questa iniziativa è stata anche presentata allo Smart City Exhibition di Bologna, dove ho anche riportato la recente proposta della giunta per ridurre drasticamente gli oneri di urbanizzazione, nonché per incentivare il co-working e la presenza di fablab in centro.

Il Portale del Comune di Empoli sta diventando anche un interessante contenitore per lo sviluppo e la promozione turistico-economico-culturale della città, ad esempio con iniziative come “Apriti Centro”, un punto digitale di raccolta di tutti gli eventi nel centro di Empoli.

Quali iniziative di disseminazione verso la città avete attivato?

Da parte dei cittadini c’è molta curiosità a tale riguardo, diciamo che c’è molta aspettativa. Le reazioni più curiose sono da parte dei cittadini che non conoscono queste tematiche, e quando gliele illustro rimangono più interdetti di prima!

Empoli può essere il taglio ideale, a fronte dei quasi 50.000 abitanti, per poter essere un modello di Smart City, e fare veramente un laboratorio dove poter testare nuove iniziative, in quanto avremo un feedback immediato da parte di un certo numero di cittadini. Per esempio, in questo periodo stiamo facendo un giro delle nostre frazioni, che sono ben 18, dove poter aver un riscontro immediato di quello che stiamo facendo direttamente con la cittadinanza.

Abbiamo fatto un incontro con i commercianti per capire le loro necessità e le nuove esigenze del mercato. In ultimo, faremo un percorso partecipativo per progettare la nuova pista ciclabile che attraverserà tutta la città. Stiamo cercando anche di promuovere la conoscenza di che cosa sia una smart city e di quali sono le vision più innovative, abbiamo fatto venire ad Empoli uno dei più noti e promettenti visionari delle smart city a livello mondiale, Carlo Ratti .

Una smart city non può essere costruita da parte di un solo Ente.

Esattamente, una vera smart city non può vedere singoli progetti verticali di ogni ente pubblico, occorre fare squadra, dallo scorso 16 giugno 2014 è partita la sperimentazione della prescrizione on line nel Comune di Empoli insieme alla ASL di Empoli. Il programma ha interessato inizialmente un unico medico di base, ma in breve tempo è stato esteso già a dieci medici sul territorio comunale. L’obiettivo è la smaterializzazione del processo legato alle prescrizioni e la emfotone1conseguente ottimizzazione del sistema di trasferimento delle informazioni fra medico, farmacia e Ministero. Questo progetto è stato anche premiato all’ultimo salone dell’innovazione SMAU a Firenze.

Quali sono i principali ostacoli e le prossime sfide?

Sicuramente il capitolo spesa è uno dei principali punti critici, a fronte dei tagli fare investimenti è molto difficile, ecco perchè dovremo intercettare fondi europei: Empoli è appena entrato nel network europeo di città innovative Major Cities of Europe. Si stanno anche stimolando riflessioni sulla ricerca e la gestione di finanziamenti europei, abbiamo fatto ad Empoli un incontro ad-hoc sul tema della Pre Commercial Competence.

 

 

 

Copia di emponzo

Sono ingegnere e lavoro come consulente in ambito della tecnologia nel mondo retail, mobilità e PA. Mi sto specializzando, attraverso un master all’Università di Firenze su come progettare una smart city. Credo fortemente che il futuro delle amministrazioni comunali debba essere guidato da questo nuovo ed efficiente modo di gestire la cosa pubblica.

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

About Author

GIANLUCA VANNUCCINI

Ingegnere elettronico, dal 1999 al 2003 si occupa di ricerca e formazione, per Università ed Aziende di TLC nazionali, su reti IP di comunicazioni wireless ed ottiche. Nel 2002, presso gli IBM Zurich Research Laboratories, lavora allo standard per la qualità del servizio nelle reti WiFi (IEEE 802.11e), e nel 2003 è dottore di ricerca in Telematica e Società dell'Informazione all'Università degli Studi di Firenze. Da allora si occupa di innovazione nella Pubblica Amministrazione: eGovernment, data quality, open data, mobile government, app e e sistemi smart per il turismo ed i cittadini. E' autore di oltre venti pubblicazioni scientifiche e di settore, su riviste e conferenze internazionali e nazionali.

Leave A Reply


*