“Firenze dove, cosa”, l’app sviluppata dal laboratorio Disit di Unifi che geolocalizza i servizi

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CatturanmQuanti supermercati, farmacie e cinema ci sono nel raggio di un chilometro da via Cavour? Quali sono i musei e le biblioteche più vicine a Piazza Dalmazia? Quale autobus bisogna prendere da Piazza San Marco per recarsi a Santa Maria Novella e quanto ci vuole per arrivare a destinazione? Per rispondere a domande di questo tipo è sufficiente scaricare su un qualsiasi smartphone Km4City, negli store Firenze dove, cosa, un’App sviluppata all’interno del Disit Lab (Distributed Systems and Internet Technology Lab) dell’Università di Firenze, capace di fornire informazioni utili su oltre 75.000 servizi geolocalizzati a Firenze e circa 130mila in tutta la Toscana. L’App, che utilizza i dati del Comune di Firenze e della Regione Toscana, prevede la personalizzazione sulla base di quattro tipologie di utenza – il cittadino, il turista, il pendolare e lo studente – e una classificazione dei servizi in 500 categorie. Tantissime funzionalità in una sola app che adattandosi al profilo selezionato può fornire per esempio ai cittadini servizi meteorologici, informazioni sulla viabilità e sul trasporto pubblico oppure addirittura funzionare da guida turistica per il visitatore, illustrare la storia dei monumenti e dei luoghi della città.

Km4City è un aggregatore di dati utile non solo ai singoli cittadini, ma anche ai decisori pubblici  – spiega Paolo Nesi ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni e direttore di Disit Lab –  le informazioni raccolte, attraverso una serie di strumenti, possono essere analizzate per costruire modelli di previsione e per fornire un supporto in alcune particolari situazioni. Ad esempio quando si tratta di adottare provvedimenti circa la viabilità in occasione di un grande evento o di una situazione di emergenza”.

Lo strumento è stato presentato durante un incontro presso la Scuola di Ingegneria dal titolo Smart City&Big Data, iniziativa organizzata dal Disit Lab in collaborazione con il Comune di Firenze, il Lamma (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile), l’Istituto di Biometeorologia del CNR. Durante l’occasione sono stati presentati ad altri progetti che riguardano i settori dell’energia, dei trasporti e dell’ICT, frutto di ricerche svolte dal Disit nell’ambito di progetti ministeriali (Sii-Mobility) ed europei (come Resolute e Replicate). Dalla ricerca del Disit è nata inoltre anche la piattaforma Twitter Vigilance, uno strumento sperimentale che monitora i tweet dell’utenza in occasione di determinati fenomeni, al fine di misurarne la percezione e predire alcune possibili tendenze.

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