“Le belle storie” Inail: racconti di rinascita per la campagna social che spiega il sostegno al reinserimento sociale

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Alessandra Santandrea ha 27 anni. Operaia metalmeccanica, fidanzata, giornate piene, da ragazza della sua età.

Un giorno, sta andando al lavoro, un grave incidente d’auto le porta via l’uso delle gambe, una virata brusca al corso della vita. Era il 2002. Oggi è istruttore cinofilo, operatore di pet therapy, è tornato il gusto di vivere.

Un percorso nel quale è riuscita grazie a Lulù, la sua cagnetta, ma anche all’assistenza nella riabilitazione e al sostegno nel reinserimento sociale da parte dell’Inail.

È suo il primo video-racconto della nuova campagna di comunicazione “Le belle storie” lanciata l’8 marzo per far conoscere, attraverso la voce dei protagonisti, la mission dell’istituto e le tante attività, oltre ai contributi, a supporto del reinserimento sociale degli infortunati: dal lavoro delle equipe multidisciplinari, come quella che ha riprogettato la casa di Alessandra eliminando le barriere architettoniche, a quello delle strutture mediche come il Centro protesi Inail di Budrio di Vigorso, che le ha offerto accoglienza e amicizia oltre alla professionalità.

Inail pubblicherà una volta al mese sul sito web e sui suoi account social – Facebook, Twitter, Youtube, Istagram (l’istituto è anche su Linkedin) – una video-storia di rinascita, 12 quelle in programma per adesso.

Non solo per parlare ai cittadini con un linguaggio, quello dei video, più semplice e diretto, privo del sentore “burocratichese” in agguato anche nella comunicazione istituzionale, ma anche, spiega sul sito l’ente, per trasmettere un messaggio positivo, di speranza, a chiunque si trovi in condizioni simili.

Con “Le belle storie” – un teaser del video gira anche sulle testate on line di agenzie e quotidiani nazionali – Inail ha trasportato su altre piattaforme l’esperienza della rubrica #bellestorie su Facebook aperta nel 2017, con i post di persone infortunate ripartite, come Alessandra, grazie al supporto dell’Istituto.

La scelta di potenziare l’efficacia del messaggio trasformando queste storie in video-racconti non è dovuta soltanto al successo della rubrica ma a una precisa strategia di comunicazione dell’istituto che, spiega a Cittadini di Twitter Mario Recupero, dirigente responsabile della comunicazione esterna, sta puntando sullo strumento della narrazione - più diretta e coinvolgente sul piano emozionale – per far conoscere attraverso il web e i social i servizi di interesse pubblico che l’Inail offre alla collettività.

Sullo stesso filone, infatti, sono in cantiere altri prodotti come #storiediprevenzione – uscita prevista ad aprile -, la campagna social sui finanziamenti alle imprese per investimenti in sicurezza che l’Inail eroga con bandi appositi da otto anni.

I migliori progetti realizzati con i fondi, selezionati dalle sedi territoriali dell’istituto, saranno narrati con dei video per raccontare i miglioramenti che hanno prodotto nell’ambiente lavorativo.

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MARIA GRAZIA LORETO

Punto ad essere una persona consapevole e partecipe, vivere e contribuire in una comunità che si evolve, e credo che l'informazione sia una leva essenziale di questo sviluppo. In quest'ottica mi sono avvicinata alla comunicazione pubblica, di cui mi occupo come redattrice web. Sono nata e vivo a Roma, cerco di lavorare “al servizio del servizio pubblico”, senza perdere di vista quello che succede intorno.

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