Le buone pratiche di Protezione civile in piazza e sui social con #iononrischio2017

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Sabato 14 ottobre torna Io non rischiola campagna nazionale per le buone pratiche di Protezione civile. Giunta alla settima edizione, l’iniziativa è pensata per sensibilizzare i cittadini sui rischi naturali che interessano l’Italia.

Nel corso della giornata, dedicata all’informazione, l’obiettivo sarà diffondere il tema della prevenzione. L’edizione 2017, inoltre, verrà arricchita da incontri dedicati alla conoscenza dei luoghi e dei rischi realmente presenti sul territorio.

Protagonisti di Io non rischio sono i volontari di Protezione civile – appartenenti alle sezioni locali delle organizzazioni nazionali, nonché a gruppi comunali e associazioni di tutte le regioni d’Italia –, che si trasformano in uno strumento attivo di comunicazione delle buone pratiche. Fondamentale è il ruolo attivo dei cittadini, che scenderanno in piazza e si confronteranno con i volontari partecipando a eventi legati alla conoscenza dei rischi.

#iononrischio2017 è l’hashtag ufficiale per seguire sui social gli sviluppi della manifestazione, presente su Facebook, Twitter, Instagram e YouTube. Da alcuni giorni è online lo spot che invita i cittadini a prendere parte agli incontri organizzati in tutta Italia. Su Facebook e Twitter, inoltre, sono stati condivisi brevissimi video, chiamati Pillole di prevenzione, attraverso i quali vengono suggeriti i comportamenti da tenere in caso di terremoto, alluvione o maremoto. 

Nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico, la campagna è promossa da Dipartimento della Protezione civile, Anpas – Associazione nazionale pubbliche assistenze, Ingv - Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e Reluis – Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica e realizzata in accordo con Regioni e Comuni. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Ogs – Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, AiPo – Agenzia interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi – Istituto di ricerca per la protezione idro-geologica.

Qui è possibile consultare la mappa interattiva con l’elenco dei capoluoghi di provincia e delle organizzazioni di volontariato interessate dall’evento.

 

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