Musei italiani, il 2016 è l’anno dei record anche sui social

0

I dati del 2016 – ha dichiarato Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo – decretano un nuovo record per i musei italiani. I 44,5 milioni di ingressi nei luoghi della cultura statali hanno portato incassi per oltre 172 milioni di euro, con un incremento rispettivamente del 4% e del 12% rispetto al 2015 che corrispondono a 1,2 milioni di visitatori in più e a maggiori incassi per 18,5 milioni di euro”. L’espansione della presenza digitale dei musei statali in rete ─ grazie all’apertura di profili ufficiali sui diversi social network ─ e l’intensificazione delle campagne di comunicazione online del ministero hanno giocato un ruolo importante nell’incremento del pubblico.

Dopo un anno di monitoraggio della reputazione online dei musei italiani, i dati forniti da Travel Appeal indicano che la soddisfazione generale dei visitatori che nel 2016 hanno frequentato i musei e luoghi della cultura statali si attesta sull’86,6% di percezione positiva, in crescita di circa 4 punti percentuali rispetto al 2015. Gli stessi contenuti ─ recensioni e post sui social ─ che i visitatori pubblicano online sono cresciuti del 45,5% tra il 2015 e il 2016. Cresce anche la presenza digitale dei musei italiani, che vede pressoché triplicata l’attività social: i contenuti pubblicati sui social network direttamente dai responsabili dei Musei sono cresciuti del 156,5% nel 2016. Facebook è il canale con più alti livelli di engagement anche se è evidente in termini quantitativi la spinta di Instagram e Twitter.

Nel complesso, nel 2016 si registrano miglioramenti nel posizionamento digitale dei Musei grazie al restyling di alcuni siti web e a un uso dei social network più consapevole e attivo, con l’adesione e l’apertura di nuovi canali.

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

About Author

Redazione

La Redazione del Giornale Cittadini di Twitter!

Leave A Reply


*