La Regione Veneto lancia le linee guida per la nuova comunicazione nei musei

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“Il Museo e la Rete: nuovi modi di comunicare” è il titolo di un seminario rivolto agli operatori dei circa 400 musei del Veneto che si svolgerà domani dalle 13.30 alle 17 in sala conferenze del Museo di Storia naturale di Venezia. L’incontro, organizzato dalla Regione del Veneto nell’ambito del progetto Adria Muse in collaborazione con Fondazione Musei Civici Veneziani, presenterà gli esiti della ricerca che ha portato alla pubblicazione di uno strumento inedito sul panorama nazionale: le Linee guida per una comunicazione innovativa per i musei.

La ricerca, realizzata per conto della Regione dalla Fondazione Fitzcarraldo, analizza le principali tecnologie digitali 2.0 applicate alla comunicazione nei principali musei del mondo, spiegando punti di forza e debolezze attraverso molti casi pratici. Non solo sito web istituzionale ma soprattutto quelle applicazioni online capaci di garantire un dialogo tra utente e realtà museale come blog, forum, chat, wiki, social network e, sempre di più, applicazioni mobile da usare all’interno del museo. Le device mobili infatti consentono non solo di sviluppare nuove modalità di visita guidata in alternativa alle tradizionali audio guide, ma anche di esplorare le collezioni integrandole con rendering, ricostruzioni virtuali, gaming, back stage di mostre, oppure di dialogare con i curatori, creare eventi dedicati, condividere immagini e commenti con altri utenti della rete, o ancora di scegliere video, audio, schede critiche, approfondimenti che completano mostre e cataloghi.

Impossibile dunque per un moderno museo ignorare le tecnologie digitali, non solo perché fanno parte ormai della quotidianità della maggior parte di noi, ma anche perché il pubblico è sempre più interessato a interagire con i prodotti della propria cultura in modo originale e partecipativo. La diffusione dei social media in particolare è in continuo aumento, sia a livello di accesso alle piattaforme, sia di tempo speso sulle stesse. In Europa, internet ha ormai raggiunto il 68% della popolazione (58% in Italia) e il numero di utenti attivi sui social network è pari al 40% delle persone che vivono nel vecchio continente (42% in Italia).

Nel corso del seminario si scoprirà non solo come usare gli strumenti di comunicazione digitale adattandoli ai differenti social media, ma soprattutto come elaborare una precisa e consapevole strategia di comunicazione, tenendo conto delle esperienze di circa una trentina di istituzioni culturali in Italia e all’estero. La ricerca evidenzia una netta differenza fra un modello anglosassone di comunicazione museale 2.0, decisamente evoluto, e la pratica adottata nel resto del mondo, tendenzialmente in ritardo e disomogenea, anche se non mancano esperienze positive. Tra i musei presi in esame anche il Mart di Trento, la Peggy Guggenheim Collection, la Fondazione Musei Civici Veneziani, i Musei Capitolini, il Louvre e il Metropolitan museum of Art. Questi ultimi due – rispettivamente con 1 milione e 300mila fans su Facebook e 98.500 followers su Twitter il primo e 47 milioni di visite al sito web e oltre 1 milione e 112mila di fans su Facebook il secondo – sono i musei più “digitali” al mondo.

La pubblicazione è scaricabile dal sito della Regione del Veneto.

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