PA Social. Viaggio nell’Italia della nuova comunicazione tra lavoro, servizi e innovazione

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Una rivoluzione. E’ quella in corso nel mondo della pubblica amministrazione italiana e nel rapporto tra enti e aziende pubbliche e cittadini. Una rivoluzione portata dal web e dai social network e dal radicale cambiamento che sta vivendo la figura del comunicatore pubblico. Negli ultimi anni molte cose stanno cambiando, in positivo, la pubblica amministrazione sta lentamente abbandonando la sua immagine burocratica, lenta, lontana, grazie all’impronta che stanno lasciando social e chat (da Facebook a Instagram, da Twitter a You Tube, da Snapchat a WhatsApp fino a Telegram, Facebook Messenger, Linkedin) attraverso nuove figure professionali, nuovi servizi e linguaggi, innovazione. Stare dove stanno i cittadini, informarli dove preferiscono, essere punto di riferimento sui principali social network, questo è l’obiettivo da raggiungere per un settore pubblico davvero a portata di smartphone. Servono voglia di fare, professionalità, cambiamento culturale nell’approccio, nell’organizzazione e negli strumenti di lavoro. I social e le chat non sono solo un passatempo, sono uno straorC23ihz_WgAAF9gRdinario strumento di servizio pubblico.
Da qui è nato il gruppo di lavoro #pasocial, formato da comunicatori e giornalisti del Governo, con l’obiettivo di sviluppare la nuova comunicazione pubblica, sia a livello centrale che sui territori. Il lavoro, che coinvolge la pubblica amministrazione centrale e locale, aziende pubbliche e aziende dei social e che si sviluppa da più di un anno con appuntamenti di divulgazione, confronto e formazione e con la nascita di nuovi account e profili del settore pubblico, da oggi è anche un volume: “PA Social. Viaggio nell’Italia della nuova comunicazione tra lavoro, servizi e innovazione” (Franco Angeli Editore) a firma di Francesco Di Costanzo, giornalista e comunicatore pubblico, ideatore e promotore di #pasocial e con i contributi della Presidenza del Consiglio, di tutti i Ministeri e di strutture collegate.
Un racconto completo dell’Italia della nuova comunicazione che traccia e ci fa scoprire una PA diversa con fermento, entusiasmo, voglia di mettersi in gioco, bravissimi professionisti. Un focus, per la prima volta in Italia, sul rapporto tra PA, nuovi strumenti di comunicazione e lavoro grazie ad una ricerca ad hoc, realizzata dall’Istituto Piepoli per ItaliaCamp. Un viaggio nel viaggio anche tra i Comuni, le Regioni e le aziende pubbliche italiane. Nel volume sono contenuti contributi di molti giornalisti, comunicatori pubblici, esperti del settore, del Governo e di strutture collegate: Roberta Maggio, Francesco Nicodemo, Marco Bani, Alessandra Migliozzi, Caterina Perniconi, Francesca Maffini, Marco Laudonio, Giuseppe Ariano, Letizia Santangelo, Sergio Talamo, Davide Russo, Laura Cremolini, Luisa Gabbi, Andrea Marrucci, Danilo Moriero, Sandro Giorgetti, Simone d’Antonio, Livio Gigliuto, Lorenzo Carella, Mario Viola, Sarah Scola, Luca Cari, Erminio Englaro, Tania Valentini, Leonardo Andreaus, Claudio Rizza, Fabio Mazzeo, il Dipartimento della Funzione Pubblica, la redazione web del Viminale e l’ufficio stampa del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il volume è da oggi in libreria e sarà presentato mercoledì 15 febbraio a Roma alla Presidenza del Consiglio (9,30-13,30 – Sala Monumentale, Largo Chigi, 19) nel corso di un’iniziativa “La nuova comunicazione pubblica al servizio dei cittadini: esperienze sul campo e progetti per il futuro” in cui si farà il punto del lavoro fatto e da fare su tanti temi importanti per il mondo della pubblica amministrazione e della comunicazione pubblica: nuove linee guida, formazione, nuove professionalità, nuovi strumenti e nuova organizzazione del lavoro, trasparenza e una nuova legge per la comunicazione che cambia.
“I cittadini indicano la strada, il servizio pubblico deve esserlo anche dal punto di vista della comunicazione – spiega l’autore Francesco Di Costanzo, promotore di #pasocial – i social offrono un’opportunità straordinaria, una rivoluzione già in corso. Da queste semplici considerazioni è partito il percorso #pasocial, un’idea che abbiamo condiviso con numerosi comunicatori del Governo, ma anche con enti e aziende pubbliche del territorio e aziende dei social. Nel libro raccontiamo un lavoro e un viaggio che significa tante cose: lavoro, innovazione, nuovi servizi e linguaggi a disposizione dei cittadini. Il percorso va avanti, la PA sta cambiando e come comunicatori cerchiamo di dare il nostro contributo perché sia sempre più a portata di smartphone. I social sono ormai strumenti di utilità, di servizio pubblico, fonte di lavoro e di un nuovo rapporto tra Pa e cittadini”.

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