Acque fa boom su Twitter. E tutto il servizio idrico è sempre più social

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Ogni giorno danno indicazioni agli utenti, diffondono notizie in tempo reali e forniscono risposte su un servizio fondamentale per i cittadini: quello idrico. Sono gli account Twitter delle società dell’acqua che sempre più spesso si affidano ai nuovi mezzi di comunicazione come canale diretto per informare e dialogare con gli utenti.

Basta fare un giro sul social dei 140 caratteri per incontrare tante belle esperienze di account di società del servizio idrico che magari hanno policy diverse o si sono affacciate sulle nuove piattaforme in tempi differenti ma che sono accomunate dalla volontà di informare il più possibile capillarmente e in tempo reale i cittadini. E i risultati ci sono: basta pensare che Acque Spa di Pisa, uno dei pionieri nell’uso dei social da parte delle utilities, oggi può contare su 2.861 followacqueers su Twitter (e da qui è partito per una strategia social a tutto tondo). E sempre dalla Toscana, un bell’esempio di servizio idrico sui social è quello di Publiacqua che conta 2.737 seguaci sul social dei cinguettii. Numeri importanti che arrivano anche dall’Acquedotto Pugliese con 2.252 followers e dalla multiutility A2A con 2.213 seguaci. E sono da segnalare anche esperienze più recenti come Abbanoa: il gestore idrico della Sardegna che a pochi mesi dallo sbarco sui social può contare su 1.079 followers su Twitter. E numeri interessanti arrivano anche da altre realtà come il Gruppo Iren, MM, l’Acquedotto Lucano, l’Acquedotto del Fiora tutti con diverse centinaia di utenti che li seguono e interagiscono in 140 caratteri. E la crescita in numeri è costante e continua, basta pensare che è recentissimo lo sbarco su Twitter del Gruppo Cap che in poche settimane si è già avvicinato ai 200 followers.

Una carrellata (su alcune best practices) che dimostra come il servizio idrico possa trovare nei social un valido alleato per informare e dialogare velocemente con gli utenti e quindi migliorare il servizio, come confermano le parole di Giuseppe Sardu, presidente di Acque Spa: “Twitter è per Acque SpA il social media di riferimento – racconta -. Non solo perché è stato il nostro primo profilo aperto – nel 2011 – ma anche perché è lo strumento più adatto per il tipo di servizio che forniamo e per le esigenze di informazione dei nostri cittadini. Lavori programmati sulla rete idrica, interventi urgenti di riparazione, segnalazioni di disservizi, news dal mondo dell’acqua: tutti elementi che hanno contribuito a creare, consolidare e sviluppare quello che oggi è

Giuseppe Sardu,  presidente di Acque Spa

Giuseppe Sardu, presidente di Acque Spa

un canale di comunicazione positivo con tanti dei nostri utenti e stakeholder”. E i positivi risultati su Twitter hanno portato l’azienda ad ampliare la presenza sui canali di nuova comunicazione: “Da Twitter è partita la nostra ‘espansione’ verso Facebook, Youtube, Flickr e in qualche modo ha spinto verso la realizzazione della app iAcque che ha in sé una “attitudine social” di cui vado particolarmente fiero. L’obiettivo è di rafforzare ancor di più questa nostra dimensione, per stare al passo con le esigenze dei cittadini che, non a torto, fanno bene a pretendere una interazione sempre più tempestiva, aggiornata e completa da chi fornisce loro un servizio pubblico”, conclude Sardo.

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ANDREA MARRUCCI

Giornalista under 40 convinto che 140 caratteri possano bastare (e avanzare) per migliorare la comunicazione...

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