Quoio, storia di un artigiano coraggioso. Oggi anche su web e social

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Artigiani e digitale, due mondi apparentemente lontani, ma che si stanno velocemente avvicinando. Perché come spesso abbiamo detto web e social network sono ormai strumenti di lavoro, servizio, sviluppi concreti della propria attività. Ci ha incuriosito e interessato molto il progetto Eccellenze in digitale, promosso da Unioncamere e Google, per portare le opportunità del web nel cuore delle imprese artigiane. Per questo, grazie al lavoro e al racconto del team di giovani digitalizzatori della Camera di Commercio di Firenze abbiamo deciso di dedicare una rubrica “Artigiani digitali” al racconto di come un territorio di grande tradizione per l’artigianato, quello fiorentino, ha deciso di rispondere all’appello del digitale. Storie, racconti, esperienze, Made in Italy che diventano botteghe del mondo grazie al web e ai social. DSC_0081 CUIR

di Alia Nastari 

Il bello del progetto #eccedigit per noi digital strategists è fermarsi. Proprio così, fermarsi per un momento e guardarsi alle spalle ci regala la soddisfazione di vedere gli artigiani crescere. A dire il vero il regalo ce lo fanno gli artigiani stessi, che con impegno e costanza dedicano il loro tempo a curare la loro presenza digitale, perché hanno capito la potenza del passaparola online.

Come Ciro, l’artigiano di cui voglio parlarvi oggi. La prima tra tutte le imprese che ho iniziato a seguire con Eccellenze in Digitale.

Quando sono entrata da Quoio By Raugh Florence, la sua bottega-negozio in Oltrarno, non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. Mi sono sistemata su uno sgabello e ho assaporato l’odore di cuoio, che quel primo giorno mi sembrava così pungente e al quale adesso mi sono del tutto abituata.

E prima di riuscire a riempirmi gli occhi dei prodotti e degli strumenti presenti in bottega, Ciro mi aveva già in pugno con la sua storia: dopo 10 anni in Diesel, deciso a celebrare (mi ha detto proprio così!) l’artigianalità fiorentina, apre un laboratorio in Via De’ Serragli e inizia a produrre cinture per uomo e donna, bracciali in pelle, portafogli e borse. Lo fa all’insegna del bello.

IMG_7164 (2)Sempre ferma sullo sgabello, iniziavo a capire che lui ha proprio una passione per la storia del cuoio, di cui mi ha raccontato tutto. Lo ringrazio, perché da quel momento in poi ho iniziato a comprendere meglio la bellezza e l’arte dietro un mestiere fatto di colori, odori, movimenti e soprattutto tempi a me del tutto sconosciuti.

E mentre Ciro mi parlava del cuoio io pensavo a quanto è coraggiosa la scelta di imboccare una strada all’insegna dell’artigianalità. Mica da tutti. Ed è così che Ciro è diventato il mio artigiano coraggioso.

A svegliarmi dall’incanto della sua storia ci ha pensato sempre Ciro, che con grande schiettezza mi ha chiesto “ma tu, ai social, ci credi davvero?”.

Gli ho risposto con sincerità, spiegando che i suoi potenziali clienti sono già tutti connessi, famelici d’informazioni sulla zona di Firenze più nota per l’artigianato – l’Oltrarno appunto. Sta a lui cavalcare il fenomeno e dialogare con le persone, come fa quando entrano nella sua bottega. Ciro non se l’è fatto ripetere due volte e, con il solito coraggio, ha accettato la sfida. Insomma, come lui stesso ripete, Ciro ha deciso di partecipare a #eccedigit perché non si accontenta. E fa bene!

…e da quel giorno ne abbiamo combinate di cose.

IMG_7219 (2)Il coraggio di cui vi parlavo Ciro lo ha dimostrato sin da subito. Da inizio settembre ho preparato per lui un piano di lavoro, che partisse da azioni di branding per far conoscere la sua storia, passando per il rifacimento del sito web e la costruzione di una strategia per i social media, fino ad azioni più mirate alla vendita, come il miglioramento dell’ e-commerce ed il lancio di campagne online a pagamento. Ciro si è buttato a capofitto nell’avventura, con una voglia di imparare che ancora mi lascia sbigottita.

Prima di tutto abbiamo studiato il mercato, le parole chiave più adatte ai suoi accessori in pelle, che cosa fanno i suoi competitors online. Abbiamo scoperto un mucchio di cose, tutte usando strumenti gratuiti che Ciro può continuare a utilizzare nel tempo.

Per esempio, il corriere che Ciro utilizzava poteva essere sostituito con uno più efficiente, che usano tutti i competitors. Detto fatto, Ciro ha provveduto a informare i suoi clienti in una sezione specifica del sito web, con l’obiettivo di rendere il sito sicuro e affidabile per chi compra. E abbiamo messo in tasca la fiducia di chi si rivolge a Ciro per comprare online.

Già che c’eravamo abbiamo pensato di dare una “ritoccata” al sito web, dal quale non trasparivano il vero valore del lavoro di Ciro e la passione che guidava le sue mani artigiane.

Anche i siti vanno dal chirurgo estetico, che questa volta è stato Ciro stesso, modificando da solo il layout (lo ha rivoluzionato, aggiungo io, seguendo i miei consigli e usando un po’ della sua creatività da artista). Abbiamo anche ripensato alle parole chiave del suo business, per riscrivere i testi e le descrizioni dei prodotti. E cambiato un po’ la struttura delle varie voci del menù, per rendere più fruibile la navigazione.

Ciliegina sulla torta è stata l’inserimento di un video emozionante e bellissimo in homepage, per comunicare dritto al cuore dei clienti.DSC_0098 CUIR

Ciro era soddisfatto del nuovo sito che aveva creato, ed io di lui. Il solito coraggio. E dopo appena un mese il suo Google Analytics gli ha dato ragione: da 1.5 a 5 pagine visitate in media per sessione, da 1 a 5 minuti di navigazione media, dal 75% al 52% di tasso di rimbalzo, 32% di visitatori di ritorno quando prima vi erano quasi solo nuovi visitatori. Secondo obiettivo raggiunto: un sito efficace, che faccia branding e valorizzi le capacità di Ciro.

Pronto il sito, era ora di iniziare a supportare il brand anche sui social network. Dopo che ho spiegato a Ciro le basi per farsi conoscere su Facebook, il social da cui siamo partiti, gli ho chiesto di pensare a un post.

Mi ha proposto un post sulle storie fiorentine che ispirano il suo lavoro, ispirato alla tradizione di Guccio Gucci. Foto d’epoca, un richiamo alla sua storia personale, parole chiave nei posti giusti, ma soprattutto autenticità e passione che traboccavano da ogni parola che ha scritto. Ero ansiosa di vedere come sarebbero andate le cose!

Il post ha ricevuto il triplo delle normali condivisioni e tra i “mi piace” due pagine Facebook dedicate alle botteghe dell’Oltrarno, ammirate del lavoro di Ciro.

Ecco che la piccola bottega Oltrarno si affaccia per la prima volta a un pubblico globale, nel tempo di un click.

Alla fine ci abbiamo preso la mano, e vogliamo raggiungere più potenziali acquirenti. Stiamo quindi ripensando la strategia per l’e-commerce e per promuovere il sito. Abbiamo già diverse idee in cantiere, ma c’è ancora tanto da fare.

E questo Ciro lo sa bene, difatti si è presentato a tutte i nostri incontri di formazione sui temi digital, in Camera di Commercio, pieno di domande e suggerimenti utili per la sua realtà e gli altri partecipanti.

Cosa potrò raccontarvi di Quoio in futuro? Spero non ci sarà bisogno che ve lo racconti io, perché di Ciro, il mio artigiano coraggioso, sentiremo parlare sul web.

Quanto a me, quando mi guardo indietro tra un’azione digital e l’altra mi chiedo spesso come si sia sentito Ciro quando si è ritrovato solo nel suo negozio con le prime idee di creazioni che gli frullavano in testa, ormai che il sogno di un laboratorio tutto suo era diventato finalmente realtà. Devo chiederglielo, ancora non ne ho avuta l’occasione. Ma tanto Ciro di occasioni per stupirmi del suo coraggio me ne dà continuamente. Quoio Leather Workshop

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