La Sardegna scommette su gli Open data per una PA sempre più trasparente

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di Paola Diana (@PaolaD79)

In questi ultimi anni, con lo sviluppo delle nuove tecnologie e in particolare con l’evoluzione del web 2.0, le amministrazioni pubbliche hanno dovuto rivedere il loro modo di svolgere le attività di comunicazione e informazione, un nuovo modo di rapportarsi alle altre amministrazioni pubbliche e ai cittadini.
La nuova strada da intraprendere per la ridefinizione delle strategie da mettere in atto dalle pubbliche amministrazioni è quella verso un Open Government, dove l’amministrazione pubblica deve essere trasparente attraverso le tecnologie a loro disposizione e a disposizione dei cittadini. Fondamentale per questo tipo di governo sono i cosiddetti Open data.
Gli Open data non sono solo dati in possesso delle amministrazioni da rendere accessibili ai cittadini ma devono rispondere a determinati criteri per essere considerati aperti. Devono essere in un tipo di formato modificabile, usabile e riusabile, liberi da licenze, completi, disaggregati e aggiornati costantemente.
Non tutte le pubbliche amministrazioni si sono messe in gioco provando ad entrare in questa nuova dimensione dell’Open Government ma molte si stanno adeguando alle nuove direttive per la trasparenza, accesso e partecipazione attraverso le nuove tecnologie.opendatasardegna
La Regione Sardegna ha intrapreso questa strada attraverso il progetto Sardegna Opendata, il quale nasce in relazione agli obiettivi posti nell’Agenda digitale regionale approvata dalla Giunta (delibera n. 49/3 del 6 ottobre 2015), elaborata secondo le strategie della programmazione dell’Unione Europea e di quelle italiane per lo sviluppo delle tecnologie, dell’innovazione e dell’economia digitale. In particolare con la Giunta Regionale (con la delibera n. 57 del 25 novembre 2015) ha stabilito le linee guida sull’Open Data per la Regione Sardegna con l’obiettivo di rendere disponibili i dati ai legittimi proprietari, cioè i cittadini, garantire loro il diritto di accesso a quasi tutti i dati in possesso della pubblica amministrazione (non tutti i dati in possesso della PA possono essere resi accessibili, per diverse motivazioni come ad esempio i dati sensibili protetti dal diritto alla privacy). Sostanzialmente gli obiettivi principali sono quattro: fornire maggiori servizi al cittadino, aumentare la competitività delle imprese, rendere la pubblica amministrazione più vicina ai cittadini e migliorare la qualità della vita di tutti. L’attivazione delle strategie Open data regionali è stata finanziata attraverso i Programmi Operativi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), Azione 2.2.2 e FSE (Fondo Sociale Europeo) 2014 – 2020, Asse 4, azione 11.1.1.

La prima linea attivata è quella tecnologica con la realizzazione di un sito che raccoglie in un unico punto di accesso il patrimonio di dati informativi in possesso dell’amministrazione regionale. Sono dati resi disponibili in formato aperto.  Il sito Sardegna Opendata  è raggiungibile sia attraverso il sito istituzionale della Regione Sardegna nella sezione “Speciali” alla voce “Open Data Sardegna”, sia attraverso l’url http://opendata.regione.sardegna.it/. È un punto di raccordo degli open data della regione dove tutti le amministrazioni pubbliche ed enti pubblici sono coinvolti per condividere i dati in loro possesso. Attraverso la sezione “Dataset”, voce presente nel menu principale del sito, è possibile trovare, anche attraverso un motore di ricerca interno, dati relativi a diverse amministrazioni pubbliche della Sardegna, consultarli attraverso un download del dataset interessato e fare delle ricerche incrociate sui dati, considerato che il documento scaricabile è in formato compatibile con i più comuni programmi di calcolo, anche open source. Inoltre per qualsiasi problematica tecnica è possibile richiedere assistenza nella sezione “Supporto/Contatti”.
Il progetto Sardegna Opendata non è presente sul web solo col portale istituzionale ma è possibile rimanere aggiornati con gli eventi relativi alla promozione di queste strategie grazie anche ai profili social aperti su Twitter e Youtube. Nel sito, più precisamente nell’header, si possono trovare le icone relative ai due profili social. Anche questa scelta di “esserci” nel mondo dei social network è una strategia volta alla modernizzazione e all’innovazione, scelta necessaria nella realtà attuale se si vuole raggiungere un pubblico sempre più ampio.
La seconda linea che si persegue per la realizzazione del progetto è quella relativa alla formazione e alla comunicazione per sviluppare le competenze digitali nella pubblica amministrazione con l’obiettivo di erogare il miglior servizio possibile ai cittadini.

La presentazione delle strategie regionali per gli open data della Regione Sardegna è stata tra i protagonisti dell’evento tenuto il 19 giugno scorso al dipartimento di Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Sassari: “Riuso del patrimonio informativo pubblico per il data journalism e il monitoraggio civico”.evento-12-giugno-openras-sassari_0
Tale evento è rientrato nelle attività del progetto “OpenRAS – Dati aperti per la trasparenza e l’accountability”, realizzato da FormezPA per promuovere l’innovazione digitale nella pubblica amministrazione regionale attraverso azioni per la formazione, informazione, comunicazione e diffusione della cultura open data. L’evento è durato tutta la giornata: la mattina si sono alternati diversi ospiti per esporre il tema dei dati aperti nella pubblica amministrazione e nell’ambito del data journalism, mentre il pomeriggio si è tenuto un laboratorio dedicato agli studenti del dipartimento. Per l’illustrazione del progetto Sardegna Open Data era presente il Direttore generale della Direzione generale degli affari generali e società dell’informazione, RAS: Antonello Pellegrino, il quale ha illustrato il percorso messo in atto per realizzare il progetto, dalle delibere della giunta alle linee guida messe in atto per l’attivazione del progetto.
Il pomeriggio Andrea Nelson Mauro, Data journalism e fondatore di Dataninja.it, ha fatto vedere in maniera pratica come accedere ai dati presenti nel portale “Sardegna Opendata” nella sezione “Dataset” permettendo agli studenti di sperimentare sui propri dispositivi come procedere per trovare, accedere e incrociare i dati aperti presenti sul sito, magari con la prospettiva di lavoro futuro nel campo del data journalism, in ogni caso uno strumento utile per qualsiasi attività come ad esempio  una ricerca per un lavoro di tesi futura. È stato un evento significativo per ampliare la conoscenza di tali risorse ai più sconosciute e un momento importante per cercare di far conoscere a più realtà la dimensione degli open data necessari per un’amministrazione pubblica trasparente, davvero al servizio del cittadino, il quale dovrebbe essere il centro della pubblica amministrazione.

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