Sardex, il racconto di una storia di successo grazie alla rete

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di Maria Antonietta Gentili

La Sardegna è una terra antica, depositaria di una millenaria cultura con singolari peculiarità etniche, linguistiche e gastronomiche. A causa della sua economia prevalentemente agro pastorale la Sardegna era considerata sino agli anni ’60 una regione poco industrializzata, priva di fabbriche e di infrastrutture in grado di garantire i collegamenti tra i centri più importanti dell’isola, sia per la mobilità delle persone che delle merci. Il boom economico che coinvolge la Sardegna negli anni ’60 e ’70 incentiva l’industrializzazione dell’isola; vi è un miglioramento delle infrastrutture che collegano la regione al resto d’Europa, cresce il numero delle aziende e degli operatori del settore turistico che ci consente di incrementare il profitto economico ed insieme a questo di far conoscere la Sardegna in tutti i suoi aspetti sia in Europa che nel mondo.

La società dell’informazione ha modificato sia i processi produttivi che quelli culturali spianando completamente la strada alla globalizzazione. Oggi dobbiamo confrontarci, fortunatamente, con un’epoca monopolizzata dai nuovi mezzi di comunicazione che hanno stravolto le nostre vite e le nostre abitudini azzerando le distanze e consolidando relazioni tra gli individui da una parte all’altra del mondo. L’avvento della Network Society ci aiutato a superare l’assurdo concetto di “insularità”, che ci è stato antipaticamente riconosciuto per legge, aiutandoci e trovare una via di fuga al limite della nostra mobilità materiale, per molti, purtroppo, invalidante.

Siamo stati abbandonati per troppo tempo a noi stessi nel bel mezzo di un’economia stagnante, travolti dai moderni processi di globalizzazione dove, le nostre piccole e antiche aziende hanno fatto fatica a sopravvivere e, dove per molte è stato impossibile farlo, perché combattute da importanti retaggi culturali che fanno sì che s’ignorino il potere della comunicazione come ottica di cambiamento e speranza nella sopravvivenza. Mi piace pensare al 2009 non solo come l’anno che segna l’inizio ufficiale della crisi ma anche come l’ anno della rinascita per la Sardegna; la nascita di Sardex promossa  dalle brillanti menti di Carlo Mancosu, Gabriele e Giuseppe Littera, Piero Sanna e Franco Contu.

Sardex nasce come risposta alla ormai nota crisi che ci stava isolando e neutralizzato ancora di più. Gli ideatori di  Sardex sono riusciti ad aggirare il  concetto d’insularità, perché hanno  centrato e colto il cambiamento di una società sempre più intangibile, immateriale e complessa. Sardex è  un circuito commerciale composto da professionisti, aziende e imprese che usa una valuta precisa; il sardex ha un valore pari all’euro (1 sardex = 1 euro); è una moneta complementare virtuale, non sostitutiva dell’euro, che permette alle imprese di scambiare beni e servizi all’interno di un circuito virtuale accostandosi al principio dell’antica forma del baratto. Questo rappresenta per le aziende un ottimo strumento di difesa contro la crisi: rappresenta una sorta mercato parallelo a quello ufficiale con un unica differenza; la sopravvivenza è praticamente garantita. Il sistema è supportato da una piattaforma digitale che fornisce conti digitali alle aziende che vi hanno aderito: uno strumento fondamentale in questo tempo di crisi.

Il sito dell’azienda, www.sardex.net, sintetizza e offre a potenziali partner  del modello virtuale tutte le informazioni necessarie per potervi accedere; Facebook e Twitter rappresentano le vetrine interattive con cui l’azienda può rispondere e dubbi e curiosità e  sono attualmente seguite da oltre trentamila utenti.

Il circuito è stato già ‘clonato’ in 11 regioni italiane: Valdex in Valle D’Aosta, Piemex (Piemonte), Circuitolink (Lombardia), Venetex (Veneto), Liberex (Emilia-Romagna), Marchex (Marche), Umbrex (Umbria), Abrex (Abruzzo), Tibex (Lazio),Felix(Campania), Samex (Molise-Sannio); ovviamente l’obiettivo è completare la geografia italiana e conquistare il mercato estero nel 2018 così da costruire un network globale per le piccole e medie imprese. Come riportato dal Financial Times, oggi Sardex è classificata tra le aziende con il maggiore potenziale di crescita; è collocata al 390°posto nell’elenco delle mille imprese Europee con il più alto tasso di crescita tra il 2012 e il 2015.

Ad oggi il circuito Sardex.net conta almeno 4 mila aziende in Sardegna e quasi 9 mila conti aperti in tutto il territorio Nazionale. Il progetto è stato reso più ambizioso anche dal recente accordo siglato a Roma tra Sardex e Banca Popolare Etica che consentirà alle migliaia imprese aderenti di accedere a condizioni più favorevoli di credito offerti da Banca Etica. Il progetto è riuscito sbarcare brillantemente al di là de mare sfruttando i nuovi flussi della comunicazione moderna e ci aiuta a sperare di superare questi nostri limiti imposti da una condizione geografica avversa, dove la comunicazione digitale ci regala  la speranza di vivere questa nostra condizione d’insularità un po’ come avveniva nel  passato quando il mare ci veniva invidiato perché considerato un ponte di comunicazione con il mondo e non un motivo di isolamento.

Link https://www.sardex.net https://ig.ft.com/ft-1000/  https://www.facebook.com/sardex.net/?ref=br_rs

 

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