MakeItApp, le buone idee si trasformano in applicazioni

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Ciascuno di noi usa ormai quotidianamente una o più applicazioni per smartphone e tablet, le onnipresenti “app”. Enti pubblici ed aziende fanno a gara nel rendere accessibili i propri servizi anche su sistemi mobile, scervellandosi nel concepire la app “perfetta”, che sia gradevole, facile, intuitiva e al tempo stesso utile per la propria clientela. Si può però immaginare anche un altro approccio, a parti invertite: un sistema che sfrutti la potenza dell’immaginazione collettiva, e dia modo a chiunque voglia produrre una app di coronare il proprio sogno, trasformandosi in provider di contenuti o di servizi rivolti ad esempio a comunità di cittadini con una stessa passione. Non si tratta di una mera analogia con i sistemi di auto-produzione di pagine Web, largamente pubblicizzati nella prima fase di Internet. Le app possono innescare nuove, ulteriori dimensioni di creatività, permettendo di immaginare interazioni legate al contesto dell’utente (se si sta muovendo, se fa sport, o se è fermo), al luogo in cui si trova, o alla direzione verso cui sta andando. Non solo: le app hanno un diverso modello di business rispetto ad una pagina web navigabile da un PC, e ciò richiede un supporto non facilmente reperibile sul mercato per un cittadino qualunque. I fondatori di MakeItApp, che incontriamo oggi su Caffè Digitale, ci raccontano come hanno unito tutti questi aspetti nella loro iniziativa che – con i suoi oltre duemila utenti – rappresenta un diverso modo di produrre innovazione e di stimolare il mercato.

Com’è nata MakeItApp?

L’idea di MakeItApp è nata circa un anno e mezzo fa da cinque giovani milanesi. Quando la moglie di uno di loro ha perso il lavoro perché rimasta incinta, si sono resi conto di come sempre più spesso i talenti e le competenze di alcune persone non vengano valorizzati, specialmente in questo periodo storico: persone che hanno professionalità, esperienze particolari, passioni ed entusiasmi, a cui non viene dato lo spazio di metterle a frutto. Ormai le app sono lo strumento più efficace ed utilizzato per la diffusione di saperi, esperienze e servizi utili. Quindi la realizzazione di un’app non dovrebbe coinvolgere solo sviluppatori e grafici, mia1ovviamente fondamentali, ma anche molte altre figure che possano offrire contenuti di qualità. Così è nata la piattaforma MakeItApp.eu, online da Settembre 2013: uno spazio dove poter far incontrare diversi talenti ed offrire loro la possibilità di lavorare in collaborazione, realizzando app insieme e dividendone i ricavi futuri.

Quali sono i tipici vostri utenti?

La particolarità della nostra piattaforma è quella di essere popolata da “persone comuni”, cittadini, che hanno competenze particolari da voler mettere in luce, o idee valide per servizi che loro stessi per primi ritengono utili e mancanti. Alcuni sono talenti informatici esperti, sviluppatori, programmatori, che vogliono prendere parte alla realizzazione di progetti proposti da altri, o proporne di propri. Altre sono persone che hanno solo voglia di condividere i loro saperi e le loro esperienze, diventando content experts di progetti già esistenti oppure ideatori, project managers, di nuovi. Francesca V., per esempio, è una casalinga quarantenne che non ha particolari conoscenze informatiche. Esperta del mondo delle piante, ha voluto condividere questa sua passione creando myPlants, una app per gestire le proprie piante, con efficaci scadenzari e promemoria. Un caso molto diverso è quello di un gruppo di illustratori dello studio grafico Effigie di Milano, affezionatisi a MakeItApp, e a cui hanno deciso di contribuire regolarmente per la realizzazione della parte grafica di alcuni progetti. E chissà che non propongano a breve una app interamente ideata da loro… E poi ancora sviluppatori, grafici, sound designer, tester, scrittori, traduttori… Per un totale di, al momento, circa 2200 utenti.

Che feedback avete avuto sugli utenti che hanno utilizzato MakeitApp? La trovano utile e perché?

La reazione più diffusa degli utenti che vedono una loro app nell’Apple Store o su Google Play è: “E’ la realizzazione di un sogno!”. Nonostante siano uno mia2strumento sempre più diffuso ed utilizzato, le app sono spesso considerate dai meno esperti come qualcosa di complicato e “lontano”. Adesso anche queste persone possono utilizzare questo moderno strumento per far fruttare, anche economicamente, le proprie competenze. L’altro aspetto da non sottovalutare è il fatto che non sia richiesto alcun investimento iniziale. Per realizzare una app, un privato dovrebbe normalmente investire grandi somme di denaro. Con MakeItApp invece può vederla realizzata gratuitamente, creandola lui stesso insieme ad altre persone. Ottimi feedback ci arrivano anche dagli sviluppatori, in quanto la piattaforma offre gratuitamente strumenti a loro molto utili (un BaaS, Analytics, Crash Report, Repository Git, possibilità di riciclare il codice di una app), oltre a dare loro la possibilità di partecipare alla realizzazione di progetti interessanti ed originali.

Ci sono stati casi di app che hanno avuto poi molto successo sugli store?

Siamo in periodo di Mondiali quindi è inevitabile parlare del nostro cavallo di battaglia! Football Seasons è un gioco strategico di carte sul calcio, il primo della sua categoria pensato per il mondo iOS. È stata tra le app in evidenza di Apple e continua ad avere ancora molto successo: tenuta attiva e dinamica da contest regolari che fanno interagire tra loro gli utenti sparsi per il mondo. Una app molto utile che sta avendo parecchio successo, specialmente in vista dei viaggi mia3estivi, è Trova La Mia Medicina: tradotta in sei lingue, permette ai viaggiatori di trovare il nome del loro farmaco nel Paese in cui si trovano. Oltre a molti siti di tecnologia, ne stanno parlando anche parecchi siti e blog di viaggi, e molte persone già l’hanno messa in valigia per l’estate! Sempre apprezzata è myPlants, di cui parlavamo prima, con cui chiunque può riscoprire un po’ di pollice verde! È stata così utilizzata che l’ultimo aggiornamento è avvenuto grazie alle tante mail arrivate dagli utenti, che suggerivano l’inserimento di nuove piante e funzioni. In cantiere ci sono numerosissimi progetti sempre più interessanti!

Come vi ponete rispetto all’utilizzo del patrimonio informativo pubblico (open data) per metterlo a disposizione dei vostri utenti creatori di app? lo ritenete utile o per il momento pensate sia superfluo e perché?

Siamo assolutamente favorevoli all’utilizzo degli open data, in quanto possono fornire un grande elemento in più per i creatori di app. In generale, infatti, cerchiamo sempre di informare la nostra comunità sui nuovi strumenti o iniziative utili alla realizzazione di app, per stimolarli a sfruttare tutte le occasioni possibili per migliorare ulteriormente i loro progetti.

Come può un cittadino qualunque creare una propria app con voi? Che condizioni, limiti e vincoli ci sono, se ce ne sono?

Chi ha un’idea valida per una app si può iscrivere su www.makeitapp.eu e seguire tutti gli step per proporre il proprio progetto dalla pagina “start”. Il progetto deve poi venire approvato da un App Angel, un membro del nostro staff. Una volta arrivata l’approvazione, l’ideatore procede, con l’aiuto dell’App Angel se necessario, alla formazione del suo team. Ad ogni figura ricercata (sviluppatore, traduttore, ecc.) viene assegnata una percentuale in base alla quantità di lavoro richiesta. Quella percentuale sarà poi la stessa utilizzata per la divisione dei ricavi generati dalla app una volta pubblicata. L’unica condizione necessaria è che l’applicazione abbia un modello di ricavi: quindi che sia o a pagamento nello store, o che abbia altri metodi di ricavo al suo interno. Ovviamente poi seguiamo pienamente le linee guida etiche di Apple e Google per quanto riguarda i contenuti dell’app. Diciamo quindi che se l’utente crede fermamente nella propria idea di app e ha la passione e l’entusiasmo per realizzarla, grossi limiti e vincoli non ne troverà!

Chi sono i fondatori di MakeItApp

Federico Soncini Sessa ha 30 anni, è laureato in Ingegneria ambientale, è sviluppatore mobile e project manager free lance, nonchè CEO di MakeItApp.

Giulio Roggero ha 39 anni è laureato in ingegneria informatica, consulente specializzato in formazione e coaching sui temi di Lean-Agile Project Management e tecnologie Web, Mobile e Cloud.

Michele Facco ha 39 anni, è laureato in economia, imprenditore nel settore utility con focus su customer care e PR.

Oltre a loro tre, nello staff ci sono altri giovani tra i 23 e 27 anni che si occupano di: comunicazione e marketing, gestione del sito web, contatti con gli utenti della piattaforma.

www.makeitapp.eu

 

 

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About Author

GIANLUCA VANNUCCINI

Ingegnere elettronico, dal 1999 al 2003 si occupa di ricerca e formazione, per Università ed Aziende di TLC nazionali, su reti IP di comunicazioni wireless ed ottiche. Nel 2002, presso gli IBM Zurich Research Laboratories, lavora allo standard per la qualità del servizio nelle reti WiFi (IEEE 802.11e), e nel 2003 è dottore di ricerca in Telematica e Società dell'Informazione all'Università degli Studi di Firenze. Da allora si occupa di innovazione nella Pubblica Amministrazione: eGovernment, data quality, open data, mobile government, app e e sistemi smart per il turismo ed i cittadini. E' autore di oltre venti pubblicazioni scientifiche e di settore, su riviste e conferenze internazionali e nazionali.

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