TooMuchTuscany, quando il blog diventa guida online per il territorio

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In questo numero raccontiamo di un’altra storia di innovazione semplice e utile, che ha permesso ad una ragazza, una travel blogger, di produrre ben cinque applicazioni facenti capo al suo “brand” e blog TooMuchTuscany.

Le sue apps sono relative a diverse città toscane, tra cui – TooMuchFirenze, recensita dalla CNN e con oltre 6000 download all’attivo, TooMuchSanGimignano, TooMuchVolterra, TooMuchCertaldo e TooMuchRadda per un totale di oltre 10000 download – spicca la sua TooMuchFirenze caratterizzata da contenuti insoliti e curiosi, che solo una fiorentina può conoscere e raccontare.

Valentina ha utilizzato un sistema di generazione semplice di app (in un numero passato di Caffè Digitale avevamo già mostrato come funzionano queste piattaforme), che si chiama “Map2App”, e che le ha permesso di generare applicazioni senza conoscere linguaggi di programmazione o essere un’esperta di informatica.

Gli strumenti di sviluppo semplificato sono oggi fondamentali per permettere a chiunque, cittadino o micro-azienda, di sviluppare il proprio business sul mondo mobile, ma come sempre quello che fa la differenza è l’idea, lo spirito di intraprendenza, e la volontà di declinare possibili nuovi scenari di business anche unendo più contenuti, luoghi ed esperienze da offrire agli utenti.

Ma sentiamo dalle parole stesse di Valentina come ha potuto realizzare il suo sogno.

 

Valentina, com’è nato il passaggio da essere una travel blogger a voler sviluppare delle app per smartphone e tablet?IMG_3237

 

Diciamo che sono nati insieme. Il blog infatti è nato poco prima delle app, che ho sempre visto come un completamento naturale di quello che scrivo. Diciamo che l’idea è quella che le persone possano portare alcuni dei miei consigli sempre con sé anche non avendo a portata di click il mio blog e una rete a cui connettersi. Sto iniziando a lavorare su una nuova versione dell’app TooMuchFirenze che segue di pari passo l’evoluzione del blog ed anche le richieste di chi mi legge. Sicuramente sarà un aggiornamento innovativo che piacerà ai locali e soprattutto a chi sogna Firenze”.

 

Come hai deciso di utilizzare un sistema di produzione semplice di app?

 

Oltre a conoscere personalmente i ragazzi di Map2App, ho visto la facilità di utilizzo del sistema. Io non sono un tecnico informatico, anzi per molti aspetti tecnici sono un utente base e l’utilizzo di strumenti troppo difficili da usare non fa per me. Ed in questo la piattaforma sposa perfettamente la mia filosofia: semplice, intuitiva e veloce”.

 

Che riscontri hai avuto in questi mesi di utilizzo dei tuoi prodotti?

 

Sono molte le persone che hanno apprezzato le mie app. Credo che la genuinità con cui sono scritte sia ciò che le distingue dalle altre. Oltre a contenuti più classici come monumenti e musei, aggiungo sempre dei contenuti “TooMuchTuscany” ossia leggende del luogo, ricette o prodotti tipici e qualcosa da non perdere assolutamente. Ho cercato e sto ancora cercando di far riconoscere sia le app che il blog come un prodotto genuino scritto da chi vive ed ama la Toscana”.

 

A tuo avviso, verso dove sta muovendosi il mondo dei contenuti digitali per il turismo? Quali saranno i prossimi trend su cui magari le nuove startup secondo te dovrebbero focalizzarsi?

 

Se sapessi la risposta forse sarei una potenziale milionaria. Scherzi a parte, credo che la connessione ridotta che si ha in viaggio insieme all’utilizzo sempre maggiore di dispositivi mobile, ci porterà ad applicazioni utili fatte da locals, ossia da locali, che suggeriscano le attività da fare in loco. Applicazioni intelligenti che informino l’utente di quali siano le offerte del territorio intorno a lui, magari basate sul meteo ed il momento dell’anno in cui si utilizza l’app. Quindi se a settembre sono a Firenze, vorrei che l’app mi suggerisse la Festa della Rificolona oppure la Festa dell’Uva ad Impruneta per conoscere le tradizioni e gli eventi a cui i fiorentini partecipano davvero”.

 

Cosa possono fare secondo te gli enti pubblici del territorio per facilitare lo sviluppo di idee imprenditoriali simili alla tua?

 

In primo luogo conoscerci. Un problema che molto spesso riscontro è la diffidenza e l’indifferenza degli enti pubblici verso persone come me ed i nostri progetti. In secondo luogo iniziare un dialogo di potenziale collaborazione e scambio di idee. Tanto per fare i soliti discorsi, in altri paesi blogger e startup lavorano fianco a fianco con gli enti locali per sviluppare le strategie innovative da seguire. Last but not least aiutarci, che non vuol dire necessariamente darci fondi e finanziamenti ma semplicemente darci anche più visibilità, in modo che gli utenti abbiano accesso a una gamma più ampia di contenuti e noi come blogger o creatori di apps indipendenti possiamo farci conoscere ed avere quindi un pubblico più ampio”.

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Valentina Dainelli, aka TooMuchTuscany, ha iniziato il suo blog durante la maternità per continuare il suo percorso professionale iniziato come Content Manager per guide multimediali alle città d’arte nel 2006. Attualmente lavora come copywriter, blogger e Social Media Manager Freelance,.
TooMuchTuscany è un blog in inglese sulla Toscana non convenzionale, ossia tutta quella splendida e vera Toscana che va oltre le classiche mete turistiche.

 

 

 

 

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About Author

GIANLUCA VANNUCCINI

Ingegnere elettronico, dal 1999 al 2003 si occupa di ricerca e formazione, per Università ed Aziende di TLC nazionali, su reti IP di comunicazioni wireless ed ottiche. Nel 2002, presso gli IBM Zurich Research Laboratories, lavora allo standard per la qualità del servizio nelle reti WiFi (IEEE 802.11e), e nel 2003 è dottore di ricerca in Telematica e Società dell'Informazione all'Università degli Studi di Firenze. Da allora si occupa di innovazione nella Pubblica Amministrazione: eGovernment, data quality, open data, mobile government, app e e sistemi smart per il turismo ed i cittadini. E' autore di oltre venti pubblicazioni scientifiche e di settore, su riviste e conferenze internazionali e nazionali.

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