Una App per educare alla solidarietà e dare pane ai poveri

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A volte basta una semplice App per fare del bene, educare alla sobrietà e alla solidarietà e procurare un po’ di cibo a chi non ne ha. È l’ennesima dimostrazione di come la tecnologia possa mettere in rete soggetti e unirli in un progetto benefico: con una app, infatti, il panettiere potrà comunicare di avere del pane invenduto e, con la stessa app, le associazioni caritative avranno la possibilità di rintracciare i luoghi in cui recuperare il pane per poi distribuirlo alle persone indigenti.

L’innovativa App solidale si chiama breading, una piattaforma digitale inventata da quattro under 30 che hanno già vinto la Start up Live e parteciperanno al Pioneer Festival: si tratta di Nicolò Melli, Ornella Pesenti, Gabriella Zefferino e Gianmaria Giardino che nei giorni scorsi hanno presentato la loro iniziativa al viceministro alle politiche agricole Andrea Olivero, che ha apprezzato l’iniziativa definendola un viatico importante per dare un contributo semplice, lineare e per contribuire alla realizzazione di un’economia civile.

La sperimentazione di Breading si svolgerà a Milano e a Bergamo, dopodiché i risultati saranno resi noti e condivisi con il forum delle Associazioni del Terzo Settore, con particolare riferimento a quelle impegnate nella lotta alla povertà e nell’assicurare un pasto quotidiano ai poveri, quali Banco Alimentare, Sant’Egidio e Caritas, per estendere l’iniziativa su altri territori. E, come ha sottolineato lo stesso Olivero, visto che nel 2015 Milano ospiterà l’Expo proprio sul tema “Nutrire il pianeta”, sarebbe bello che questa app trovasse spazio nella manifestazione mondiale e fosse adottata dalle migliaia di strutture e soggetti che parteciperanno.

Tutto è partito da un’idea: individuare una soluzione tecnologica a un problema logistico, utilizzare l’innovazione tecnologica per geolocalizzare i luoghi e mettere in comunicazione i vari interlocutori. App e Social si confermano strumenti preziosi per educare alla sobrietà e alla solidarietà: “il sistema – hanno spiegato i creatori di Breading – individua gli attori della filiera distributiva e le quantità quotidiane di pane in eccedenza disponibili, cosicché le associazioni ricevono un alert che contiene la quantità messa a disposizione e la localizzazione geografica. Attraverso un meccanismo di proximity le ong possono prenotare il pane e prodotti analoghi, in relazione a un quantitativo medio dichiarato dal produttore in sede di registrazione”.

Inizialmente il progetto coinvolgerà 15 Associazioni del terzo settore per un impegno in un campo che vede circa cinque milioni di italiani soffrire la fame: considerato che ogni giorno si sprecano tredicimila quintali di pane, questa App può essere definita davvero rivoluzionaria e dare una risposta decisiva al problema. Quando volontariato e tecnologia si alleano, il successo è assicurato.

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RICCARDO CLEMENTI

Giornalista, addetto stampa, scrittore, opera nel settore della comunicazione aziendale. Ha pubblicato opere di argomento sportivo come l’ebook 30. Sul campo, nella vita e il cartaceo Generazione Juventus. Storia di un gruppo di ragazzi innamorati della Vecchia Signora (Urbone Publishing) e due volumi sul tema della spiritualità nel mondo giovanile: Quando una pedalata ti cambia la vita. Due pontassievesi in sella verso Santiago (Comunità dei Figli di Dio) e Noi, pellegrini del nuovo millennio. Due pontassievesi in sella verso Colonia (Editrice Cattolica Sion). Nel 2013 ha narrato la vita di La Pira nel libro La forza della speranza. Giorgio La Pira, storia e immagini di una vita, il più ampio repertorio di immagini fotografiche sul “Sindaco Santo” (Polistampa). Nell’ottobre 2013 ha pubblicato per Mauro Pagliai il libro Dio è giovane! Settanta volte sette buoni motivi per crederci, un saggio che propone 70 riflessioni sul tema del Dio giovinezza dell’umanità. Nell’aprile 2015 ha fornito contenuti e informazioni per il libro Un viaggio in Toscana. La via della geotermia: dalla Val di Cecina all’Amiata (Effigi Editore). Nel luglio 2015 ha pubblicato con Mauro Pagliai il libro Il Contadino 2.0. Tutte le T della Toscana: dalla Terra alla Tavola passando per il Tablet che, partendo dalla storia di un giovane allevatore della Valdisieve, racconta come l’incontro tra antichi mestieri, innovazione tecnologica e nuovi mezzi di comunicazione possa tracciare la strada per uno sviluppo sostenibile e per una nuova ecologia umana. Nel febbraio 2018 ha pubblicato con Urbone Pubishing il libro Un Pirata in Cielo. 14 volte Pantani, dalle vette delle Alpi alle stelle del firmamento, che a 14 anni dalla morte di Marco Pantani ripercorre la vita del Pirata lungo le vie delle sue vittorie.

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