Periscope moda passeggera o vera risorsa per le emergenze?

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periscopelogoPeriscope, la app lanciata da Twitter per condividere su questo social network video in livestreaming, ha velocemente conquistato gli utenti affermandosi come il trend di questo momento. Da subito utilizzata dai giornali e mass media per realizzare veri e propri tg in diretta e dai Vip come Fiorello, Jovanotti e J-Ax.

Periscope è molto semplice da utilizzare: si scarica la app (ad oggi disponibile purtroppo solo per dispositivi iOS), ci si registra tramite l’account di Twitter e dopo aver abilitato l’uso della fotocamera, siamo in diretta!

Periscope come può esserci utile nelle situazioni di emergenza? Potrebbe sostituire i classici video di YouReporter? Ipotizziamo possibili utilizzi di questa applicazione in tali momenti. Periscope potrebbe essere usato per documentare i fatti in diretta, inviare una richiesta di aiuto (invece che twittarlo), trasmettere una esercitazione, fare brevi comunicazioni di prevenzione su temi specifici, trasmettere in diretta le immagini dopo un disastro, testimoniare una manifestazione o gli scontri o addirittura una guerra, oppure veri e propri tg in diretta fatti dalle autorità o, perché no, dai citizen journalist con un resoconto dei fatti, videointerviste; un livetweeting ancora più immediato e con il vantaggio di avere il supporto delle immagini… Pensiamo a quello che potrebbe succedere dopo una lieve scossa di terremoto: invece di correre a scrivere su Twitter di aver sentito una scossa, andare in onda con un video dove si racconta di aver percepito il periscopeterremoto o mostrare il lampadario che ancora dondola.

Periscope in queste prime settimane di vita ha dimostrato tutte le sue debolezze: la qualità delle immagini non è la migliore, è difficile tenere la mano ferma quando si realizzano video con smartphone e tablet, in caso di interviste è complicato evitare la domanda scomoda ed essendo in diretta, in qualche modo, si deve rispondere (e se le domande vengono dal pubblico… attenzione agli insulti gratuiti). A tutto ciò dobbiamo aggiungere i limiti della banda italiana: si rischia di rimanere esclusi dalla diretta e, di conseguenza, con l’aumentare delle connessioni al video, questo inizia a saltare e andare a scatti.

Ma la domanda più importante è: come riuscirà questa applicazione a fare emergere i contenuti di valore o in questo caso di “emergenza” rispetto al rumore di fondo dei video delle celebrità, delle recensioni e dei vari unboxing, o dei ragazzi che propongono video-selfie?

Per vedere tutte le dirette online in questo momento: Onperiscope.com.

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About Author

CHIARA BIANCHINI

Blogger e social media manager. Laureata magistrale in scienze della comunicazione con un forte interesse per la comunicazione del rischio e dell’emergenza sui social media. Partecipante attiva a #SmemchatIT (venite a scoprire su Twitter di cosa si tratta!).

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