Whatsapp in aiuto nelle emergenze al Comune di Valsamoggia

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Avete mai pensato che con Whatsapp potete inviare lo stesso messaggio a tutta la vostra rubrica con un singolo e semplice invio?

imgresQuesta è la funzione broadcast: creo una lista di destinatari che ho salvato sulla mia rubrica e potrò inviare lo stesso messaggio a tutte queste persone.

La domanda sorge spontanea: che differenza c’è con i più comuni gruppi? Non viene creata una conversazione di gruppo, ma singole chat dove l’utente può interagire solo con il mittente del messaggio.

Questa funzione può rivelarsi un utile alleato per la comunicazione a molti come è accaduto a Valsamoggia, un comune di 30 mila abitanti in provincia di Bologna, che ha deciso di sfruttare la funzione broadcast di Whatsapp per inviare informazioni e aggiornamenti in tempo reale alla popolazione. Ma, prima di tutto, è stato necessario creare una rubrica raccogliendo i numeri di telefono delle persone interessate a questo servizio.

All’indomani di una allerta meteo per neve il Comune ha diffuso il numero di cellulare 335.7138712 con solo Whatsapp come servizio attivo: il cittadino interessato poteva attivare questo servizio di comunicazione salvando il numero nella rubrica del proprio smartphone e inviando un messaggio via Whatsapp con scritto “ATTIVA NEWS VALSAMOGGIA”.

Da segnalare che le notizie che vengono inviate da questo comune sono quelle di interesse pubblico e caratterizzate dalla straordinarietà del fatto o da disservizi temporanei per i quali è necessaria una immediata e capillare diffusione.

Nel primo giorno ci sono stati solo un centinaio di iscritti ma, con il verificarsi delle forti nevicate e con i conseguenti pesanti disagi, il servizio è stato richiesto da più di 4300 utenti.  Parallelamente il comune ha continuato ad informare la cittadinanza con i mezzi tradizionali e con Facebook dove ha solo 1600 Mi Piace.

Ma perché la pagina Facebook, pur contenendo le stesse informazioni di Whatsapp, non ha ricevuto lo stesso riscontro da parte degli utenti? Una possibile spiegazione di questo fenomeno può trovarsi nel fatto che non tutti gli iscritti a Whatsapp hanno anche un profilo Facebook, oppure che ci sia una percezione diversa nell’utente tra Whatsapp e Facebook, o una sensazione di maggiore vicinanza dell’ente al cittadino che si immagina una persona fisica che, durante una emergenza, tramite il proprio smartphone scrive singoli messaggi a tutti gli iscritti al servizio, rappresentando così una sensazione di estrema vicinanza dell’ente alla persona e alla situazione.

E voi come interpretate questo fenomeno?

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CHIARA BIANCHINI

Blogger e social media manager. Laureata magistrale in scienze della comunicazione con un forte interesse per la comunicazione del rischio e dell’emergenza sui social media. Partecipante attiva a #SmemchatIT (venite a scoprire su Twitter di cosa si tratta!).

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