Un fantasma entra all’Università: la Bicocca coinvolge gli studenti con Snapchat

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Una nuova sfida comunicativa sta per travolgere il mondo dei social media manager: avrà come simbolo un fantasmino, come colore il giallo limone e porterà lo storytelling tra le competenze necessarie del professionista dei social. Per conquistare i millennials Snapchat è la nuova frontiera da oltrepassare, ma nonostante  l’esempio dato dalla Casa Bianca qualche mese fa, le istituzioni sono ancora timide nei confronti del nuovo territorio social. In Italia tra i primissimi esempi di istituzioni pubbliche che si sono lanciate in questa avventura c’è l’Università Milano-Bicocca, che da poco più di una settimana ha arricchito il suo panorama social con Snapchat. Diego Di Donato, alla regia di tutti i social dell’ateneo dalla redazione web, ci ha raccontato le impressioni a caldo e le potenzialità del nuovo strumento.unimib2

Cosa vi ha spinto ad aprire il canale Snapchat per l’università e quali sono le nuove potenzialità social? Snapchat è un social network fortemente frequentato da giovani e giovanissimi, che sono il nostro target di riferimento. Insieme ad una collega dell’Ufficio Stampa abbiamo perciò deciso di metterci in gioco in questo nuovo ambiente, che rappresenta sicuramente un punto di rottura rispetto a quelle che sono state fino a questo momento le logiche dei social istituzionali. Siamo all’inizio di questo nuovo percorso e per poter mettere a fuoco definitivamente le nuove possibilità che Snapchat offre ci vorrà ancora un po’ di tempo, quello che però ci appare chiaro fin da subito è che questo social è caratterizzato da un’elevata capacità di fidelizzare gli utenti, raccontare storie e calamitare l’attenzione. Per il suo linguaggio immediato e divertente Snapchat è davvero capace di ridurre le distanze tra l’istituzione e le persone. Per il momento infatti  non è stato pensato un tipo di account diverso da quello personale, l’unica forma di relazione è l’amicizia.

Per abbattere le barriere comunicative in questo caso è necessario anche adottare un nuovo tipo di linguaggio. Quanto è importante questo aspetto? Sicuramente una pubblica amministrazione che sbarca su Snapchat non può farlo senza mettersi davvero in gioco. Non è una frase fatta: su Snapchat bisogna avere l’abilità di attirare l’attenzione giocando con gli utenti e con i propri contenuti. Sfruttare al massimo le emoji, le scritte a mano libera sulle foto, i mini video; tutti strumenti che necessitano fantasia e creano un nuovo tipo di narrazione non convenzionale.

Quali tipologie di contenuti avete intenzione di veicolare? Nella mia idea c’è sia la volontà di far sentire più vicini gli studenti dell’ateneo, ma anche portare in aula i ragazzi che stanno cercando di orientarsi nel panorama universitario. Per esempio ci arrivano moltissimi mini video di reazioni chimiche, ecco: potremmo andare direttamente noi a lezione e raccontare la vita in facoltà. Oppure vorremmo provare a coinvolgere i professori, abbiamo già in mente qualcuno che potrebbe prestarsi all’iniziativa. Ovviamente non abbiamo ancora elaborato un piano editoriale strutturato, stiamo misurando il tiro, cercando di sperimentare e vedere fino a dove possiamo arrivare.

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Qual è la risposta che state avendo dall’utenza? Anche se la nostra presenza su Snapchat è recente, siamo andati in contro ad un pubblico molto attivo. I nostri snap raggiungono già numeri come 200-300 visualizzazioni, circa una decina di snap al giorno ci vengono inviati dagli studenti e alcuni contatti ci richiedono in maniera esplicita la condivisione dei loro contenuti. Proprio gli utenti possono rivelarsi degli ottimi maestri di Snapchat, molti sono storytellers da cui prendere ispirazione.

La parola ‘gioco’ pare ricorrere spesso… Come porsi verso chi ha voluto dipingere i social come qualcosa di superfluo all’interno di aziende o istituzioni, ora che davvero è necessario imparare a giocare? In Italia c’è la necessità di svecchiare le pubbliche amministrazioni e quando ci si prova non si può reagire con “ma questi sono giochini”. Anche Facebook all’inizio era considerato così, poi abbiamo visto l’importanza che è andato a ricoprire nel tempo. L’obiettivo primario non è quello di giocare, ma quello di fare un investimento sugli utenti, coinvolgendoli e avvicinandoli all’istituzione.

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ELEONORA MARINI

Italo-francese. Laureata in comunicazione. Le mani sulla tastiera e l'orecchio teso alle novità dal mondo del web, che poi non è separato da quello reale.

2 commenti

  1. Avatar

    L’Italia segue le mode e non le fa piu di tanto, ma la cosa che è interessante è che lo fa con anni di ritardo rispetto all’estero. Snap chat esiste da tempo, i social e il giocare con gli utenti esiste da anni. Il punto è uno ed è molto importante. Quanti conoscono e continuano ad aggiornarsi sulla tecnologia e la comunicazione? Dici pure tra i “professionisti” … quanti degli “utenti” .. lo chiemerei cittadini, sono attivi e conoscono parole come fibra ottica, device, social, ranking, … sono parole base che nessuno conosce

    Il punto è che non bisogna mai smettere di imparare. E chi conosce una sola lingua vive una sola.volta. Italia svegliati .. siamo nell era della singolarità dove c è un invenzione ogni giorno ogni ora tra 5 anni ci sarà un invenzione.. questo e il ritmo del crowdsourcing che vive grazie ad internet che molti ancora in italia (solo 22 milioni di connessi l’anno – connessi unici – dati 2015) non sanno cosa è. Puoi praticamente fare tutto au internet e non sei una persona diversa dalla realtà.
    Gli italiani, noi italiani, co comportiamo diversamente da come ci comportiamo nella realta online, con insulti e altre smancierie.. non si può fare! È illegale ed è scorretto…

    Guardacaso anche io parlo l inglese come se fosse quasi italiano cosi come fa l autrice del post qui sopra… facciamoci qualche domanda.

    Non serve sapere una lingua per usare snapchat ovviamente, ma si tratta di persone che hanno un cervello proprio diverso quelle che oggi spesso ci gestiscono in oubblica amministrazione in aziende di ogni tipo… c è un mega cambio generazionale in atto ed è sempre stato in atto questo ciclio. Da noi però il fatto di aggiornarsi e stare aperti e conoscere altre lingue e altre cose non è mai stato cosi bloccato da un sistema che si trova a fare da tappo tra digital divide riforme e quant altro che tra i tanti danni anche di inquinamento per esempio ha anche provocato un info/technological divide da paura.

    Italiani … imparate altre lingue e continuate a farlo.. bastano da 3 a 6 mesi.
    Italiani state al passo con i tempi, altrimenti domani andremo in angola o nella capitale britannica o a tallin e non sapremo più dove ci troviamo e come si fa/ dove si va a mangiare da quanto queste altre comunita saranno avanzate rispetto alla nostra …

    Conoscere la tecnologia permette di preservare nel giusto modo la cultura e la tradizione (di inestimabile valore e multiculturale o meno) italiana, il paesaggio e quant altro integrandoli con il Mondo.

    Dobbiamo imparare anche la cultura di squadra.. da noi non esiste e non viene insegnata in nessun istituto, universita o azienda… (se non in casi eccezionali) …

    Forza…!

  2. Avatar

    L’Italia segue le mode e non le fa piu di tanto, ma la cosa che è interessante è che lo fa con anni di ritardo rispetto all’estero. Snap chat esiste da tempo, i social e il giocare con gli utenti esiste da anni. Il punto è uno ed è molto importante. Quanti conoscono e continuano ad aggiornarsi sulla tecnologia e la comunicazione? Dici pure tra i “professionisti” … quanti degli “utenti” .. lo chiemerei cittadini, sono attivi e conoscono parole come fibra ottica, device, social, ranking, … sono parole base che nessuno conosce

    Il punto è che non bisogna mai smettere di imparare. E chi conosce una sola lingua vive una sola.volta. Italia svegliati .. siamo nell era della singolarità dove c è un invenzione ogni giorno ogni ora tra 5 anni ci sarà un invenzione.. questo e il ritmo del crowdsourcing che vive grazie ad internet che molti ancora in italia (solo 22 milioni di connessi l’anno – connessi unici – dati 2015) non sanno cosa è. Puoi praticamente fare tutto au internet e non sei una persona diversa dalla realtà.
    Gli italiani, noi italiani, co comportiamo diversamente da come ci comportiamo nella realta online, con insulti e altre smancierie.. non si può fare! È illegale ed è scorretto…

    Guardacaso anche io parlo l inglese come se fosse quasi italiano cosi come fa l autrice del post qui sopra… facciamoci qualche domanda.

    Non serve sapere una lingua per usare snapchat ovviamente, ma si tratta di persone che hanno un cervello proprio diverso quelle che oggi spesso ci gestiscono in oubblica amministrazione in aziende di ogni tipo… c è un mega cambio generazionale in atto ed è sempre stato in atto questo ciclio. Da noi però il fatto di aggiornarsi e stare aperti e conoscere altre lingue e altre cose non è mai stato cosi bloccato da un sistema che si trova a fare da tappo tra digital divide riforme e quant altro che tra i tanti danni anche di inquinamento per esempio ha anche provocato un info/technological divide da paura.

    Italiani … imparate altre lingue e continuate a farlo.. bastano da 3 a 6 mesi.
    Italiani state al passo con i tempi, altrimenti domani andremo in angola o nella capitale britannica o a tallin e non sapremo più dove ci troviamo e come si fa/ dove si va a mangiare da quanto queste altre comunita saranno avanzate rispetto alla nostra …

    Conoscere la tecnologia permette di preservare nel giusto modo la cultura e la tradizione (di inestimabile valore e multiculturale o meno) italiana, il paesaggio e quant altro integrandoli con il Mondo.

    Dobbiamo imparare anche la cultura di squadra.. da noi non esiste e non viene insegnata in nessun istituto, universita o azienda… (se non in casi eccezionali) …

    Forza…!

    Dimenticavo … perché c è paura per questi mezzi? Perché cio che non conosci e non hai mai usato ti fa paura. Gli italiani devono ok farai aualche domanda su cosa significa usare quesri mezzi m.. ma non esagerare! Bisogna buttarsi ad usare.
    La tecnologia si impara cliccando e soprattutto come ogni cosa si impara osservando!

    Smettetela di fare i timidini.. o sapete farlo oppure vi mettete da parte e lasciate che altri che sanno farlo se ne occupino .. questo e importante in qualsiasi realtà. Non c è piu tempo da perdere.

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