La Scuola Sant’Anna di Pisa cinguetta in inglese

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E’ attivo da pochi giorni e promette bene. E’ il nuovo account Twitter della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che da ora cinguetta anche in  inglese. All’account di sempre – @ScuolaSantAnna, oltre 3500 follower  – è stato affiancato l’account in lingua – @SantAnnaPisa – per una comunicazione sempre più social e sempre più internazionale. Il rettore della Scuola Superiore, Pierdomenico Perata, ci racconta come è nata l’iniziativa.

Perché avete aperto un account twitter in inglese ?

La Scuola Superiore Sant’Anna è una giovane università italiana di successo, che rivolge al mondo i suoi interessi didattici e di ricerca. La dimensione internazionale, da sempre, caratterizza le nostre attività: la ricerca, per sua natura, non può essere ristretta a confini geografici mentre per la didattica – con particolare riferimento ai Corsi di Dottorato e ai Ph.D. – la Scuola Superiore Sant’Anna riesce ad attrarre una significativa percentuale di candidati non italiani al concorso di ammissione. Queste due considerazioni sono sufficienti per illustrare le ragioni per le quali non potevamo esimerci dal consolidare le nostre attività di comunicazione internazionale. L’innovazione, poi, è una delle nostre parole chiave e la riversiamo anche nelle attività quotidiane. Dovendo scegliere un mezzo che unisse innovazione, tempestività, multimedialità, interazione, capacità di arrivare in larga parte del mondo ci è venuto spontaneo pensare a un profilo Twitter in lingua inglese per raggiungere ancora di più e in maniera più efficace chi già ci conosce e chi vuole seguire le attività della Scuola Superiore Sant’Anna, ovvero della decima università al mondo tra quelle con meno di 50 anni dalla fondazione, secondo il ranking di Times Higher Education.

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Come lo userete, per quale pubblico e soprattutto, in chiave internazionale, che cosa volete comunicare?

Il profilo Twitter internazionale sarà al centro di un ecosistema di informazione e di comunicazione. L’obiettivo strategico è consolidare il ‘nome’ della Scuola Superiore Sant’Anna. Negli anni ci siamo dati obiettivi di crescita, in termini di comunicazione, seguendo una logica di ‘cerchi concentrici’. Siamo partiti dalla città in cui abbiamo la sede principale e storica, Pisa, e abbiamo allargato il raggio d’azione all’Italia, con alcune significative e non episodiche ‘puntate’ all’estero. Adesso, la comunicazione internazionale acquista una sua dimensione specifica e diventa sempre più parte integrante delle nostre attività. Il piano editoriale del nuovo profilo Twitter in lingua inglese è soltanto una tessera che si integra nel mosaico. Il nostro pubblico di riferimento rientra essenzialmente in due categorie. Da un lato, i docenti e i ricercatori delle più importanti istituzioni universitarie a livello mondiale, quelli che già ci conoscono perché magari collaborano con noi a progetti congiunti di ricerca, e quelli che hanno sentito parlare di noi dopo il successo crescente nei vari ranking della rivista Times Higher Education. La letteratura conferma come Twitter sia uno dei social media più utilizzati dagli ‘accademici’ di tutto il mondo. Dall’altro vogliamo raggiungere in maniera diretta i potenziali allievi dei nostri corsi di dottorato, Ph.D. e dei master internazionali. A loro aggiungiamo gli ‘influenzatori’ delle loro scelte, come possono essere docenti e ricercatori oppure i familiari. Accennavo alla significativa presenza di allievi non italiani in questi corsi: adesso possiamo farci conoscere da giovani di talento che abitano in Paesi che difficilmente valutavano l’ipotesi di studiare in Italia. Il sistema italiano della formazione e della ricerca è in grado di competere con quelli considerati migliori al mondo, come confermano i ranking e i sistemi di valutazione. Promuovendo su Twitter la Scuola Superiore Sant’Anna vogliamo richiamare l’attenzione sul sistema della formazione e della ricerca in Italia. I contenuti saranno funzionali a questi obiettivi. La redazione ha previsto aggiornamenti quotidiani, anche più di uno al giorno, su sfide, successi, progetti, bandi, opportunità. Stiamo per avviare anche post corredati da numerose immagini per far conoscere l’Italia, la Toscana e Pisa al di fuori della Scuola Superiore Sant’Anna, come luoghi ideali dove studiare e vivere.

Che cosa avete capito del vostro pubblico di follower grazie all’account in italiano?

Abbiamo capito di avere un pubblico affezionato e molto esigente e questo ci lusinga. Affezionato perché il numero dei follower è in costante ascesa; esigente perché si attende una comunicazione adeguata, adatta alle esigenze di Twitter, quindi con più livelli di lettura: uno sintetico con il semplice Tweet e uno più approfondito grazie a link al sito istituzionale, oppure ad altri siti che si occupano della Scuola Superiore Sant’Anna, e a contenuti multimediali, spesso inediti. In questo ecosistema dell’informazione ogni notizia è raccontata adattandola al mezzo e al target: questa attenzione redazionale ci ha permesso di avere un pubblico in continuo aumento e, soprattutto, in linea con quelli di riferimento. Abbiamo anche avviato le dirette Twitter in occasione di eventi speciali, producendo Tweet e rilanciando quelli più significativi di chi partecipa agli eventi, così abbiamo fatto sentire i nostri follower parte della nostra comunicazione, li abbiamo resi protagonisti. Un esempio ulteriore sono le dirette Twitter in occasione della Scuola Estiva di Orientamento, quando, in nome di quell’innovazione a cui facevo riferimento, ne abbiamo reso multimediali le lezioni e le attività, utilizzando le opportunità del web, di YouTube e soprattutto di Twitter, utilizzato per porre domande in diretta ai docenti della Scuola di Orientamento, le cui lezioni erano trasmesse in diretta web e su YouTube. L’esperimento è stato così positivo che sarà confermato anche per l’edizione 2016, tra giugno e luglio.

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About Author

SUSANNA BAGNOLI

Susanna Bagnoli, giornalista e addetta stampa. Ha iniziato con la radio e la cronaca locale del quotidiano Il Tirreno. Oggi si occupa di comunicazione politica e istituzionale per un gruppo politico del consiglio regionale della Toscana e scrive di lavoro e viaggi per testate giornalistiche on line. Perché twitter? Perché un giornalista non può farne a meno. Perché Cittadini di Twitter? Perché la trasparenza è un diritto.

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