2015, un grande anno per la nuova comunicazione. 2016, l’anno dei social media manager

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Diciamocelo subito, il 2015 è stato un grande anno per la nuova comunicazione. Si stanno per chiudere dodici mesi entusiasmanti per cittadiniditwitter.it, ma in generale per il movimento che a noi piace chiamare “della nuova comunicazione” e che rappresenta le tantissime esperienze (sempre di più) di utilizzo di web e social in enti e aziende pubbliche, ma anche del privato, con uno spirito di utilità, servizio, sostegno, canale d’informazione per i cittadini. Partiamo (quasi) dalla fine. Lo scorso 17 novembre a Palazzo Chigi si sono tenuti gli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica, un evento molto partecipato e dedicato interamente alla figura del social media manager (qui trovate il nostro racconto con la rubrica #pasocial dedicata e qui le interessanti slide presentate dai numerosi relatori). Per noi che ci occupiamo di questo ogni giorno e che siamo nati un anno e mezzo fa con l’intento di dare visibilità, sviluppo e sostegno alla nuova comunicazione di enti e aziende pubbliche attraverso i social network è stato un evento eccezionale. Per la prima volta in Italia il Governo ha deciso di dare un segnale importante su questi temi e, cosa a cui tengo e teniamo particolarmente, finalmente si è “istituzionalizzato” il concetto per il quale i social non sono solo un passatempo o un gioco, ma uno straordinario strumento di comunicazione pubblica, trasparenza e rapporto in tempo reale e costante con i cittadini. E’ stato un primo passo per creare il “sistema” che manca all’Italia e il primo obiettivo per il 2016 in arrivo sarà proprio fare tesoro e non disperdere professionalità, esperienze, contenuti, entusiasmo e voglia di fare che abbiamo visto negli occhi (non scherzo, a chi fa il mestiere del social media manager brillavano davvero vedendo che finalmente si sta arrivando a dare visibilità e importanza a questo ruolo, sempre più mestiere del presente e del futuro), nei tweet, post, commenti, articoli, segnalazioni, curiosità che hanno animato sui social e non solo l’hashtag della giornata a Palazzo Chigi #pasocial. Seguire il percorso da vicino e sostenerlo è sicuramente un nostro impegno per l’anno nuovo. Ma questa è solo la fine, il 2015 è stato l’anno di una crescita costante dei numeri di account e profili sui social da parte di enti e aziende pubbliche (a gennaio aspettatevi novità sul fronte Comuni, ne parleremo), ma è stato anche l’anno di WhatsApp e in parte anche di Telegram, l’avvento della messaggistica istantanea nella comunicazione pubblica. Su questo se vi va leggeteci (“WhatsApp in città? La nuova frontiera della comunicazione pubblica”, scritto insieme al vice direttore Andrea Marrucci e edito da Stefano Olivari). Ne abbiamo parlato molto con varie iniziative in tutta Italia e anche su cittadiniditwitter.it dove ogni giorno cerchiamo di raccontarvi i nuovi arrivati, i tanti che hanno deciso di attivare un servizio di messaggistica a portata di amministrazione e cittadino anche dopo l’uscita del libro. Al di là della soddisfazione personale e del riconoscimento di un lavoro per la nostra testata “WhatsApp in città?” rappresenta un cambio di mentalità e di linguaggio che sta piano piano contagiando anche la solitamente lenta e arrancante macchina del settore pubblico. Un bene per tutti, cittadini, amministrazioni, aziende. Anche in questo caso non serve fermarsi, continueremo a raccontarvi le nuove esperienze, ma soprattutto faremo tutto il possibile perché siano sempre più numerose e magari anche innovative e oltre la spinta “popolare” che quasi sempre porta gli enti a cimentarsi e mettersi al passo coi tempi. I segnali sono buoni, sono sicuro che il 2016 sarà un altro anno positivo. Il 2015 è stato anche l’anno di #socialbus, primo network europeo formato da aziende del trasporto pubblico locale con l’obiettivo di sviluppare l’utilizzo dei social nella comunicazione al cittadino (qui trovate la rubrica dedicata con tutti gli approfondimenti). Il percorso è nato (ci prendiamo qualche merito anche noi) dalle positive esperienze di realtà molto attive e innovative come Brescia e Roma e si è sviluppato grazie alla partecipazione di altre importanti realtà italiane (qui trovate i materiali dei convegni di Brescia e Rimini che hanno rappresentato i punti di contatto per rafforzare il percorso). Già la formazione di un gruppo di oltre 30 aziende italiane tra nord e sud con tali obiettivi sarebbe un successo, ma questo anno ha portato di più: sulla scia del lavoro di #socialbus e del positivo scambio di esperienze tra varie realtà sono arrivate ad esempio su WhatsApp anche Rimini e Mantova e Torino su Telegram e Asstra, l’associazione nazionale delle aziende del trasporto pubblico, ha deciso poche settimane fa di creare un gruppo di lavoro dedicato all’utilizzo dei social network  (qui trovate tutto). Se pensiamo a cosa c’era un anno e mezzo fa, è un successo, ma anche in questo caso il meglio deve ancora venire: il lavoro guidato da Asstra darà i suoi frutti nel 2016. Il 2015 ci ha portato anche nuove rubriche (da #socialbus a #pasocial fino agli Artigiani Digitali, in alto nella nostra home page le trovate tutte), ma non ci sarà molto da aspettare per vederne di nuove, qualche sorpresa in arrivo per l’inizio del 2016. Il 2015 è stato un anno di crescita per la nostra testata, nei numeri e nella partecipazione, con grande soddisfazione possiamo dire di essere un punto di riferimento del settore e nel 2016 continueremo a raccontarvi l’Italia di web e social network con lo stesso impegno, entusiasmo e convinzioni di sempre. Grande merito va alla nostra redazione e al nostro network, sempre più ricco di professionalità, entusiasmo e voglia di raccontare un’Italia, quella della nuova comunicazione, che va, si muove, è viva e in alcuni casi è anche locomotiva europea (qui trovate i nostri giornalisti e comunicatori). Meno guru e più esperienza sul campo, è lì che si impara ad usare i social network, a raccontarli e soprattutto a renderli utili per un servizio sempre più completo e veloce ai cittadini. Un grazie e un augurio di buon anno va di cuore ai nostri lettori, sempre di più e sempre più attenti e coinvolti, così come a tutti coloro che ci segnalano e suggeriscono storie ed esperienze da tutta Italia (a proposito continuate ad inviarci proposte, suggerimenti, racconti a redazione@cittadiniditwitter.it). Insomma, nel 2016 ne vedremo ancora delle belle, buon anno e avanti con la nuova comunicazione!

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FRANCESCO DI COSTANZO

Presidente PA Social - Associazione Nazionale per la nuova comunicazione. Fondatore e direttore di cittadiniditwitter.it. Esperto di comunicazione, social network e autore dei libri "PA Social. Viaggio nell'Italia della nuova comunicazione tra lavoro, servizi e innovazione" (2017. Franco Angeli Editore), “Cittadini di Twitter. La nuova comunicazione nei servizi pubblici locali” (2012, Indiscreto Stefano Olivari Editore), “Comune di Twitter” (Anci Toscana – Polistampa Editore, 2013) e “WhatsApp in città? La nuova frontiera della comunicazione pubblica” (Di Costanzo - Marrucci, 2015, Indiscreto Stefano Olivari Editore). Organizzatore di numerosi convegni, corsi, lezioni e presentazioni sulla nuova comunicazione via web e social network. Fondatore con numerose aziende di trasporto pubblico italiane del network #socialbus, prima rete europea per lo sviluppo della comunicazione social nel settore dei trasporti. Promotore di numerose iniziative e campagne, come #socialcity e #socialutility, per lo sviluppo e la promozione dell’utilizzo di web e social network per l’informazione pubblica e di servizio ai cittadini.

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