Jeunes Restaurateurs d’Europe con chef Marco Stabile alla conquista dell’Expo puntando su qualità e social

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Passione e qualità. Sono queste le due parole che ripete continuamente Marco Stabile, chef toscano che nel 2011 ha avuto la sua prima stella Michelin per il suo ristorante a Firenze L’Ora d’Aria ed eletto da pochi giorni presidente della delegazione italiana dell’associazione culinaria Jeunes Restaurateurs d’Europe che riunisce circa 320 chef in tutta Europa e 85 solo in Italia.

Credit JREITALIA

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Una bella soddisfazione Marco guidare gli chef italiani di questo importante gruppo: quali sono i tuoi obiettivi?

“Soddisfazione sì, ma anche una grande responsabilità perché i nostri associati sono tutti chef e proprietari dei ristoranti quindi grande passione ma anche tanti rischi tutti giorni. Voglio insegnare ai giovani come crescere e come trasmettere benessere ai propri clienti. In un’epoca di troppi chef che sono diventati personaggi televisivi voglio porre l’attenzione sul nostro mestiere, sulla passione e sul nostro lavoro sano e vero”.

Manca poco più di un mese all’Expo, come vi state preparando?

“Ci stiamo preparando al meglio per sfruttare l’occasione, allargare gli orizzonti e consolidare il legame con l’Europa. Intanto il prossimo weekend a Siena ci sarà una tre giorni gastronomica con degustazioni, show cooking e piatti d’autore dal titolo ‘Toscana terra del buon vivere”, anteprima d’eccezione di Toscana a Expo 2015: io sarò il testimonial e insieme a JRE presenteremo il piatto ufficiale che la Toscana presenterà all’Expo”.

La bistecca?

“No, dopo tanti confronti e indecisioni abbiamo scelto un primo perché è la portata che ci rappresenta di più all’estero: il nome ufficiale è Piatto del buon vivere toscano, ed è una pappardella con polvere di cavolo nero all’essenza di bistecca con olio, briciole di pane e gocce di vino su fonduta di fagioli. Nel weekend potranno assaggiarla commissari, giornalisti e gli studenti dell’Università di Siena che la proveranno venerdì 27 marzo in anteprima alla mensa Sallustio Bandini dell’Università. Poi sarà in degustazione per tutti a Milano dal primo maggio in poi”.

E all’Expo che faranno i JRE?

“Avremo una location bellissima in piazza della Scala dove per sei mesi 24 dei nostri chef si alterneranno ai fornelli, di più non posso ancora dire”.

Chef Stabile è una fucina di idee e proposte ma è tempo di parlare anche di comunicazione, perciò passa la parola a Michele Di Fiore, social media manager di JRE a cui abbiamo chiesto quali sono i contenuti che veicola di più sui social.

“La comunicazione social di JRE punta a mettere in evidenza la qualità della ristorazione degli associati. I JRE in Italia sono 85, ogni giorno ci sono ricette, eventi, iniziative speciali tutte che ruotano intorno al food e alla gastronomia di qualità e territoriale”.

La vostra associazione va molto bene su Facebook, come interagiscono gli utenti?Pappardellecavolo nero

“Le interazioni vanno dal like al commento o in particolare la condivisione di foto di piatti o post di ricette. Ma ci sono anche eventi speciali che raggiungono i più alti valori di diffusione, ad esempio ‘Le Arance della Salute’ un evento di AIRC – Associazione Italiana Ricerca sul Cancro. Gli Chef JRE in questo caso hanno realizzato le ricette per meglio valorizzare il  consumo di ‘arance della salute’ vendute alla fine di gennaio in tutte le piazze d’Italia per raccogliere fondi da destinare a AIRC. Abbiamo raggiunto oltre 700 like e circa 400 condivisioni”.

Chi sono i vostri fan?

“Abbiamo raggiunto in poco più di 16 mesi oltre 10.000 fan: sono persone appassionate di cucina e anche molti professionisti, cercano e interagiscono con i post che trattano in particolare di piatti regionali, abbinamenti con variazioni o i nostri chef al lavoro, sia nelle loro cucine, o in gruppo quando realizzano e partecipano a grandi eventi”.

 

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Silvia Mastrorilli

Silvia Mastrorilli, giornalista professionista, addetta stampa, social media manager, appassionata di enogastronomia, mamma e autrice del blog Mamme in blog

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