BTO 2015: a Firenze il travel 2.0. Tendenze e novità da Airbnb a Periscope

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Prima che internet divenisse parte integrante della nostra vita i viaggi si prenotavano in agenzia o cercando (nel caso delle case vacanza) su qualche rivista settimanale di annunci. Le informazioni per muoversi si chiedevano al primo che si incontrava per la strada. Idem per i ristoranti. Le alternative erano due: o farsi consigliare dall’hotel (con il rischio di incappare in qualche ristorante turistico) o scegliere il parere di qualche illustre critico, seguendo le guide dell’enogastronomia d’elite. Oggi è tutto molto diverso, più semplice e diretto. Gli aerei e gli hotel si prenotano online, gli appartamenti in affitto si scelgono su Airbnb, per i ristoranti e gli alberghi si seguono (non senza qualche polemica) le recensioni di TripAdvisor. E la lista potrebbe continuare all’infinito. Il turismo è decisamente uno dei settori dove la rete ha inciso e sta incidendo in maniera preponderante, anche nella scelta della condivisione delle esperienze di viaggio. Se fino a venti, trent’anni fa le cartoline erano quasi irrinunciabili souvenir, con tanto di saluti e baci, oggi risparmiamo il francobollo. Basta un click e il ricordo una vacanza si regala attraverso una foto inviata sulla chat da WhatsApp, con tanto di animoticon o direttamente sui social, su tutti Instagram, Facebook e Twitter. Senza contare l’ultima novità di Periscope, la app che consente di condividere video live utilizzando la camera del proprio smartphone. Ad agosto scorso l’applicazione figlia di Twitter contava già 10 milioni di iscritti (in appena quattro mesi) e 2 milioni di persone attive ogni giorno. Uno straordinario strumento di comunicazione per le destinazioni turistiche più conosciute e per quelle che ancora devono farsi largo nel settore.

Così il viaggio diventa esperienza istantanea, da condividere con tutti e il marketing turistico deve necessariamente tener conto di quella “pubblicità” positiva o negativa, che (come era un tempo il passaparola) viaggia senza mediazioni sulla rete.

Tutte considerazioni che – al di là dei nostri gesti quotidiani- sono consacrate anche dalla statistica. I dati ci dicono, ad esempio, che gli acquisti di vacanze da mobile sono raddoppiati, passando dal 12% al 23% e ci raccontano di fenomeni nati in rete, come quello di Airbnb, il sito di prenotazione delle case vacanza è passato infatti da una media di 47 mila persone che hanno usufruito del servizio nel 2010 a 17 milioni, nella sola estate scorsa.

Numeri e percentuali ci raccontano quindi di come internet sta cambiando il nostro modo di viaggiare, ci fanno riflettere su un settore in continua trasformazione e delle opportunità che la rete offre a chi lavora in ambito turistico. Le ultime tendenze saranno affrontate come ogni anno a BTO, la Borsa del Turismo online organizzata da Fondazione Sistema Toscana, che si terrà il 2 e 3 dicembre alla Fortezza da Basso di Firenze, con la presenza dei big dell’online, da Google fino a Booking.com, Expedia o Trivago, senza contare istituzioni, comunicatori e operatori del settore. Un evento sul travel 2.0 di caratura internazionale, decisamente moderno e fuori dai canoni tradizionali delle manifestazioni, un evento dai ritmi battenti, provocatorio e avvincente, nato dalla volontà di Regione Toscana, Toscana Promozione, Camera di Commercio e dalla vivace mente di Giancarlo Carniani (uno che definirlo direttore generale di hotel a cinque stelle è decisamente limitato). Il camaleontico Carniani, insieme al “superministro del turismo” Roberta Milano e all’uomo dell’engagment Robert Piattelli ha portato e sta portando il “verbo” di BTO in tutta Italia, tra chi lavora negli hotel, chi li gestisce, chi ne è proprietario.

Un trio che da anni parla a chi sta dietro alle strutture turistiche, alle istituzioni che dovrebbero rilanciare i brand delle destinazioni ma anche a coloro che gestiscono ristoranti, agriturismi, stabilimenti balneari. Coloro che lavorano nel settore dell’ospitalità. Hanno buttato i primi semi del “digitale” nel settore turistico, hanno creato fermento positivo che è andato al di là di due giorni di evento. BTO è riuscita non solo a catalizzare attenzione, riportando il sold out da anni, ma anche a generare entusiasmo. Uno dei casi più interessanti à quello di #iloveischia, un progetto della Federalberghi locale, nato proprio dopo un’edizione della Borsa. Un gruppo di albergatori ha ben pensato di utilizzare la rete per raccontare l’isola e per riposizionarne l’immagine. Un hashtag per rilanciare una destinazione, attraverso i social e le nuove tecnologie, abbracciando iniziative come quelle delle “Invasioni digitali” di Fabrizio Todisco, stringendo relazioni con gli Igers campani o ancora promuovendo eventi fortemente social come l’Instameet, della scorsa primavera.

Il caso di Ischia non è certo l’unico degno di nota, in Italia. Abbiamo l’esperienza di Matera capitale della cultura, della stessa Toscana che da anni investe nell’online per la propria promozione turistica ma anche del Trentino. Proprio Sergio CagolInnovation Manager di TrentoRISE sarà uno degli speaker dei 150 eventi in Fortezza insieme a Carlo Petrini, patron di Slow Food che proverà – insieme al direttore del Tg 2 Marcello Masi – a far riflettere i presenti su come una destinazione “felice” possa generare attrattività. In sostanza – secondo Petrini – un popolo felice ha sicuramente un appeal importante nei confronti di chi viaggia. Dicono quindi che la felicità possa essere la vera grande scommessa per il turismo del futuro. Sarà davvero così?

Accanto a questo ci sarà poi spazio per discutere di casi di attualità. Se l’anno scorso il protagonista fu Uber, quest’anno toccherà ad Airbnb. Il dialogo con le istituzioni è già aperto. Lo stesso assessore regionale Stefano Ciuoffo ha già incontrato nelle settimane scorse i vertici dell’azienda e lo farà di nuovo nel corso di BTO. “Abbiamo già discusso del tema della tassa di soggiorno – ha spiegato Ciuoffo – i vertici del portale ci hanno assicurato la tracciabilità di tutte le transazioni economiche. L’idea in cui si parli di economia sommersa va superata – ha chiosato l’assessore ricordando poi l’importanza di metter mano alla nuova legge regionale sul turismo che tenga conto anche delle nuove realtà che gravitano nel mondo del travel.

Altro tema caldo, per gli operatori del settore, sarà quello legato alla fine della parity rate. In sostanza gli albergatori potranno presentare ai viaggiatori offerte migliori di quelle presenti sui grandi portali di prenotazione come – ad esempio – Booking,com. Sarà interessante sentire cosa avrà da dire Andrea d’Amico, che interverrà per il colosso delle prenotazioni alberghiere online. Non mancheranno poi Tomaso Rodriguez di UberGigi Tagliapietra, uno dei maggiori pionieri dell’informatica civica che aprirà le danze della manifestazione il 2 dicembre in Hall Visioni (Padiglione Cavaniglia) e il fondatore diPhocusWright, Philip Wolf. 150 gli slot in programma, due giorni di eventi in una manifestazione dove le parole (e i risultati) contano – in realtà – più dei numeri.


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Simona Bellocci

Ho iniziato a scrivere a 5 anni sui muri di casa mia, oggi lo faccio tra le trame della rete, per mestiere. Nel cassetto ho una sceneggiatura per una commedia, qualche racconto che vuole diventare un libro, due IPhone e un IPad. Qui e su intoscana.it le mie parole digitali, la mia voce onair su Radio Fiesole. I pensieri provocatori li affido al magico mondo dei social.

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