2017, sarà un anno pieno di novità

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Il 2016 sarà l’anno dei social media manager. Lo scorso anno di questi tempi, augurandoci buone feste, ci eravamo detti proprio questo. Lo è stato, il 2016 è stato un anno molto importante per la nuova comunicazione pubblica e per le nuove figure professionali legate al mondo del web e dei social. Prima di entrare nel merito vorrei ringraziare e augurare buon Natale e buon anno nuovo ai tantissimi lettori di cittadiniditwitter.it, che ogni giorno ci dimostrano come il lavoro che stiamo facendo sia bello, interessante, stimolante. Vi ringrazio soprattutto perché continuamente arrivano sollecitazioni e occasioni per migliorarsi e perché rendete il nostro network sempre più ampio e ricco di persone interessanti e grandi professionisti. Un augurio di cuore anche a tutta la redazione (qui li trovate tutti) che ogni giorno racconta straordinariamente un mondo, quello della nuova comunicazione, di cui continuiamo ad essere, con orgoglio, l’unica esperienza del genere a livello nazionale. Il 2016, dicevamo. Tutti si può dire ma non che il mondo della nuova comunicazione pubblica (web, social e chat per enti e aziende pubbliche) sia fermo, finalmente ci sono consapevolezza, capacità, voglia di fare e di mettersi in gioco. Ma non solo. A livello di Governo, di enti locali e anche di aziende pubbliche sono partiti nell’ultimo anno numerosi percorsi con l’obiettivo (e anche i primi risultati) di sviluppare la nuova comunicazione per un servizio migliore al cittadino e per un settore pubblico realmente a portata di smartphone. #pasocial (il gruppo di lavoro nato con il Governo Renzi a novembre 2015 formato da comunicatori, capo uffici stampa, social media manager della Presidenza del Consiglio, di tutti i Ministeri e di molte strutture collegate) è il primo esempio (qui trovate tutti gli approfondimenti). I punti di partenza sono stati: 1) PA e aziende pubbliche presenti dove sono i cittadini, se le persone scelgono Facebook, Twitter, WhatsApp, Telegram, Instagram, YouTube, lì devono esserci anche le istituzioni e rappresentare un punto di riferimento. Non guru dei social, ma veri riferimenti di utilità; 2) I social non sono solo un gioco o un passatempo da smanettoni, ma straordinari strumenti di servizio pubblico; 3) la maggioranza delle buone pratiche italiane sono nate da una sana improvvisazione o intraprendenza di qualche dipendente, amministratore, dirigente. Va fatto un passo avanti puntando su formazione, riconoscimento delle nuove professioni, condivisione di buone pratiche con confronto continuo su risultati, problemi, percorsi da seguire. Cosa è successo in questo anno di #pasocial? A Palazzo Chigi sono stati organizzati tre appuntamenti di confronto e formazione dedicati ai comunicatori del Governo con i responsabili delle relazioni istituzionali di Facebook-Instagram, Twitter e Google (ringrazio Laura Bononcini, Livia Iacolare e Diego Ciulli per la disponibilità); ci sono state, a Roma e sui territori numerose iniziative di divulgazione, scambio e confronto (Roma: prima edizione degli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica a Palazzo Chigi, Forum PA, Social Media Week; Pescara: untitled-designconvegno con la Regione Abruzzo; Napoli: convegno con la Regione Campania; Catania: convegno con il Comune; Firenze: seconda edizione degli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica con il Consiglio Regionale della Toscana; il 17 marzo 2017 appuntamento a Trieste con il Comune e prima possibile sarà recuperato l’appuntamento ad Ancona con la Regione Marche rinviato a causa del terremoto); è partito, con Formez e Regione Abruzzo, un progetto pilota di formazione dedicato agli staff regionali di comunicazione e ufficio stampa; a gennaio 2017 sarà presentato a Roma un libro dedicato all’esperienza #pasocial; molti i risultati in termini di nuove piattaforme e maggiore presenza del Governo su social e chat: sono sbarcati su Facebook Palazzo Chigi, il Ministero Infrastrutture e Trasporti, il Ministero degli Esteri e i Carabinieri; il Ministero degli Esteri e il Ministero dei Beni, Attività Culturali e Turismo sono arrivati su Instagram; il Ministero dell’Economia e delle Finanze è su Flickr ed è stato il primo ad aprire un canale pubblico in chat su Telegram, seguito con ottimi risultati dai Ministeri Esteri e Istruzione e dalla struttura #italiasicura di Palazzo Chigi; il Ministero delle Politiche Agricole ha lanciato su Twitter la Food Week e ha organizzato numerose occasioni di formazione con i maggiori player del web e dei social per aziende e operatori del settore agroalimentare; l’Agenzia per l’Italia Digitale con le linee guida per i siti web della PA ha portato ad un rinnovato design e vivibilità delle pagine web della Presidenza del Consiglio e di molti Ministeri.
I territori non sono stati a guardare ed una delle cose migliori dell’esperienza #pasocial è proprio rendersi conto e toccare con mano le tante positive esperienze tra enti locali e aziende pubbliche e quanti bravissimi professionisti ci informano ogni giorno attraverso i social e i nuovi strumenti che il web ci mette a disposizione. Non è un caso, infatti, se #pasocial non è rimasto un percorso isolato e se anche in altri settori c’è fermento e voglia di fare. A partire da #socialbus e dal gruppo di lavoro che Asstra (l’associazione che comprende la maggioranza delle aziende italiane del trasporto pubblico locale) ha formato per analizzare il lavoro social delle aziende, fare formazione e divulgazione e con l’obiettivo di sviluppare la nuova comunicazione e dare un servizio in tempo reale ai cittadini (qui trovate gli approfondimenti). Dal trasporto pubblico a tutti i servizi pubblici (dal settore idrico all’energia, dall’igiene ambientale all’edilizia residenziale pubblica ad esempio) con il percorso #socialutility (qui le novità). Ultimo arrivato #socialcity, con Enel Open Fiber e Anci, dedicato alle città e con particolare attenzione alla positiva unione tra l’infrastruttura di banda ultralarga e i servizi che si possono offrire ai cittadini attraverso web, social e chat (qui il racconto della prima tappa di Cagliari e tutte le informazioni sull’intero percorso).
Cosa ci aspettiamo dal 2017? Un nuovo vestito per il comunicatore pubblico. Esistono nuove professionalità, i social hanno cambiato strumenti, tempi, linguaggi, organizzazione del lavoro. E’ ora di superare vecchi schemi che dividono l’ufficio stampa dal comunicatore, il portavoce dall’ufficio relazioni con il pubblico, i social toccano tutti i ruoli e i settori della comunicazione. Serve qualcosa di nuovo che consideri l’ormai evidente cambiamento nel ruolo del comunicatore pubblico e nel rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino. Serve un vero riconoscimento di chi si occupa di gestire web, social e chat, non più ultima ruota del carro, smanettone o “precario” della comunicazione, ma ruolo molto importante e di responsabilità per migliori servizi al cittadino. cittadiniditwitter.it, come sempre fatto in questi anni, continuerà a raccontarvi le novità del mondo della nuova comunicazione e l’avanzamento di questo dibattito sperando di avervi sempre di più sulle nostre pagine e sui nostri account social e offrendo sempre più spazio e approfondimento ai temi e ai protagonisti della nuova comunicazione. Non mi resta che augurarvi buon Natale, buone feste e un bellissimo anno nuovo!

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About Author

FRANCESCO DI COSTANZO

Presidente PA Social - Associazione Nazionale per la nuova comunicazione. Fondatore e direttore di cittadiniditwitter.it. Esperto di comunicazione, social network e autore dei libri "PA Social. Viaggio nell'Italia della nuova comunicazione tra lavoro, servizi e innovazione" (2017. Franco Angeli Editore), “Cittadini di Twitter. La nuova comunicazione nei servizi pubblici locali” (2012, Indiscreto Stefano Olivari Editore), “Comune di Twitter” (Anci Toscana – Polistampa Editore, 2013) e “WhatsApp in città? La nuova frontiera della comunicazione pubblica” (Di Costanzo - Marrucci, 2015, Indiscreto Stefano Olivari Editore). Organizzatore di numerosi convegni, corsi, lezioni e presentazioni sulla nuova comunicazione via web e social network. Fondatore con numerose aziende di trasporto pubblico italiane del network #socialbus, prima rete europea per lo sviluppo della comunicazione social nel settore dei trasporti. Promotore di numerose iniziative e campagne, come #socialcity e #socialutility, per lo sviluppo e la promozione dell’utilizzo di web e social network per l’informazione pubblica e di servizio ai cittadini.

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