A Bergamo sbarca la connessione ultra veloce: la rete da 1 gigabit arriverà in 49mila case

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Bergamo si prepara a entrare nel futuro con la fibra ottica di ultima generazione. Open Fiber infatti realizzerà una rete di telecomunicazioni a banda ultra larga capillare, in grado di assicurare a cittadini e imprese accesso al web a prestazioni inedite. E’ quanto si prevede nella convenzione stipulata tra il Comune di Bergamo e l’azienda: un patto che favorisce la costruzione di una infrastruttura in modalità FTTH (Fiber To The Home, cioè la fibra ottica fin dentro casa) l’unica in grado di restituire velocità di connessione al web fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi.

Open Fiber sta già investendo nel Comune di Bergamo 17 milioni di euro per il cablaggio di circa 49mila unità immobiliari.

“Grazie a questa opportunità – commenta il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori – proseguiamo il nostro impegno verso una città più smart, attuando il disegno predisposto dal Governo Renzi, che aveva immaginato un servizio che consentisse a tutti gli operatoti di portare connettività fino a casa dei nostri concittadini, consentendo di non prevedere ulteriori future manomissioni del suolo pubblico per posare altri cavi. La nuova infrastruttura consentirà a tutti i bergamaschi di sviluppare tecnologie all’avanguardia all’interno delle proprie case: in questi mesi si svolgeranno i lavori di completamento del cablaggio della città, con un importante investimento economico a carico di Open Fiber”.

“Alcune zone della città ad oggi sono ancora a bassa connettività – spiega l’assessore all’innovazione Giacomo Angeloni – portare la fibra a casa dei cittadini senza utilizzare i vecchi cavi di rame consentirà ai cittadini anche dei quartieri periferici di avere una connettività del livello delle grandi città europee. Il lavoro dell’Assessorato all’Innovazione sarà quello di orientare la cablatura in modo che tutti i cittadini possano usufruire dello stesso servizio”.

Il progetto messo a punto su Bergamo, con lo scopo di limitare il più possibile l’impatto degli scavi e gli eventuali disagi per la comunità, prevede il riuso infrastrutture già esistenti: al momento sono stati già sottoequipaggiati circa 200 chilometri di cavidotti interrati lungo le strade di Bergamo. Cento i chilometri di nuova infrastruttura da realizzare proprio grazie all’accordo sottoscritto col Comune. Come nei cantieri aperti in tutta Italia, gli scavi saranno comunque effettuati privilegiando metodologie innovative e a basso impatto ambientale.

“Una rete di telecomunicazioni integralmente in fibra ottica – spiega Luca Nanna, regional manager Lombardia di Open Fiber – è l’avanguardia della tecnologia attualmente a disposizione. Solo con un’infrastruttura del genere è infatti possibile sviluppare e ottenere il massimo delle prestazioni da servizi come la telemedicina, il telelavoro, l’educazione a distanza, l’Industria 4.0, la videosorveglianza ad altissima definizione, la domotica, l’Internet of Things. E stiamo solo facendo alcuni degli esempi possibili. Siamo quindi di fronte a passaggio fondamentale verso la Gigabit Society che l’amministrazione comunale di Bergamo ha recepito e fatto proprio. L’intervento è del resto interamente a carico di Open Fiber, senza alcun tipo di esborso per le casse pubbliche”.

“Open Fiber – aggiunge Enrico Fanchini, field manager dell’azienda e responsabile dei lavori in città – è tecnicamente un operatore wholesale only: non vende quindi servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di telecomunicazioni e Internet service provider interessati. Questo significa che una volta avviata la vendibilità del servizio, i cittadini e le imprese di Bergamo potranno scegliere l’operatore e l’offerta più congeniale alle loro esigenze. Libera concorrenza, quindi, su basi solide: le inedite performance garantite da una rete nuova, innovativa e realizzata con le migliori tecnologie disponibili sul mercato”.

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