Alla ricerca delle proprie origini con il museo digitale sull’emigrazione del Comune di Cento

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Alla ricerca delle radici centesi con un clic. Il Comune di Cento ha lanciato il museo digitale sull’emigrazione dal territorio tra ‘800 e ‘900, Nulla osta per il mondo: adesso, da ogni latitudine, è possibile indagare nel web le proprie origini.

«L’utilizzo delle nuove tecnologie ha consentito lo sviluppo di modalità innovative di comunicazione del nostro patrimonio culturale/archivistico. In particolare l’impiego di internet, per una tipologia così innovativa di museo, potrà essere un imprescindibile strumento di interazione e coinvolgimento degli interessati, tenuto conto anche della distanza geografica», ha sottolineato l’assessore ai Servizi bibliotecari Mariacristina Barbieri, che ha dato conto di un interesse e un’azione che partono da lontano. Nel 2010 la consultazione da parte di Claudia Tassinari e Alberto Rabboni, grazie alla segnalazione del personale dell’Archivio storico, della documentazione inedita relativa alla richiesta di passaporti per l’estero; nel 2013 la pubblicazione del volume “Nulla osta per il mondo: l’emigrazione da Renazzo”, curato da Renzo Rabboni; nel 2015 la creazione di un Centro studi e ricerca sull’emigrazione dal territorio con una piccola sezione museale con sede a Renazzo; nel 2016 nella creazione di una banca digitale relativa alla documentazione archivistica storica dell’Anagrafe (dal 1866 al 1921). E ora il museo digitale, per creare un unico punto di riferimento, facilmente accessibile da ogni parte del mondo, dove far confluire le richieste cercando di fornire risposte in tempi brevi, e per dare vita a un centro di raccolta delle storie di emigrazione. Basta digitare www.memcento.it.

«Tre sono le sezioni: Registri, ovvero la digitalizzazione dei tre registri contenenti passaporti di qualche centinaio fra uomini e donne, che coprono gli anni 1898/1900 e 1926/1947; Stemmario, le immagini tratte da “Armi o stemmi gentilizi delle famiglie di Cento” di Francesco Antonio Bagni, redatto nel 1719, il cui originale è conservato all’Archivio storico comunale di Cento; Storie, i racconti e le immagini degli emigrati che sono giunte al Comune di Cento e a cui è ancora possibile contribuire inviando materiale per accrescere questo sito aperto», ha spiegato Diego Paganelli della biblioteca civica.

L’iniziativa è stata tenuta a battesimo dall’italo americano Jim Blair, la cui nonna, Clementina Tassinari, partì a 16 anni da Renazzo per poi sposare a Plymouth Ugo Breveglieri, muratore giunto negli Usa nel 1902 da San Pietro in Casale.

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