Bergamo, l’ospedale è a portata di App

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Nuova, intuitiva e da portare sempre con sé: è disponibile per i dispositivi mobili Apple e Android la nuova applicazione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’applicazione hpg23 nasce con l’obiettivo di rafforzare e migliorare la relazione fra l’utente e l’ospedale, fornendo informazioni aggiornate in tempo reale e a portata di mano su tablet e cellulari. L’utente ha la possibilità di ricercare e accedere velocemente alle informazioni sui vari reparti e sulle modalità per prenotare visite ed esami. Nelle sezioni “Come raggiungerci” e “Mappe” sono disponibili tutte le indicazioni per raggiungere l’ospedale e per orientarsi facilmente tra le 7 torri, la piastra e Hospital Street. La sezione News propone un’accurata raccolta di notizie su eventi, convegni, lavori scientifici e nuovi servizi ospedalieri. Si tratta della prima applicazione firmata Ospedale di Bergamo appositamente pensata per i cittadini, dopo quelle lanciate nel 2012 per i professionisti sanitari, che su cellulare o tablet hanno a portata di mano strumenti utilissimi per calcolare l’evoluzione dello scompenso cardiaco e il dosaggio della terapia antiaggregante in vista di un intervento chirurgico.

“Dopo le prime app di profilo clinico, il lancio del nuovo sito web in concomitanza con il trasferimento nella nuova struttura ospedaliera e l’apertura del nostro canale su Youtube, ora offriamo ai cittadini un nuovo strumento per avvicinarsi sempre di più al Papa Giovanni – ha commentato Carlo Nicora, direttore generale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. Gli utenti avranno sempre a portata di mano informazioni importanti per accedere ai servizi ospedalieri ovunque si trovino e in qualsiasi momento, anche in situazioni di urgenza ”. Ad indirizzare l’azienda ospedaliera bergamasca verso la progettazione dell’applicazione anche il numero e la tipologia di contatti registrati dal portale www.hpg23.it , in costante e progressiva crescita. Nell’ultimo anno (da luglio 2013 a luglio 2014) il 30% delle sessioni di navigazione è infatti avvenuto da un dispositivo mobile (20% da smartphone e 10% da tablet). “Delle 730 mila visite registrate sul nostro sito negli ultimi dodici mesi, 218 mila sono state realizzate da tablet o cellulari – ha proseguito il direttore generale -. Questi numeri ci hanno incoraggiato a realizzare uno strumento che facilitasse il contatto in movimento, consentendo di trovare più agevolmente le informazioni che l’utente cerca”.

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