Boom di visualizzazioni per il Consiglio regionale del Piemonte riunito in videoconferenza

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Oltre 80mila visualizzazioni su sito, Facebook e YouTube durante le 10 ore di dibattito sul bilancio: la seduta in videoconferenza del Consiglio regionale piemontese, primo in Italia a sperimentare questa modalità, ha registrato grande interesse anche tra i cittadini.

Il sistema, messo a punto dal Csi Piemonte, dal Consorzio Top-Ix e dai Sistemi informativi dell’assemblea, ha visto collegati contemporaneamente il presidente della Giunta Alberto Cirio, 48 tra consiglieri e assessori e 20 funzionari.

La seduta è arrivata dopo diversi giorni di test: due prove tecniche, tre riunioni di Commissione e cinque riunioni di capigruppo.
Il Consiglio regionale non si ferma mai – spiega il presidente del Consiglio, Stefano Allasia – la seduta in videoconferenza del 24 marzo, la prima in assoluto in Italia e in 50 anni di Regione Piemonte, è stata una bella prova di tutti i consiglieri regionali che, di fronte alla crisi sanitaria e all’isolamento nelle proprie abitazioni, hanno comunque cercato di esercitare il loro ruolo con responsabilità. È stato anche un modo per stringerci tutti in un caloroso abbraccio virtuale. Ringrazio i dipendenti del Consiglio regionale, in particolare i nostri sistemi informativi, i tecnici del Csi Piemonte e del Consorzio Top-Ix con cui abbiamo lavorato in grande sinergia, e tutti coloro che con il loro impegno quotidiano, permettono di svolgere correttamente le nuove modalità di lavoro in remoto“.

La seduta si è svolta garantendo anche quanto previsto dal regolamento interno sull’invio dei documenti in via telematica e non cartacea.

Ma non è l’unico ambito innovativo su cui si è concentrato il Consiglio.
Da inizio marzo, dopo le direttive del ministro della PA sullo smart working (o lavoro agile), il settore Sistemi informativi ha dedicato a tempo pieno 12 dipendenti, ai quali si sono aggiunte 7 persone dal Csi, per organizzare e supportare le nuove modalità.
È stato inoltre creato un gruppo di coordinamento di otto persone delle due direzioni.

Dall’avvio dello smart working sono stati predisposti e consegnati 90 nuovi pc e router per il collegamento internet, che si aggiungono ai 50 già assegnati in precedenza, oltre a quelli per tutti i consiglieri regionali e il personale dei gruppi.
A oggi 141 dipendenti sono dotati di pc portatile di servizio e 130 hanno dato la disponibilità a utilizzare propri strumenti.
Infine sono state attivate 250 licenze di remote desktop, un sistema che permette l’accesso sicuro alla rete interna da connessione privata per garantire la continuità di alcune procedure (ad es. protocollo, supporto aula, stipendi).
Il personale dell’help desk e dei sistemi informativi ha gestito oltre 600 richieste di assistenza a settimana in remoto per permettere di svolgere correttamente le nuove modalità di lavoro.
In totale il 90% dei dipendenti dell’Assemblea adesso è in lavoro agile, escluse le categorie a cui, per la loro particolarità, è richiesta la presenza fisica (personale tecnico, autisti, centralinisti, centro stampa e altri).

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