Caffè e social: quando le tazzine viaggiano sul web

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Il caffè, nell’era 2.0 si beve sui social. E’ una bevanda che accomuna quotidianamente quasi tutti gli italiani: sarà per questo che, molti profili di aziende di caffè, danno il buongiorno spesso con la foto di una tazzina di caffè. E anche se il messaggio sembra banale e ripetitivo, funziona sempre: perché viene condiviso da molti. Il nostro viaggio oggi parte proprio da qui: alla scoperta di come le aziende italiane di caffè sfruttano la comunicazione social. Dal caffè Lavazza, con quasi 5.000 follower, la cui comunicazione sui social punta molto sui quiz a tema, al caffè Vergnano che twitta spesso con l’hashtag dedicato #hellocaffèvergnano, al Quarta caffè che viene fatto in Salento e posta spesso immagini di tazzine su uno sfondo di paesaggi marini mozzafiato.  C’è poi un’azienda che ha una storia lunga settant’anni, iniziata a Catanzaro nel 1943 con Guglielmo Papaleo in una bottega di alimentari. Oggi il Caffè Guglielmo ha quasi 2.000 like su Facebook e quasi altrettanti follower su Twitter, un e-commerce che esporta il caffè in tutta Europa. Abbiamo chiesto a Beatrice Volpi, nipote del fondatore e social media manager dell’azienda, di raccontarci come la comunicazione social abbia aiutato l’ascesa internazionale dei loro prodotti.

Beatrice, la vostra azienda è partita dalla Calabria per arrivare oggi ad avere una diffusione capillare anche fuori dall’Italia: come ci siete riusciti?

“Grazie alla grande passione di mio nonno per il caffè e le varie miscele: la sua grandissima intraprendenza a livello commerciale e promozionale hanno fatto il resto. Basti pensare alle famose auto-caffettiere, che giravano per Catanzaro distribuendo il caffè da fare assaggiare per farsi conoscere, veramente delle idee innovative per l’epoca. L’e-commerce invece è nato nel 2008: si è infatti nel tempo creata una forte esigenza di commercializzare il nostro caffè anche a tutti quei calabresi che, per motivi di studio e lavoro, ogni anno si trasferiscono in altre città d’Italia e d’Europa (e non solo). Non essendo presenti nella grande distribuzione al di fuori della Calabria, il web si è rivelato per noi un fondamentale mezzo per arrivare nelle case di tutti quei calabresi “emigrati”, che fino a ieri ricevevano il famoso ‘pacco’ da casa, con gli essenziali viveri ‘made in Calabria’ che purtroppo in altre parti del mondo sono impossibili da reperire, tra cui appunto il nostro caffè. Da lì è nata una realtà ormai consolidata di commercio online della maggior parte dei nostri prodotti, una realtà che sta registrando una crescita costante e che soprattutto è il miglior mezzo per essere sempre vicini ai nostri clienti affezionati, in qualunque parte del mondo si trovino, e anche per fare ‘passaparola’ ed entrare nelle case di tanti italiani che non ci hanno mai conosciuto”.

Quando avete iniziato la comunicazione sui social e con quale avete iniziato prima?

“Nel 2011 creando una pagina facebook; all’epoca era il social network più usato e la pagina era essenziale per noi per promuovere ciò che girava attorno al commercio online, per far conoscere il nostro sito, le promozioni, eccetera. Fare sapere che c’eravamo anche noi, insomma. Con il tempo ci siamo aperti a tutti gli altri principali social, primo fra tutti Twitter, che negli anni si è rivelato il miglior mezzo per tessere relazioni con i nostri clienti, farli diventare nostri amici e arrivare a tutti in modo molto meno filtrato, molto più rapido e vero di una qualsiasi analisi di mercato, e soprattutto per essere vicini in tempo reale e potere rispondere a qualsiasi domanda, suggerimento, critica, richiesta proveniente dai nostri clienti o possibili tali. La comunicazione in questi ultimi anni si è spostata sempre di più verso il social e sarebbe stato stupido non approfittarne e non essere presenti anche noi. I social sono un ottimo modo a costo zero per farsi conoscere, per veicolare contenuti, per incuriosire il target di riferimento, per avvicinarsi al consumatore come realtà familiare, quale effettivamente siamo: negli anni infatti il Caffè Guglielmo ha assunto sicuramente la connotazione di ‘uno di famiglia’ in tante case di calabresi e non”.

 Quale strategia di comunicazione usate, quali contenuti veicolate su Facebook e quali su Twitter?

“Su Facebook, complice la possibilità di non avere limiti di spazio, possiamo essere più esplicativi, descrivere in modo più approfondito nuovi prodotti, spiegare le nostre promozioni, crearci una vetrina per moltissimi utenti attraverso i ‘Mi piace’ e le varie attività di remarketing. Su Twitter dobbiamo essere necessariamente più stringati ma per contro c’è una maggiore possibilità di interazione diretta, lo spazio è più libero, stiamo nel tempo tessendo delle vere e proprie relazioni con dei seguaci che ogni mattina addirittura ci augurano buon giorno e si ricordano di noi mentre fanno colazione. Per quanto riguarda i contenuti, seguiamo la regola del 20%: sulla totalità di messaggi da pubblicare, solo il 20% è dedicato alla pura attività commerciale (offerte, promozioni, prezzi eccetera), il resto a creare una community di follower che amano il nostro prodotto e più in generale amano il caffè. Perciò pubblichiamo notizie sul mondo del caffè, piccole citazioni che facciano iniziare bene la giornata, retweet di attività svolte da Onlus o associazioni benefiche, tutto quello che è ‘fresco di giornata’, insomma. Senza dimenticare la nostra bellissima testimonial Denny Mendez, che è la nostra immagine ormai da due anni”.

IMG_0148 Come interagiscono gli utenti, come è cambiato il vostro rapporto con i clienti con l’avvento dei social?

“Pensiamo che i nostri clienti abbiano apprezzato molto questa svolta, siamo più a portata di mano, più raggiungibili, più vicini a tutti. Sia per il consumatore finale che per il barista, avere un’azienda al fianco che sa ascoltare e che sa comunicare è sempre un bene, perchè è più facile arrivare al cuore della gente, alle esigenze che modificano poi il commercio: perchè alla fine è vero che bisogna creare dei bisogni, ma anche sapere interpretare quelli già esistenti nel consumatore è essenziale per sapere in che direzione muoversi”.

Fate anche delle iniziative social? Quali?

“Abbiamo ormai da tre anni un Concorso Fotografico Guglielmo: le prime due edizioni si sono svolte sulla pagina facebook, l’ultima sul profilo Instagram. Si svolge solitamente nelle settimane precedenti al Natale, è un modo per creare rete, fare interagire i clienti e i follower e premiarli per la loro fedeltà (ovviamente con del caffè !). Ciclicamente poi facciamo partire sondaggi, richieste, proposte da parte di chi ci segue, soprattutto sulla pagina facebook, sempre per capire in che direzione muoversi, se ci sono dei cambiamenti in atto e se stiamo andando nella giusta direzione”.

Da quando usate i social avete stimato che tipo di ritorno economico ne ha avuto l’azienda?

“L’uso dei social è partito proprio dalla volontà di fare conoscere il sito di e-commerce, e quindi ovviamente di avere un ritorno economico in seguito all’aumento degli ordini. E’ innegabile che l’obbiettivo sia stato conseguito, soprattutto appunto per quanto riguarda l’acquisto online: il commercio online è ormai nel nostro Paese e non solo una realtà in crescita, anche per quanto riguarda il settore alimentare e delle bevande. L’utente passa molto più tempo connesso, ha sempre meno tempo fisico per andare a fare la spesa in maniera tradizionale, ha maggiore possibilità di informarsi sui prodotti e sulle recensioni al prodotto fatte da altri utenti: tutti questi fattori incidono sulle vendite online, e la presenza sui social aiuta moltissimo a ‘passare parola’”.

Quali sono i tweet o i post che hanno riscosso maggior successo?

“Abbiamo notato che i post più graditi sono quelli dove facciamo vedere effettivamente come lavoriamo, l’interno della nostra azienda, i nostri dipendenti al lavoro, il confezionamento, insomma quello che facciamo ogni giorno con la stessa passione del primo. Negli anni ci sono state difficoltà, momenti bui, ma la nostra grande passione per il prodotto, la voglia di dimostrare il buono della Calabria e la certezza di offrire al consumatore la massima qualità possibile non sono mai venute meno; per questo quando facciamo vedere “dall’interno” cosa succede in azienda tutti i giorni notiamo che i nostri clienti e follower apprezzano molto, si sentono più vicini a noi e noi a loro. Il mondo della comunicazione social sicuramente aiuta anche in questo”.

Quanto tempo dedicate alla comunicazione social?

“Cerchiamo di aggiornare i nostri profili giornalmente, anche solo con una foto o un’offerta nuova; è importante per noi leggere tutte le mail e messaggi che ci arrivano (che sono davvero molti!) e rispondere in tempo reale; è importante farsi sentire e cercare di trasmettere ogni giorno a chi si segue tutto l’amore che mettiamo nel nostro lavoro e la passione che nostro nonno ci ha trasmesso e che sempre ci anima”.

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About Author

Silvia Mastrorilli

Silvia Mastrorilli, giornalista professionista, addetta stampa, social media manager, appassionata di enogastronomia, mamma e autrice del blog Mamme in blog

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