Crescono i servizi disponibili su DiMe, la piattaforma del Comune di Venezia

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DiMe, la piattaforma CzRM multicanale per l’erogazione digitale e telefonica dei servizi pubblici di Venezia, realizzata da Venis in attuazione del PON Metro, si arricchisce di dodici nuovi strumenti utili per semplificare la vita ai propri utenti. Così, dopo aver fatto vincere alla città, appena un mese fa, il Premio Agenda digitale 2018, DiMe si dimostra uno strumento sempre più funzionale nell’ottica di snellire e rendere più telematiche le pratiche che, da oggi, passeranno da quattordici ambiti di applicazione a ventisei.

In questo modo, oltre a migliorare ulteriormente i servizi che già trovavano attuazione sulla piattaforma come la richiesta di vari certificati (stato di famiglia, nascita, matrimonio, morte, residenza, contestuale di stato di famiglia – residenza, contestuale stato di famiglia – residenza – cittadinanza e quello di stato libero), del pagamento di Cosap e Cimp, di varie iscrizioni (al servizio di allerta eventi calamitosi per cittadini, al servizio di allerta eventi calamitosi per volontari e al Controllo di vicinato), di ricarica di Venezia Unica e dell’autolettura del servizio idrico, si è proceduto con altri 12 servizi che consistono nella richiesta di cambio di residenza, nella prenotazione di appuntamenti per le pubblicazioni di matrimonio, nella celebrazione di matrimonio in altro Comune, nella procura speciale per matrimonio, nel pagamento di multe, nell’accesso ai verbali delle multe, nell’imposta di soggiorno, nel pagamento di Imu e Tasi, nella ricerca di pratiche edilizie, nella richiesta di informazioni Urp, nei reclami e nella gestione delle preferenze in area riservata.

Giorno dopo giorno – commenta il consigliere delegato alla Smart City Luca Battistella – stiamo creando una rete multicanale informatica che permetta, a chi voglia, di sfruttare la comodità di un servizio online. Oggi, con questa implementazione, andiamo a estendere una piattaforma che si sta rivelando molto utile e che nel primo anno di utilizzo ha, per esempio, consentito a cittadini e professionisti di ottenere oltre 8mila certificati anagrafici direttamente da casa o da smartphone, senza doversi recare agli sportelli comunali. Innovazione e smart city trovano in DiMe un’applicazione tangibile al servizio della popolazione e su questa strada, così come ha sempre sostenuto il sindaco Brugnaro fin dal giorno della sua elezione, continueremo a lavorare”.

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