Crescono le startup avviate con procedura completamente digitalizzata. In Italia nell’ultimo anno sono oltre un terzo

0

Una forte crescita delle startup che hanno scelto una procedura completamente digitalizzata per avviare la propria attività. Al 30 giugno 2020, sono state 3.167 a scegliere questa modalità: segno che nemmeno il lockdown ha fermato la voglia di innovazione e, anzi, in un certo senso ha fatto da acceleratore per far virare decisamente verso le procedure on line. È quanto emerge dalla 16ª edizione del Rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato dal MISE, in collaborazione con InfoCamere e Unioncamere. Grazie a questa misura, operativa a partire dal luglio del 2016, gli imprenditori innovativi italiani possono costituire la propria startup secondo una modalità interamente digitalizzata, con il supporto tecnico della propria Camera di Commercio (CCIAA) o in totale autonomia. 

L’esenzione dall’atto notarile consente un risparmio medio sui costi d’avvio stimato in circa 2mila euro. Oltre a descrivere la distribuzione territoriale del fenomeno, il Rapporto si concentra su due aspetti di particolare interesse: il tasso d’adozione territoriale della modalità online sul totale delle imprese di nuova costituzione, e la durata media delle pratiche.

  • Tasso d’adozione: la modalità online è stata scelta da oltre un terzo delle startup innovative costituite in Italia nell’ultimo anno, in forte aumento nel secondo trimestre 2020 (44,9%, rispetto al 37,7% degli ultimi 12 mesi). Ciò testimonia come la possibilità di costituire la startup online sia stata un’importante possibilità per gli imprenditori durante il periodo di lockdown. Tuttavia, la variabilità territoriale è molto elevata, con notevoli scostamenti rispetto al dato nazionale. Paradigmatico il caso della Basilicata, della Sardegna e della Calabria, in cui più del 50% delle startup innovative ha optato per la modalità online. Compaiono invece nella parte bassa della graduatoria Valle d’Aosta, Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche e Umbria.
  • Durata delle pratiche: altro indicatore per cui si riscontrano variazioni significative a livello territoriale è il tempo medio d’attesa tra la costituzione e l’iscrizione dell’azienda nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle startup innovative, fase che richiede una verifica dei requisiti da parte della CCIAA competente. In media una startup innovativa costituita online attende poco più di 34 giorni per ottenere l’iscrizione nella sezione speciale, mentre nell’ultimo anno i tempi di attesa medi si sono ridotti a circa 28 giorni.

La nuova modalità è diffusa sull’intero territorio nazionale, con una forte presenza in tre regioni – Lombardia (27,6%), Veneto (10,8%) e Lazio (10,6%) – che ospitano insieme quasi il 50% delle startup costituite online. 

Milano si conferma il principale polo per le startup innovative italiane, rappresentando da sola il 17,2% di tutte le aziende create digitalmente.

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

About Author

Redazione

La Redazione del Giornale Cittadini di Twitter!

Leave A Reply


*