Dalle app ai robot, il futuro degli aeroporti in digitale

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Non saranno veri e propri aeroporti da fantascienza, ci mancherebbe altro. Certo è che entro breve tempo gli scali aeroportuali diventeranno un mix di tecnologie digitali e comunicazione online. Tra sperimentazioni e realtà già acquisite, gli aeroporti del futuro potranno così contare sempre di più sulle operazioni di chek-in effettuate tramite apposite applicazioni sullo smartphone, sul quale sarà possibile per esempio anche scegliere il proprio posto sull’aereo o tenersi aggiornato real-time su tutte le informazioni riguardanti il volo. L’obiettivo resta quello di semplificare il più possibile le operazioni che i passeggeri devono compiere a terra, migliorando contemporaneamente i servizi legati ai voli e alle informazioni disponibili. Per farlo basterà semplicemente utilizzare meglio la tecnologia che i viaggiatori già usano massicciamente (il 70% di chi prende l’aereo possiede uno smartphone). C’è da vincere l’atavico ritardo di avvicinarsi a questo tipo di conquiste digitali, che peraltro in alcune realtà sono già consolidate, riuscendo a fornire un servizio quanto più completo possibile, passaggio ormai obbligato per la quasi totalità delle compagnie aeree che dovranno adeguarsi entro il 2017 a queste innovazioni digitali secondo disposizioni specifiche in tutto il mondo. Cos’altro dovremo abituarci a vedere negli aeroporti del futuro? Semplice, tutto quello che riuscirà a ottimizzare la raccolta dei dati dei viaggiatori con il loro miglior utilizzo nell’erogazione dei servizi. Pronta a fare il suo ingresso la tecnologia Apple degli iBeacon (in fase di test negli Stati Uniti già dal 2015), che inviano agli smartphone dei passeggeri informazioni sui voli in base alla localizzazione. Potremo così conoscere in tempo reale l’apertura del gate che ci interessa, sapere come raggiungerlo, controllare i tempi di percorrenza. Arriverà presto ad essere testato anche il braccialetto biometrico, che registra il battito cardiaco come un vero e proprio identificativo di identità. Sarà questo sistema a garantire il nostro accesso al volo, senza necessità di altri controlli. Massima condivisione dei dati online insomma, per migliorare i servizi a nostra disposizione, a partire dal momento stesso dell’acquisto del viaggio, che attraverso i metasearch permetterà alle compagnie di gestire tutte le informazioni nei confronti dei passeggeri. Un’app sul dispositivo mobile e il volo è sotto controllo. Dalla segnalazione del visto necessario per il paese di destinazione, al ritardo del volo o al numero di gate, fino al posto in aereo e all’identificativo dove trovare il bagaglio. Tutto sarà controllabile click alla mano. Dulcis in fundo, i robot che prenderanno in carico le nostre auto nei parcheggi degli aeroporti per fermarle nello spazio previsto (non è fantascienza, in alcuni scali è già realtà), fino agli assistenti di terra che ti scrutano con i Google Glass, pronti ad accoglierti con tanto di informazioni personali già predisposte su di te. Una serie di dati immediatamente condivisi grazie alla comunicazione online, che aiuterà l’assistente a mettersi subito “in sintonia” con ciascuno di noi. Qui qualche contro-indicazione tecnica c’è, ma potrà influire solo sullo strumento tecnologico da utilizzare, non certo sul metodo. Gli aeroporti viaggiano ormai verso la piena digitalizzazione, allacciate le cinture!

 

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ANTONIO LIONETTI

Giornalista di lungo corso, preparazione universitaria ed esperienze lavorative informatiche, è materano da sempre ma ormai toscano (e senese) di adozione. Gli piace cimentarsi “di fioretto” con la penna, non disdegna con decisione “la spada” davanti a un computer. Sport, politica, teatro: alcuni dei suoi terreni preferiti per comunicare con un mondo sempre meravigliosamente “a colori”.

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