Dall’idea di due giovani nasce AreALibera, il social per gli amministratori

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Mancava sul web un luogo dedicato esclusivamente alla politica e alla pubblica amministrazione, un luogo dove la discussione ma anche la progettazione siano favorite e regolate da norme di civiltà e correttezza. Ci hanno pensato due giovani startupper toscani, Lorenzo Tiberi (28 anni) e Walter Tripi (26 anni), che hanno deciso di mettere le proprie competenze e la propria passione al servizio di AreALibera, il primo social network dove gli amministratori potranno fare rete, scambiarsi buone pratiche e confrontarsi con la cittadinanza. Loro lo definiscono “Un social civile, il primo”, e puntano ad una dimensione nazionale, ma anche europea. Nell’intervista ai due giovani Project Manager cerchiamo di capire quale valore aggiunto detiene questo nuovo ambiente comunicativo, che è anche una app.

 

Tripi

Walter Tripi, Project Manager di AreALibera

Come e quando è nata l’idea della startup AreALibera?

L’idea è nata circa un anno fa in ambito accademico, dove abbiamo conosciuto il fondatore della startup, Nicola Orazzini. È stato lui a coinvolgerci nel progetto, perché per primo ha rilevato l’assenza di un luogo sul web dove gli amministratori di ogni parte d’Italia possano confrontarsi e scambiarsi buone pratiche di lavoro. Dopo un periodo di gestazione, il progetto ha iniziato a essere fruibile 6/7 mesi fa e ad oggi siamo in una fase di costante crescita, che ci porta a modellarci sulla base dei feedback che stiamo ricevendo dai primi utilizzatori.

A chi è rivolto questo social network?

Abbiamo pensato questo ambiente social come composto da due parti. Una parte chiusa, dedicata esclusivamente agli amministratori pubblici e in un futuro molto vicino anche a dirigenti, funzionari, associazioni e enti collaterali. All’interno di questo luogo virtuale questi attori potranno fare rete, creare gruppi, forum di discussione, condividere materiali e esperienze vincenti. Al momento stiamo ottimizzando questo aspetto della piattaforma, promuovendola in varie realtà italiane, per poi poter partire tra qualche mese con l’apertura al pubblico, che realizzerà la seconda parte del progetto e renderà AreALibera anche una piazza virtuale, un ambiente di comunicazione pubblica, dove i politici potranno relazionarsi con i cittadini, avviare processi partecipativi e creare con loro gruppi di discussione.

Tiberi

Lorenzo Tiberi, Project Manager di AreALibera

Dal lato amministratori AreALibera si presenta come uno strumento di lavoro dedicato che mette in contatto diverse realtà e profili politici. Quale invece il valore aggiunto della piattaforma per far dialogare il pubblico?

Noi ci definiamo un social network di confronto politico civile e serio, non escludiamo la contrapposizione, anche forte, ma AreALibera si pone prima di tutto come uno strumento per meglio amministrare la cosa pubblica e facilitare i processi decisionali. Vogliamo distinguerci dai colossi come Facebook creando un ambiente dove non ci sia spazio per troll o profili falsi. Chiunque voglia iscriversi dovrà infatti associare un numero di cellulare e accettare delle regole di moderazione che prevedono anche l’espulsione, in caso di ripetuto utilizzo di linguaggi offensivi  e incivili. Ovviamente speriamo di non arrivare mai a queste misure, ma ciò che deve rappresentare il valore aggiunto del nostro social network è l’elevata qualità della discussione che si fa nella piazza digitale.

Ciò che spesso distingue la comunicazione social fatta dagli amministratori da quella delle amministrazioni è la minore inclinazione alla risposta al dialogo. Quale potrebbe essere il passo avanti in questo senso?

Proprio perché si assicura un confronto civile pensiamo che convenga agli amministratori mettersi a tu per tu con l’elettorato proprio in questo ambiente, tutelato e costruttivo. Questo aspetto è parte integrante del progetto e cercheremo di implementarlo attraverso forme e strumenti che migliorino la comunicazione tra politica e cittadini. Il movimento crea movimento e trattandosi di un social network molto dipenderà anche dagli utenti, dalla loro risposta e dalla capacità di stimolare una conversazione utile e interessante.

Come funziona la presenza e l’interazione su AreALibera?

Ognuno ha un profilo, quelli degli amministratori devono riportare le loro deleghe e le informazioni sulla loro carriera. Stiamo inoltre lavorando ad un progetto per inserire anche gli enti tra i nostri profili, ma l’idea di base rimane quella che l’amministratore in prima persona si metta in gioco e entri in contatto con le altre realtà della Penisola. Anche i privati possono accedere, per il momento solo per consultare le informazioni rese pubbliche senza essere abilitati a creare un profilo e interagire. Le azioni principali in questo momento sono la pubblicazione di post e e la creazione di gruppi di discussione.

Quale sistema di finanziamento avete scelto?

AreALibera è uno strumento di lavoro gratuito e tale vogliamo che rimanga. In un momento di spending review per le pubbliche amministrazioni questa piattaforma deve rappresentare una risorsa anche per capire come qualcun altro ha risolto un problema. Per il nostro finanziamento ci basiamo sulla pubblicità ma non vendiamo i dati dei nostri utenti in stile Facebook. Si tratta di una pubblicità settoriale, profilata su base territoriale e coerente con la macro tematica che viene trattata.

Come si sta diffondendo il social network sul territorio italiano?

Nel network ci sono ad oggi alcune centinaia di amministratori. Le regioni all’interno delle quali diverse realtà pubbliche hanno aderito al progetto sono Toscana, Calabria e Basilicata. Chiuderemo l’anno con questo bilancio ma già dal 2016 ci sono diverse novità in cantiere, non solo in altre regioni d’Italia ma anche legate ad altre realtà come le associazioni, una collaborazione con Anci Giovani Toscana, con Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) e un interessamento da parte di un assessore regionale in Toscana per sfruttare questo strumento in modo da collegarsi con gli amministratori comunali del territorio. In questa seconda parte del 2015 ci siamo dedicati a fare quante più migliorie possibili al sito, arrivando a 4 revisioni. Oggi siamo pronti per estenderci su una scala più ampia, per  questo dal prossimo anno partirà una massiccia campagna di promozione di AreALibera. I nostri orizzonti sono nazionali ma anche internazionali dato che AreALibera può adattarsi a qualsiasi livello amministrativo. Per questo in futuro contiamo di dotarci di collaboratori giovani e preparati, per coordinare da vicino l’attività nelle varie realtà locali.

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ELEONORA MARINI

Italo-francese. Laureata in comunicazione. Le mani sulla tastiera e l'orecchio teso alle novità dal mondo del web, che poi non è separato da quello reale.

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