Didattica digitale: le scuole di Modena sempre più smart

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Scuole connesse grazie alla rete Man del Comune di Modena, un laboratorio multimediale in ciascuno dei dieci istituti comprensivi della città, la diffusione dell’informatica attraverso i linguaggi di programmazione e la creazione di luoghi in cui applicare la cultura digitale al fare. Sono questi i principali obiettivi di Modena Smart School, l’accordo di rete tra il Comune e gli istituti comprensivi per attività in materia di smart city e innovazione urbana.

L’accordo definisce anche la collaborazione delle scuole con le strutture comunali Palestra Digitale e Innovation Lab MakeitModena, luoghi in cui, anche grazie a strumentazioni innovative, si diffonde la cultura digitale. Il protocollo, già  approvato dalla Giunta, è stato sottoscritto dalle dirigenze dei dieci istituti comprensivi, dall’Ufficio scolastico regionale – Ambito di Modena e, per il Comune, dagli assessori Ludovica Carla Ferrari e Gianpietro Cavazza.

Oltre a impegnarsi per condividere e promuovere iniziative per la diffusione della cultura digitale e delle competenze Ict, le parti hanno firmato un patto per avviare nuovi progetti e monitorare i risultati delle azioni intraprese, a partire dalla realizzazione di un’unica rete pubblica di Bul, Banda ultra larga, per connettere le scuole modenesi.

Nella direzione tracciata dal progetto regionale SchoolNet, il Comune di Modena ha già approvato un piano di investimenti di 400mila euro per estendere la rete comunale Man in fibra ottica a tutte le 37 scuole primarie e secondarie di primo grado modenesi, con l’obiettivo principale di sostenere e favorire l’innovazione delle attività didattiche; il progetto viene inoltre ampliato anche a scuole e nidi d’infanzia qualora la vicinanza alle strutture connesse lo consenta.

Attualmente, ad essere collegate alla Man comunale sono oltre una dozzina di scuole (cinque primarie, sei secondarie di primo grado e alcune materne) mentre per un’altra decina la connessione è in via di ultimazione.

Un altro punto importante dell’accordo riguarda la diffusione di Scuola 2.0. Le tecnologie digitali nella didattica: Code it, Make it!, promosso dal Comune di Modena, anche grazie a un finanziamento europeo, dapprima nelle scuole primarie e successivamente nelle secondarie di primo grado. Il progetto inserisce nei percorsi didattici curriculari l’uso delle tecnologie digitali applicandole a ogni ambito – tecnico, artistico, culturale – con l’obiettivo di favorire l’inclusione e il successo scolastico di tutti gli alunni.

Sottoposto al Miur e ottenuto il patrocinio dell’Università degli Studi di Modena, il progetto è stato proposto ai dirigenti scolastici e avviato con l’anno scolastico 2015/2016. Giunto al terzo anno, ha già coinvolto 600 alunni, 43 docenti e numerosi esperti. Dal Comune viene finanziato con 36mila euro all’anno risparmiati anche grazie a digitalizzazione e innovazione di processo; l’obiettivo è portare il percorso nell’offerta curriculare di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado.

La realizzazione di una rete di atelier creativi, biblioteche digitali e laboratori attrezzati, aperti e tematici è un altro dei capisaldi di Modena Smart School: l’obiettivo è far sì che tutti i comprensivi nei siano dotati.

Con il supporto di MakeitModena e del Centro educativo Memo, diverse scuole sono già riuscite ad ottenere, attraverso il Piano nazionale Scuola digitale, i fondi strutturali europei del PON Istruzione, importanti risorse che l’Amministrazione comunale ha incrementato, e i primi laboratori sono già nati.

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