Domani al Roma Web Fest torna il premio Teletopi, l’oscar del video storytelling online

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Video per distinguersi, emozionare, avvicinare. In un mondo liquido costantemente connesso, nel quale le nostre esperienze di navigazione passano e passeranno sempre più attraverso le immagini.

Alla video-narrazione online è dedicato da undici anni il premio Teletopi, l’oscar del video storytelling in rete. In gara i migliori progetti di comunicazione digitale multipiattaforma in grado di raccontare una storia attraverso video coinvolgenti, che veicolano emozioni, posizionano brand, intercettano community. Perché i dati dicono che entro il 2020 gli utenti di Internet trascorreranno in media 84 minuti al giorno guardando video online (Online Video Forecasts 2018 – Zenith). E quasi il 50% oggi cerca video relativi a un prodotto o un servizio prima di entrare in negozio (Google).

Venti i finalisti in gara nelle quattro categorie: brand, community, sociale, editori. L’elenco qui. A decretare il vincitore per ogni categoria sarà una giuria formata da otto analisti ed esperti del settore: Giampaolo Colletti (giornalista e fondatore del premio Teletopi), Cinzia Bancone (TV Talk – Rai3), Andrea Fontana (docente di corporate storytelling all’Università di Pavia), Lella Mazzoli (direttrice dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino), Paolo Iabichino @Iabicus (esperto di linguaggi della pubblicità e della rete), Francesco Amato (sceneggiatore e regista), Janet De Nardis (fondatrice e direttrice artistica del Roma Web Fest), Carmen Lasorella (presidente di giuria).

La premiazione durante il Roma Web Fest, il festival internazionale delle web serie, mercoledì 28 novembre alle 12.30 nella sala Deluxe della Casa del Cinema di Roma (largo Marcello Mastroianni, 1) e in diretta web sulla pagina Facebook Teletopi. Un’occasione per fare il punto sul mercato, sui linguaggi e sulle tendenze in atto con i 20 finalisti, con Giampaolo Colletti (giornalista e fondatore Teletopi), Celia Guimaraes (Rainews24) e Carmen Lasorella (presidente di giuria). Qui è possibile registrarsi gratuitamente all’evento e vedere il programma completo.

Oggi il video è davvero dappertutto – sottolinea Giampaolo Colletti, fondatore del premio Teletopi – ed è adottato per vendere prodotti o servizi, per emozionare, persino per indignare, ma anche per posizionarsi su battaglie legate a diritti civili, ambientali, politiche, arrivando a surfare nella contemporaneità. In Italia si moltiplicano le narrazioni declinate attraverso le leve del video, costruite in una logica snack per essere fruite sui social e sulle piattaforme di videosharing, Con Teletopi da undici anni ogni fine anno proviamo a fare un punto sui migliori progetti di video-storytelling”.

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