Il Comune di Torino sperimenta una app per avvisare i pedoni distratti e gli ipovedenti

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Mettere in comunicazione smartphone e semafori per aiutare gli ipovedenti (ma anche i pedoni distratti dallo schermo del telefonino) ad attraversare gli incroci. È la novità che sta sperimentando il Comune di Torino e che in pratica utilizza una nuova tecnologia che connette i semafori con gli utenti della strada, siano essi pedoni o veicoli. Sul telefonino apparirà un semaforo, ma sono previste anche un alert vocale e una vibrazione.

Il progetto è stato sviluppato nell’ambito di Torino City Lab, iniziativa che, come spiega l’assessora Paola Pisano, ha lo scopo di “attirare aziende intenzionate a provare la loro tecnologia in città. L’auspicio è che se poi la sperimentazione avrà successo, si porterà dietro anche i partner locali e aumenterà le competenze del territorio e i posti di lavoro”.

Sono sei le proposte attualmente fatte recapitare da privati al Comune. L’idea dei semafori collegati ai telefonini non viene da lontano ma è della società Bosco di Cuorgnè ed è la prima ad essere accolta.

Il progetto è essenzialmente rivolto a quanti prestano più attenzione al telefono che al mondo che li circonda mentre camminano. Gli incidenti di questo tipo sono infatti in costante aumento. Ma la nuova app non serve solo ai pedoni distratti. L’hardware montato sulle lanterne manda a un server le tempistiche dei semafori, per migliorare i calcoli dei percorsi sui navigatori satellitari. Un sistema che si richiama l’onda verde e permette anche di verificare il funzionamento dei semafori.

 

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