Il passaparola corre sul web, focus sulla reputazione online per i 20 grandi musei italiani

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Ho programmato tutto per il viaggio? Si, ma solo dopo aver cercato tutte le informazioni della meta su Internet. Lo facciamo tutti e chi lavora nel mondo del turismo lo sa bene. La scelta della destinazione e sull’offerta culturale sono fatte anche in base alle recensioni trovate nelle ricerche sulla Rete e dalle conversazioni sui Social. Perché oggi il passaparola corre sul web.

Tutti i 20 grandi musei italiani hanno da oggi uno strumento in più per monitorare e gestire la loro immagine digitale, comprendere come sono percepiti e come comunicano attraverso i propri canali sulla Rete: si chiama Index. E’ messo a disposizione dal ministero per i Beni e le attività culturali e turismo (Mibact) ed elaborato da Travel Appeal, società fiorentina che opera nei Big Data nel turismo.

Il passaparola, spiega il Ceo & founder di Travel Appeal Mirko Lalli, è da sempre uno dei fattori che maggiormente influenzano le decisioni dei turisti sia nella scelta della destinazione sia nella scelta dell’offerta culturale e delle attività ricreative in generale. Nel turismo culturale sono proprio queste attività, questi luoghi della cultura, della memoria e dell’arte che spesso diventano i fattori decisivi nella scelta di un’esperienza di viaggio.

I Musei e i luoghi della cultura non sono esenti da questo fenomeno, prosegue Lalli, e ogni singolo museo riceve decine, se non centinaia di recensioni ogni mese, senza considerare le conversazioni su Twitter, Facebook, le foto su Instagram, per citare solo i canali più famosi. Pezzi di esperienze che oltre a influenzare le scelte di futuri viaggiatori potrebbero essere utilissime per capire l’effettiva qualità della visita, i punti di forza da valorizzare e le debolezze sulle quali lavorare.

Il modo più semplice per avere un’immagine chiara di come un museo è percepito dai propri visitatori, conclude il Ceo di Travel Appeal, è proprio quello quindi di analizzare le recensioni e le conversazioni e i post sui social media.

I primi dati di Index

Nella analisi sintetica annuale aggiornata a gennaio 2016, emerge che tutti i 20 grandi musei hanno un sito Internet, il 59% ha un account Twitter, il 70% Facebook e il 15 % Instagram, il 44% è su Youtube ma solo il 4% su Pinterest.

Il sentiment sugli indizi orientati alla percezione generale dei musei e alla valutazione dell’esperienza nel complesso è alto, 81,48%, più basso è invece il giudizio sulla percezione dell’accoglienza, 65,38%.

I primi tre musei per soddisfazione generale dei visitatori sono: la Galleria nazionale dell’Umbria con 93,95%, la Galleria Estense con 91,29%  ed il Museo nazionale del Bargello con l’88,14%.

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Comunicatore pubblico, nato nel 1967, ho due figlie adolescenti, sono di origini sannite ma romano a tutti gli effetti. Quando non ho impegni lavorativi e familiari metto ai piedi le mie scarpe da running e corro nei parchi o sulle strade della mia città: provo così a liberarmi da tutti i pensieri negativi, cerco soluzioni e preparo anche qualche maratona.

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