Il progetto “Estense Digital Library” rende consultabili on line oltre 700 mila pagine di manoscritti antichi

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Libri antichi, mappe, spartiti musicali, manoscritti… tutto a portata di click. Come? Basta andare sul sito Estense Digital Library, la prima piattaforma italiana per la comparazione e annotazione di oltre 700 mila pagine di manoscritti della Biblioteca Estense di Modena. Un vero e proprio patrimonio a disposizione di studiosi, insegnanti o semplici amanti della storia e dell’arte, accessibile da ogni parte del mondo e da ogni dispositivo (pc, tablet, smartphone).

Un tutorial su come funziona la Estense Digital Library

I cataloghi sono strumenti indispensabili per musei e biblioteche, ma non solo: è attraverso la catalogazione che si riesce a organizzare, studiare e capire le collezioni, promuovere la loro conoscenza e per presentarle al pubblico in maniera coerente e chiara. E’ per questo che negli ultimi anni le Gallerie Estensi, a cui la biblioteca appartiene, hanno intrapreso una vasta azione di promozione e pubblicazione delle collezioni d’arte e librarie. Sul sito del museo sono oggi pubblicate circa 15.000 opere, molte delle quali come ad esempio medaglie, monete, disegni e matrici, normalmente conservate nei depositi e quindi non altrimenti visibili. A queste si aggiungono ora circa 9.000 opere conservate nella Biblioteca Estense Universitaria, a cui nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altre 2000. I manoscritti, libri a stampa, lettere e mappe oggetto di questa prima fase di digitalizzazione sono visualizzabili sulla nuova piattaforma digitale della biblioteca.

La ricerca è consentita con una semplice parola chiave su un catalogo unificato che per la prima volta accomuna varie fonti catalografiche diverse.  La raccolta di informazioni da queste fonti disparate fotografa lo stato della conoscenza attuale sui fondi della biblioteca. Si è scelto di pubblicare solo i dati anagrafici di ogni opera in modo da consentire all’utente di confrontarsi in maniera semplice e diretta con le opere. EDL utilizza il protocollo IIIF, ciò consente di consultare le opere in un ambiente digitale condiviso in cui i volumi della Biblioteca Estense sono visibili insieme a quelle di altre biblioteche che usano lo stesso protocollo. EDL quindi non solo facilita l’accesso alle proprie collezioni, ma anche a quelle di altre importanti biblioteche di conservazione del mondo. 

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