La promozione del territorio attraverso i social

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Comunicare la cultura di un territorio in un mondo 2.0. I social, che in questo campo, sono un volano insostituibile per la promozione turistica delle pubbliche amministrazione. La tavola rotonda si è aperta con l’esperienza della Regione Marche, “uno dei casi di studio nazionale sull’uso dei nuovi mezzi di comunicazione per la promozione del territorio”, come ha sottolineato il moderatore Francesco Di Costanzo, direttore di cittadiniditwitter.it per presentare l’intervento di Sandro Giorgetti, responsabile del social media team della Regione Marche che infatti “hanno un ascolto di 4 milioni di utenti quotidiani”, ha sottolineato in apertura. Ma come si raggiungono  numeri così importanti? Diversificando senza dubbio e infatti “le Marche sono presenti su 10 diversi social network con 25 attività online” ma anche attraverso un’attenta pianificazione di ciò che si mette in rete: “Tre sono i cardini della strategia social delle Marche: contenutistico, informatico e grafico”, ha aggiunto Giorgetti che in conclusione ha ricordato anche il lavoro che il social media team compie andando direttamente nei territori. La parola è dunque passata all’esperienza della Regione Lazio: “Ogni settimana diamo l’account in gestione a un blogger o un cittadino che racconta dal suo punto di vista il territorio”, ha detto Barbara Barilla social media manager di Visit Lazio. Il giro d’Italia alla scoperta del lavoro di promozione sui social ha dunque fatto tappa in Veneto: “Sembra che se non hai carta con te non lavori,  non è facile far percepire quello che faccina come un lavoro – ha ricordato Luisa Quinto membro social media team Visit Veneto – Cosa è cambiato tra i media e i social? Sono cambiati i turisti. Sono loro che raccontano il territorio con le loro foto, i loro commenti. Sono loro gli strumenti di marketing virale“. “Abbiamo tanti influencer e blogger che scrivono sui nostri social e questo ci rende orgogliosi, visto che sono loro la miglior promozione del territorio”, ha detto Francesca Bertaglia membro social media team Visit Veneto. Molto interessante anche il lavoro svolto da Matera 2019: “Sono state tre le regole che ci hanno animato – ha detto Raffaella Pontrandolfi, Digital Communication Officer Matera 2019 – Non dare da mangiare ai troll: non rispondere né considerare i disturbatori di professioni della rete. Non dimenticarsi mai che il web è fatto di persone. Non prendersi mai troppo sul serio. E’ stata fondamentale per la vittoria di Matera la partecipazione dal basso. Gli hashtag hanno contribuito a rendere la discussione popolare”. “Abbiamo coinvolto un’intera comunità per cercare di convincere la commissione a proclamare Matera capitale della cultura – ha detto Ida Leone community manager piattaforma Matera 2019 – E’ stata un’operazione molto bella a cui hanno partecipato tante persone, riuscendo a tradurre in realtà una comunità social su web“. In conclusione infine le esperienze di Emilia Romagna e Abruzzo: “Promuovere il territorio valorizzando le differenze – ha detto Giovanni Tarpani, responsabile comunicazione istituzionale Regione Umbria – Abbiamo raccontato la nostra terra attraverso immagini di un grande artista che poi sono diventate il biglietto da visita della nostra terra”. “Fino al 2010 la Regione Abruzzo non era sui social. Prima regione ad aprire il canale instagram in Italia, dopo una settimana ci ha seguito la Toscana – ha spiegato Francesco Di Filippo, dirigente settore turismo Regione Abruzzo – Abbiamo invitato 29 instagramers sul treno storico della Maiella per valorizzare il nostro messaggio basato sulla valorizzazione della biodiversità”.

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