Le banche italiane puntano sulle nuove tecnologie

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Accessibilità bancaria e nuove tecnologie. È il tema dell’ultima indagine dell’Associazione bancaria italiana (Abi), i cui dati sono stati diffusi il 14 luglio.

Giunta alla sua terza edizione, la rilevazione – svolta in collaborazione con università, enti di ricerca e alcune associazioni civiche e onlus – offre agli operatori uno strumento di analisi e monitoraggio sul tema. È emersa, infatti, la necessità di un ricorso alle nuove tecnologie per una migliore fruizione dei servizi per i clienti.

Fra i vari dati emersi ce ne sono alcuni significativi come la diffusione e l’ampio consenso per i sistemi che permettono di prenotare l’appuntamento online, prima di recarsi nelle varie filiali, riducendo di molto i tempi di attesa.

Inoltre, significativo in questo contesto è il processo di digitalizzazione in atto che ha consentito, tra le varie cose, l’accesso facilitato all’utilizzo di servizi e prodotti bancari per le persone con limitazioni funzionali. Ad oggi, infatti, il 79% degli sportelli censiti ha messo a disposizione dei clienti token parlanti e a letteratura facilitata e documentazione informativa in formato fruibile tramite dispositivi di assistenza.

Con accessibilità, nel mondo bancario, si intende sia l’aspetto prevalentemente fisico, in relazione alle misure adottate per la rimozione delle barriere architettoniche a vantaggio dei clienti, che l’aspetto relazionali e, quindi, un rapporto migliore con la clientela.

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BEATRICE FIANCO

Classe 1994, romana e aspirante giornalista per passione. Sono laureata in lettere moderne e specializzanda in scienze dell’informazione e della comunicazione. Volontaria in servizio civile presso il Servizio Comunicazione e relazioni con il pubblico del Dipartimento della Protezione Civile. So muovermi bene nel web, aspiro a diventare una social media manager in una pubblica amministrazione. Punto a migliorarmi e a conoscere continuamente cose nuove.

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