Le biblioteche universitarie di Salerno raccontano la loro esperienza sui social al servizio degli studenti

0

Il nostro percorso di approfondimento sul rapporto tra biblioteche pubbliche e social media fa tappa in Campania, al centro bibliotecario dell’Università degli studi di Salerno. Le due biblioteche centrali, una per il polo umanistico e l’altra per quello scientifico, si trovano all’interno del campus universitario di Fisciano. Facebook, Twitter, Google+ e YouTube sono i social network che hanno scelto per condividere notizie, consigli utili, curiosità e informare gli studenti dei servizi creati su misura per loro.
Abbiamo contattato Maria Rosaria Califano, capo dell’ufficio servizi al pubblico e responsabile del sistema qualità, che ha risposto alle nostre domande descrivendoci l’esperienza delle biblioteche di UniSa.

Quando e come sono nati i social network delle biblioteche universitarie di Salerno?
I nostri social sono nati in tempi diversi: la pagina Facebook è stata creata qualche anno fa, mentre gli altri canali sono più recenti. L’ennesima rilevazione della customer statisfaction ci mostrava una desolante inconsapevolezza, da parte degli utenti, riguardo alle risorse disponibili: i nostri sforzi, mirati a proporre servizi innovativi e all’avanguardia, sembravano inutili. Ci siamo chiesti in che modo potenziare la comunicazione e abbiamo ritenuto vantaggioso posizionarci dove i nostri utenti, essenzialmente studenti, sono presenti. Abbiamo organizzato corsi di formazione,  soprattutto per capire come usare al meglio le potenzialità offerte dai diversi canali. Abbiamo rivolto grande attenzione alla social media policy, al punto da redigere un documento ufficiale per  definire  le norme di utilizzo dei social network. Con riferimento alle linee guida dedicate ai siti web della Pubblica Amministrazione abbiamo stabilito la policy esterna e, allo stesso modo, quella interna per i dipendenti.

twitter bibliounisaQuali sono i post o i tweet che registrano il maggior numero di interazioni da parte degli utenti?
Certamente i post e i tweet  con più interazioni sono quelli che contengono foto, video o percorsi di lettura: i nostri utenti sembrano gradire particolarmente la “multicanalità”. Quando siamo in diretta durante un evento, probabilmente il riscontro positivo da parte degli studenti deriva dal fatto di avere a disposizione una sorta di finestra grazie alla quale assistere anche se non sono presenti fisicamente.

Bibliounisa è la app ufficiale delle biblioteche di ateneo. Come è stata creata? Quali servizi offre agli utenti?
Bibliounisa risponde un po’ al motto Anywhere always on. L’applicazione, disponibile per iOS e Android, è scaricabile gratuitamente e permette di accedere ad alcuni tra i servizi più rappresentativi di una biblioteca moderna e tecnologicamente avanzata: il catalogo, il reference (che fornisce informazioni di orientamento ai servizi e alle risorse bibliografiche) e tutto il portale delle biblioteche di ateneo.

Vi tenete aggiornati in modo autonomo sulla continua evoluzione delle funzionalità offerte dai social oppure seguite anche corsi di formazione?
I social sono in continuo sviluppo e non è sempre facile seguirne le trasformazioni e gli aspetti legali. Cerchiamo di stare al passo attraverso la formazione, a cui crediamo molto e ci dedichiamo secondo modalità diverse: non solo lezioni frontali, ma anche gruppi di studio e lavoro oppure autoapprendimento.

L’utilizzo dei social network ha rivoluzionato la comunicazione pubblica: quali effetti positivi avete riscontrato? ce ne sono stati anche di negativi?
Crediamo che gli effetti positivi riguardino principalmente la possibilità di essere sempre a disposizione dei nostri utenti: è come volerli accompagnare nel loro percorso di studio e ricerca. L’obiettivo che ci siamo posti è  far conoscere le potenzialità di una moderna biblioteca non solo nell’immediato, ma anche e soprattutto come riferimento culturale nella vita sociale e  professionale degli studenti. Per il momento non abbiamo riscontrato alcun aspetto negativo.

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

About Author

Annalisa Sichi

Classe 1986, pistoiese e aspirante giornalista. Laureata in Comunicazione strategica alla Cesare Alfieri di Firenze. Ho lavorato per un anno nell'ufficio stampa del Comune di Pistoia, dove mi sono occupata anche della gestione dei social networ

Leave A Reply


*