Roma Capitale, decretati i vincitori del bando interno “Buone Pratiche In Comune”

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Lo scopo del bando interno “Buone Pratiche In Comune” è quello di proporre azioni da mettere a sistema per migliorare l’ambiente lavorativo, sia per renderlo più aderente alle necessità dei dipendenti, sia per innalzare la motivazione, l’identificazione e la produttività di Roma Capitale. Conseguenza indiretta di tali pratiche è naturalmente l’incremento della qualità dei servizi offerti al cittadino.

Attraverso tale proposta i dipendenti sono stati incoraggiati a condividere le proprie competenze, idee e conoscenze presentando buone pratiche, progetti di produttività, innovazione tecnologica e soprattutto nuove idee per la gestione dei servizi.

Il benessere lavorativo è uno dei fattori fondamentali per ottenere un risultato soddisfacente in termini di qualità e le iniziative proposte hanno anche lo scopo di equilibrare le situazioni di disparità di genere, nonché il raggiungimento di una conciliazione tra vita privata e lavoro così come anche la prevenzione e il contrasto a discriminazioni e molestie di ogni tipo.

Alla scadenza del bando sono pervenuti, alla direzione Disciplina e Tutela del lavoro del dipartimento Organizzazione e Risorse umane, 75 progetti predisposti da 29 strutture che hanno coinvolto 209 dipendenti. Il 20 dicembre 2018, la commissione all’uopo incaricata dell’istruttoria delle domande e della valutazione delle proposte, ha indicato i progetti di maggiore interesse, di facile attivazione e di replicabilità che sono stati inseriti nel nuovo Piano di azioni positive 2019 – 2021 approvato dalla Giunta Capitolina il 28 dicembre 2018.

Tra i 12 progetti vincitori, a cui hanno partecipato singoli dipendenti o gruppi, interessante è quello relativo alla tematica dello Storytelling, che si pone l’intento di “raccontare” attraverso dei video le attività svolte dai dipendenti nell’ambito delle quotidiane prassi lavorative. In particolare, il personale parteciperà a una ipotesi di video che racconta nel dettaglio alcune singole procedure, valorizzando l’attività che viene svolta per offrire un servizio che sia qualitativamente apprezzabile. Fondamentale è quindi la partecipazione diretta al “copione” dei dipendenti coinvolti. In tal modo è possibile mostrare visivamente alcune delle difficoltà legate alla lentezza delle procedure burocratiche, alle inevitabili trasformazioni legate allo sviluppo tecnologico, e soprattutto ai desueti schemi mentali lavorativi.

Il video che “racconta”, trasformandosi in una sorta di storytelling dell’attività quotidiana, può far immedesimare i cittadini-utenti con la componente umana del servizio offerto, mostrando pregi e difetti dei lavoratori che quotidianamente si impegnano nello svolgimento della propria attività, riabilitandone anche la reputazione, a volte pesantemente compromessa da frequenti disservizi che il più delle volte non dipendono dalla volontà del singolo.

Il progetto prevede la redazione di brevi video, veicolati su diversi canali di comunicazione, che oltre a costituire delle brevi guide all’uso dei servizi per i cittadini, favoriranno la conoscenza delle procedure, nonché un avvicinamento tra l’utenza e i dipendenti capitolini.

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Assunta D'Aquale

Laureata in comunicazione digitale, mi occupo delle tematiche relative a questo ambito da diversi punti di vista. Nel mio lavoro attuale mi occupo di comunicazione istituzionale, ma il mio interesse si rivolge anche al mondo dell’editoria auto-pubblicata e della scrittura creativa. Pubblico inoltre articoli sui miei canali personali oltre che su diversi magazine online che riguardano i temi dell’innovazione e della trasformazione tecnologica. Appassionata di fotografia, pubblico le mie immagini su Flickr e Instagram, ma mi piace frequentare i territori virtuali di tanti altri social media.

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