Sardegna, banda ultra-larga in arrivo nei piccoli comuni

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Dai primi mesi del 2019, in Sardegna, saranno attivate le reti in fibra ottica nei piccoli comuni che rientrano nel progetto strategico regionale per lo sviluppo della banda ultra-larga nelle cosiddette aree “a fallimento di mercato”.

Cittadini e imprese potranno così beneficiare di servizi di connettività ad alta velocità fino a 200 megabit. Tim utilizzerà le infrastrutture in fibra “spenta” realizzate da Infratel per portare la banda ultra-larga in 252 comuni attraverso l’attivazione di 1.200 armadi stradali e la realizzazione di ulteriori collegamenti in fibra con gli anelli urbani di Infratel e verso le centrali. Entro la fine di marzo le nuove reti saranno operative in circa 80 comuni. Tutto il processo di “accensione” della fibra verrà completato entro la fine del 2020.

Con 56 milioni di euro, la Regione ha promosso la realizzazione delle reti in fibra ottica in 296 comuni in base al primo accordo siglato nel 2015 con il Ministero dello Sviluppo economico. La copertura di tutti gli altri è invece prevista nel secondo accordo di programma, sottoscritto nel 2017, con un finanziamento che ammonta a 27 milioni di euro.

L’attivazione delle reti in fibra ottica − dichiara il presidente della Regione, Francesco Pigliaru − è un grande risultato che ci proietta al di sopra della media europea della copertura per unità immobiliari,  per il cui raggiungimento abbiamo lavorato in questi mesi attraverso un confronto costante con il ministero dello Sviluppo economico, Infratel e Tim. Accendere la fibra vuol dire ridurre il divario digitale e aprire nuovi scenari di sviluppo per le nostre comunità. Cittadini e mondo produttivo, con migliori servizi di connettività, possono avere maggiori occasioni di confronto e  crescita. Per le nostre imprese è una ulteriore opportunità per essere più competitive nei mercati internazionali”.

“All’inizio della legislatura – sottolinea l’assessore Filippo Spanu - abbiamo accolto la sfida dell’infrastrutturazione digitale e ora siamo la regione italiana che per prima accende la fibra nelle aree rurali. Ciò vuol dire che abbiamo lavorato bene. La piena operatività delle reti in fibra ottica ci consente di garantire a tutti i sardi uguali diritti e parità di accesso ai nuovi  servizi di connettività. Siamo sempre stati convinti della grande utilità di quest’opera che costituisce un supporto tecnologico indispensabile per dare nuove prospettive di ai nostri paesi”.

La realizzazione della rete in fibra ottica – secondo l’assessore Cristiano Erriu – è un intervento strategico, fondamentale sia per lo sviluppo delle aree rurali della Sardegna, sia per mettere le imprese nelle condizioni ideali per essere competitive sui mercati. È pure una delle azioni più importanti nel quadro delle politiche messe in campo dalla Giunta per contrastare lo spopolamento delle zone interne. Inoltre, buona parte dei servizi della Pubblica amministrazione passa ormai per la rete Internet. La possibilità di avere connessioni veloci costituisce, dunque, un sicuro vantaggio per cittadini e operatori economici. Lo sviluppo capillare della banda ultra-larga riduce il divario digitale tra i territori”.

“Tim ha già portato la banda ultra-larga in 49 città e importanti comuni della Sardegna, raggiungendo una copertura superiore al 60% delle unità immobiliari – afferma Carlo Filangieri, responsabile wholesale operations di Tim – Siamo quindi particolarmente orgogliosi di aver siglato questo importante accordo che consente di estendere la copertura a circa l’84% del territorio, dando una risposta concreta alle esigenze di connnettività dei piccoli comuni dell’isola secondo gli obiettivi previsti nel programma della Regione Sardegna”. 

 “Siamo impegnati nell’infrastrutturazione digitale in tutto il territorio nazionale – dichiara il  presidente di Infratel Maurizio Decina −. In Sardegna, ad oggi sono state realizzate le infrastrutture di rete in oltre 160 Comuni e si prevede il completamento dei lavori in circa 200 centri entro la fine dell’anno. Grazie a questo intervento, realizzato da Infratel con finanziamenti regionali, tutti gli operatori di telecomunicazione possono attivare i servizi a banda ultra larga over 100 Mbit/s per pubbliche amministrazioni, municipi, scuole, musei, presidi sanitari e rendere disponibili servizi over 30 Mbit/s ai cittadini e alle imprese residenti in questi comuni”.

 

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