“Scatola nera”, la spy story in 140 caratteri del premio Pulitzer Jennifer Egan

0

Un esercizio di stile in 140 caratteri, una sfida letteraria alla quale si è sottoposta Jennifer Egan, collaboratrice del The New Yorker e premio Pulitzer nel 2011 per il romanzo “Il tempo è un bastardo”. Con “Scatola Nera”, edito in Italia da Minimum Fax nel 2012, la scrittrice sperimenta una forma letteraria innovativa applicandola al genere della spy story.

“In cima a un promontorio alto e stretto a latitudine X e longitudine Y, mare e cielo luccicano in ogni direzione.

Vi saranno momenti, durante la missione, probabilmente molto pochi, in cui percepirai l’imminenza di informazioni cruciali.

Simili momenti possono manifestarsi sotto forma di un improvviso moto di felicità.

Questa felicità può derivare dalla scoperta che la luna, dura e splendente, è ancora lassù in cielo.

[…] Un moto di gioia può rendere difficile rimanere seduti immobili.

Attenzione agli stati d’animo – positivi o negativi – che possano oscurare ciò che ti accade intorno.

Per attivare la fotocamera impiantata nel tuo occhio sinistro, devi premere il dotto lacrimale corrispondente.”

La brevità e il ritmo sono gli elementi che stanno alla base della narrazione, che in sole 60 pagine e circa 600 tweet riesce ad 71z1JF8g3gL._SL1500_evocare un panorama di personaggi e relazioni complesso, all’interno del quale la protagonista è una spia al femminile, infiltrata nell’harem di un ricco e potente terrorista per raccogliere informazioni preziose. Il titolo del libro è un rimando alla figura della protagonista. Questa ha infatti impiantati nel suoi corpo cip e dispositivi robotici che le permettono di memorizzare quello che sente, vede e pensa, rendendola la scatola nera della sua stessa missione.

La narrazione si snoda “in forma di elenco: storie che sembrano raccontate inavvertitamente, attraverso gli appunti di un narratore – scrive l’autrice nell’introduzione – mi ci è voluto un anno a dominare e calibrare il materiale in modo da renderlo quello che è oggi Scatola Nera”. La ritmica è segnata attraverso la formulazione di ipotesi e conseguenze, che descrivono ciò che sta accadendo nello svolgersi della vicenda. I tweet che si susseguono sembrano essere una continua elaborazione di dati provenienti dalla realtà, letti alla luce di informazioni e comandi ricevuti in un’indefinita fase antecedente.

Di particolare interesse la modalità di lancio del libro ad opera del New Yorker, che ha pubblicato la storia per la prima volta. Nell’arco di dieci giorni, ogni sera, per un’ora, l’account @NYerFiction ha infatti diffuso i tweet che compongono il libro uno al minuto, sperimentando una nuova idea di serialità attraverso l’utilizzo dei social. Una formula ripresa poi da Minimum Fax in occasione del lancio della versione italiana, i cui meriti della traduzione, così forzata ma ugualmente ben riuscita, vanno a Matteo Colombo.

 

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

About Author

ELEONORA MARINI

Italo-francese. Laureata in comunicazione. Le mani sulla tastiera e l'orecchio teso alle novità dal mondo del web, che poi non è separato da quello reale.

Leave A Reply


*