Spesa pubblica? Un’opportunità. On line gli open data di Consip

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Un nuove tassello nel panorama degli open data pubblici, a disposizione di cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche (PA). Sono i dati aperti del Programma per la razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione pubblicati su dati.consip.it, il portale per la valorizzazione e diffusione del patrimonio informativo di Consip, rilasciato in questi giorni.

Cinque i dataset, o categorie di dati, a disposizione degli utenti:

– dati anagrafici delle amministrazioni ordinanti;

– dati anagrafici dei fornitori abilitati e aggiudicatari;

– bandi e gare pubblicati da Consip – che è Centrale di committenza nazionale – nell’ambito del programma di razionalizzazione, realizzato per il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef);

– partecipazioni dei fornitori alle iniziative di gara;

– cataloghi dei beni/servizi disponibili.

I dati sono “open” perché rilasciati in formato aperto (.CSV) e quindi riutilizzabili per incrociarli, aggregarli, interpretarli, per sfruttarne a pieno le potenzialità, che è poi il concetto-base della “filosofia” open data.

Aggiornati mensilmente, con uno storico che risale ai precedenti 3 anni, i dati sono corredati da metadati in formato aperto .XLS, e sono integrati nel portale open data governativo dati.gov.it.

Perché dati aperti sulla spesa pubblica?

Per ogni dataset sono on line dei report che propongono i dati in forma aggregata, per renderli più comprensibili e favorirne l’utilizzo: può essere utile sapere, ad esempio, spiega il Mef, che le principali aree merceologiche (per valore ordinato) ad agosto risultano essere alimenti e ristorazione (27,28%), servizi ICT (16,17%), beni e servizi per la sanità (14,5%) e beni e servizi per gli immobili pubblici (12,7%).

L’obiettivo, spiega Consip, è coinvolgere tutti gli attori in una grande operazione di trasparenza che oltre a favorire il controllo della spesa pubblica e il rispetto della legalità, mira a creare opportunità promuovendo:

–       la partecipazione attiva dei cittadini e dell’opinione pubblica attraverso il monitoraggio delle scelte sulla razionalizzazione della spesa;

–       lo sviluppo di iniziative sul mercato e la nascita di nuovi servizi grazie a un più efficace monitoraggio della domanda da parte di portatori di interesse, aziende o privati;

–       il confronto tra le PA su esigenze simili e soluzioni praticate, per far emergere best practice e migliorare le performance di spesa.

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MARIA GRAZIA LORETO

Punto ad essere una persona consapevole e partecipe, vivere e contribuire in una comunità che si evolve, e credo che l'informazione sia una leva essenziale di questo sviluppo. In quest'ottica mi sono avvicinata alla comunicazione pubblica, di cui mi occupo come redattrice web. Sono nata e vivo a Roma, cerco di lavorare “al servizio del servizio pubblico”, senza perdere di vista quello che succede intorno.

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