Stage e stipendi, la politica “giovane” delle aziende americane dei Social network

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Quando si dice investire sui giovani. Oltre Oceano pare stiano mettendo in atto questa buona pratica da tempo a dir poco alla lettera, se è vero che nella Silicon Valley targata Usa, e in particolare tra le aziende che operano nei social network, si reclutano giovanissimi per periodi di stage di lavoro ancor prima che questi intraprendano la strada del college. L’ultimo caso eclatante quello di Michael Sayman, diciassettenne da poco diplomatosi al liceo, che si è visto recapitare a casa un invito ufficiale di Mark Zuckerberg, amministratore di Facebook, con tanto di invito in sede per una proposta di stage. Distintosi lo scorso anno per un lavoro sviluppato su un videogioco, il giovane Michael è stato così arruolato per questa esperienza prima di cimentarsi negli studi universitari. Utopia dalle nostre parti, quasi tendenza ormai per le aziende americane del settore. Oltre a Facebook infatti, da registrare il programma estivo riservato appunto ai liceali avviato già due anni fa da Linkedin, ma anche Airbnb (portale che gestisci affitti online) che ha addirittura iniziato ad assumere stagisti anche a sedici anni. Le aziende che lavorano con i social network e più in generale con la nuova comunicazione dimostrano quindi da quelle parti di investire massicciamente nelle nuove leve, tra l’altro responsabilizzandole da subito anche a livello economico. Gli stipendi di Facebook viaggiano infatti intorno ai 6mila dollari, poco meno quelli di Google, ben oltre i 6mila quelli medi per chi ha un’opportunità con Twitter. Opportunità concrete insomma, che spetta poi ai giovani valutare e cercare di utilizzare al meglio per il proprio futuro.

 

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ANTONIO LIONETTI

Giornalista di lungo corso, preparazione universitaria ed esperienze lavorative informatiche, è materano da sempre ma ormai toscano (e senese) di adozione. Gli piace cimentarsi “di fioretto” con la penna, non disdegna con decisione “la spada” davanti a un computer. Sport, politica, teatro: alcuni dei suoi terreni preferiti per comunicare con un mondo sempre meravigliosamente “a colori”.

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