Statistiche dei canali Telegram: una panoramica

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di Agnese Fedeli, direttrice responsabile Florence TV – https://t.me/florencetv

Se amministri uno o più canali Telegram, ti sarà certamente utile sapere che dal 50esimo iscritto in avanti hai la possibilità di monitorare le statistiche sull’andamento dei tuoi contenuti. Fino a pochi mesi fa, questa funzione era disponibile soltanto dopo i primi 500 iscritti, mentre adesso è liberamente fruibile anche per canali più piccoli: dati che possono risultare utilissimi nella pianificazione editoriale di ogni tipo di canale, legato per esempio alla comunicazione pubblica e istituzionale, personale o professionale, così come per canali tematici attinenti ai temi più svariati. Dunque esploriamo quali valori sono monitorabili direttamente dalla app.

Cominciamo con il dire che le statistiche su Telegram sono consultabili da mobile. Dove trovarle? Le statistiche sono collocate nella sezione della gestione canale e in particolare si trovano entrando nella schermata della descrizione canale e, da lì, nel menù che si trova all’interno dei “tre puntini”.

Una volta entrati nella sezione “statistiche” si vedrà, in prima battuta, una “panoramica” generale sull’andamento del canale: si comincia con il numero degli iscritti e delle iscritte al canale, con la percentuale di aumento o di decrescita nell’ultima settimana; a seguire la percentuale di visualizzazione media dei post; la percentuale degli utenti che tengono le notifiche accese e il numero delle condivisioni, sempre settimanali, dei post su altri canali, gruppi o chat private. A mio avviso è particolarmente interessante il dato su quanti mantengono le notifiche attivate: numero che ci fa capire, di conseguenza, anche quante sono le persone che decidono di “silenziare” il nostro canale e di consultarlo con una frequenza diversa (leggi: minore) rispetto al ritmo di pubblicazione.

Di seguito alla “panoramica” si vedrà un box dedicato alla crescita mensile degli iscritti e delle iscritte al canale. Da segnalare che il grafico, creato automaticamente, si può navigare per consultare il dato giorno per giorno ed estendere fino al massimo dei sei mesi precedenti il giorno attuale.

Scorrendo in basso la sezione delle statistiche, arriviamo al box dedicato ai follower che si sono iscritti e che sono usciti nell’ultimo periodo. Il grafico creato di default sull’ultimo periodo, si può navigare e analizzare anche nel lasso di tempo dell’ultimo semestre o andare ad individuare uno specifico periodo – di minimo due settimane – sempre all’interno degli ultimi sei mesi. Il dato dei nuovi ingressi e delle uscite può essere interessante per capire se alcuni contenuti pubblicati in un certo periodo hanno contribuito ad attirare pubblico o se piuttosto hanno in qualche misura annoiato chi ci legge, consentendoci di approfondire e migliorare il nostro tono di voce, la formattazione o il formato stesso di quanto pubblichiamo. Hanno migliore risconto, in termini di nuove iscrizioni, i video tondi nativi o i podcast? Un video ha lo stesso appeal di un post testuale, magari corredato da molti link, oppure no?

Stessa analisi per il box successivo, dedicato alle notifiche silenziate o no, anche in questo caso analizzabili nell’ultimo semestre.

A seguire, le statistiche di Telegram ci mostrano un confronto su due periodi, non modificabili ma generati automaticamente dalla app, e cioè sulle ultime due settimane. Il confronto riguarda il numero di visualizzazioni “per orario”. Nel caso del grafico che vi mostro, si nota come la visualizzazione migliore nella settimana compresa tra il 4 e il 10 gennaio sia stata registrata nella fascia oraria mattutina delle 9, mentre la settimana precedente, tra il 28 dicembre e il 3 gennaio, la migliore visualizzazione si sia avuta alle 17, complice probabilmente il clima festivo di fine anno. Anche in questo caso è interessante, per chi gestisce un canale, capire il motivo di questo andamento. Più in generale, analizzando spesso questo andamento si può cesellare il ritmo di pubblicazione in base alla risposta del nostro target, oltre alle esigenze redazionali.

Scorriamo in basso per scoprire da dove derivano il flusso di traffico e le visualizzazioni sul nostro canale. Il box successivo riguarda infatti le “visualizzazioni per origine”, che possono dunque arrivare dai followers, da altri canali, da risultati effettuati con la funzione “ricerca” interna alla app, da gruppi (dove eventualmente sia stato condiviso un nostro post) o, ancora, da URL diretto (nel caso in cui, per esempio, il link ad un post su Telegram sia stato pubblicato su altri social network). Anche in questo caso il grafico si può analizzare sul lungo periodo di sei mesi o in specifici periodi, fino al dettaglio delle ultime due settimane.

Seguono box dedicati all’origine dei nuovi followers (se da ricerca, da url diretto o da altri canali), la lingua degli utenti iscritti e, particolarmente interessante, quello sul numero di condivisioni del post per visualizzazione. Di seguito tre screenshot esemplificativi.

In chiusura, si troverà il dettaglio sull’andamento dei post pubblicati nell’ultima settimana, con il numero delle visualizzazioni e condivisioni (pubbliche o private) per singolo post. Da notare che, per ciascun post visibile nelle stats, si può andare ad approfondire ulteriormente e analizzare il numero di visualizzazioni per fascia oraria negli ultimi giorni.

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