Torino, scatta un selfie con l’assassino…

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Sabato 7 marzo 2015  sarà il #ProfondoRossoDay. A 40 anni esatti dall’uscita nelle sale italiane del celebre film di Dario Argento, il Museo del Cinema di Torino organizza una giornata particolare all’interno della Mole Antonelliana,  dove troveremo un corner dedicato a Profondo Rosso e curato dal Dario Argento Tour Locations Torino (DAtlTO).  Manifesti, locandine, foto di scena e curiosità, con effetti speciali originali come la mannaia usata dall’assassino e il tavolo sul quale trova la morte Giordani (Glauco Mauri). Ci saranno  anche alcune delle poltrone originali del teatro Carignano, quelle che erano nel teatro in quel 1974 (le riprese del film si svolsero infatti tra settembre e dicembre di quell’anno) quando fu girata la scena iniziale con la sensitiva Helga (fu questa l’idea di Argento che dette il via al film, poi sceneggiato magistralmente da Bernardino Zapponi).

Dalle ore 19.00  in poi flash mob davanti alla Mole con “Scatta un selfie con l’assassino”: ci sarà la possibilità di scattare un selfie in compagnia dell’assassino del film e chi vorrà twittarlo con hashtag #ProfondoRossoDay vedrà il suo tweet ritwittato dagli account del Museo del Cinema e del DAtlTO.

 

Torino è certamente la città che fu più coinvolta nelle riprese del film, sia per la ricostruzione del set in piazza CLN (il famoso Blue Bar dove suona Carlo è stato ricostruito sul marciapiede esterno, addossato alle  colonne) ma soprattutto per la “villa maledetta”, villa Scott, in Corso Lanza, che all’epoca del film era sede del convitto femminile Villa Fatima delle Suore della Redenzione (la Seda spettacoli, casa di produzione, pagò a suore ed alunne una vacanza al mare per tutto il tempo delle riprese poiché Argento girò realmente gli esterni ma anche all’interno della villa). La particolare architettura liberty  neogotica, caratterizzata da sinuose vetrate circolari e decorazioni floreali rococò intorno alle finestre (visibili anche nella meno nota casa Fenoglio- Lafleur in Corso Francia, sempre a Torino) è quella certamente rimasta più impressa agli spettatori, complice il lunghissimo giro di basso di Fabio Pignatelli del brano “Mad Puppet” dei Goblin, che accompagna il protagonista Marc (David Hammings) alla ricerca della verità lungo la sinuosa scalinata e poi all’interno della villa…

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ALESSANDRO SIGNORINI

Giornalista e motociclista, con un pallone vedo bene la rete...

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