Tuscanycious, la Toscana si racconta sui social attraverso cibo e vino

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Steven Mayatt, http://bit.ly/1yWbioH

Photo Credits Steven Mayatt, http://bit.ly/1yWbioH

Più di 460 prodotti tradizionali, 26 fra DOP e IGP, 11 vini DOCG e ancora da censire i DOC. Un patrimonio enogastronomico enorme che spiega perché il turismo toscano punti molto su queste eccellenze. Ne parliamo con Flavia Cori, social media manager del portale ‘Visit Tuscany’, incontrata a Firenze alla Bto, la borsa del turismo on line in programma in questi giorni a Firenze.

Flavia, come si sviluppa questo progetto?

“Il sito della Regione Toscana è suddiviso in tre blog: cibo, arte e viaggi. Io mi occupo di quello dedicato all’enogastronomia, ‘Tuscanycious‘ e gestisco anche la pagina facebook e il profilo twitter.

Che numeri hanno questi profili?

“Su Facebook siamo sui 54.000 like, su Twitter abbiamo 5.400 follower. Ma in cinque anni, da quando abbiamo iniziato questo tipo di comunicazione, le community sono cresciute molto e sono sempre più attive. C’è tantissimo lavoro da fare, ci dedico anche cinque ore al giorno”.

Come pianificate la comunicazione social?

 Antica Locanda di Sesto dal 1368, http://bit.ly/1yszFhR

Photo credits: Antica Locanda di Sesto dal 1368, http://bit.ly/1yszFhR

“Sul blog facciamo almeno due post a settimana, uno breve e uno lungo. Ci occupiamo di promozione dell’enogastronomia, attraverso il cibo raccontiamo il territorio toscano. Andiamo a trovare chef o blogger e pubblichiamo le loro ricette oppure postiamo reportage su un prodotto (come si fa il vinsanto o i cantuccini di prato) o ancora facciamo delle gallery con le foto che ci mandano i nostri utenti o suggeriamo menù stagionali da abbinare a viaggi in Toscana”.

Quanti contenuti postate al giorno?

Sui social di solito uno o due post al giorno, la mattina in italiano, gli altri tutti in inglese. Su Facebook sono fondamentali le immagini, raramente facciamo un post di solo testo”.

Chi sono i vostri fan e follower?

“In gran parte sono stranieri, infatti la nostra comunicazione è in inglese anche se usiamo un linguaggio semplice, comprensibile anche a chi non è madre lingua. Ci scrivono moltissimi americani e inglesi ma anche brasiliani e canadesi. Adorano la nostra regione e sono avidi di conoscere non solo le ricette ma le storie che ci sono dietro ai nostri piatti”.

Quali sono i post di maggior successo?

“Sicuramente le liste: i venticinque prodotti da assaggiare in Toscana, i cinque dolci più buoni, i dieci vini migliori, oppure gli itinerari enogastronomici come i cinque appuntamenti golosi a Pisa piuttosto che i mercati alimentari storici da visitare a Firenze”.

Organizzate anche iniziative di promozione enogastronomica?

“Sì, e sono quelle più apprezzate dalle nostre community. Spesso facciamo blog tour con i food blogger alla scoperta dei produttori toscani e poi ospitiamo sui nostri canali i loro racconti e immagini. In questi giorni stiamo collaborando con il progetto della Regione ‘Vetrina Toscana’ per una nuova iniziativa. Abbiamo spedito a food blogger di tutto il mondo i nostri prodotti di eccellenza: la cinta senese, il cavolo nero, il pecorino toscano, la farina di castagne, i fagioli, il farro, solo per citarne alcuni. Abbiamo chiesto loro di realizzare delle ricette e di raccontarci, non solo i piatti, ma anche la storia dei territori da cui provengono: stanno venendo fuori proposte molto diverse e interessanti”.

Tutte le immagini sono state gentilmente fornite dal portale di Tuscanycious.pane

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About Author

Silvia Mastrorilli

Silvia Mastrorilli, giornalista professionista, addetta stampa, social media manager, appassionata di enogastronomia, mamma e autrice del blog Mamme in blog

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