Una mostra online sul portale delle scuole di musica altoatesine per andare alla scoperta dei flauti ottenuti dalla corteccia degli alberi

0

“Maienpfeife”, “Moidnpfeife”, “Sifoloti”, “Sciüri”, “Wischpile” e “Fenfa” sono alcuni dei nomi che in Alto Adige vengono attribuiti ai flauti realizzati dalla corteccia di alberi. Da alcuni giorni il portale internet delle scuole di musica della Provincia di Bolzano si è arricchito di alcuni video che mostrano la produzione di questi strumenti. In particolare, le persone che ancora li realizzano in 19 diverse località dell’Alto Adige, come vengono suonati e a quale tradizione sono legati. Fulcro della mostra online sono i 19 video etnografici, dotati ognuno di sottotitoli nelle lingue provinciali, tedesco, italiano e ladino. Sono inoltre presenti 29 oggetti e materiali, tra i quali numerose foto ed un catalogo degli strumenti.

Questo è il risultato del progetto di ricerca “Maienpfeifen in Südtirol”, a cui ha lavorato l’esperto di musica Paolo Vinati nel 2019 per conto della sezione di musica popolare della Direzione provinciale Scuola musicale tedesca e ladina. I Maienpfeifen sono stati messi a disposizione dalla sezione di musica popolare, presso la quale è archiviata e consultabile la relativa documentazione. La parte che li rende speciali è che questi flauti sono composti da materiale vegetale, per questo motivo producono suoni solo per un breve periodo.

La messa online dei flauti di corteccia, che così sono consultabili da tutti, è avvenuta grazie a Informatica Alto Adige (SIAG). È ora possibile trovare online dei brevi video con relative informazioni consultabili tramite una cartina interattiva. Il contributo scritto sulla materia di Paolo Vinati completa il tutto: in esso è descritta tutta la ricerca sul campo così come tutti i dati raccolti, analizzati e confrontati.

Licenza Creative Commons
Cittadini di Twitter è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

About Author

Redazione

La Redazione del Giornale Cittadini di Twitter!

Leave A Reply


*