“Zero Covid Veneto”: al via la app per monitorare i contagi

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 Lo scorso 12 novembre, il consiglio regionale del Veneto ha approvato con 40 voti a favore e 10 astenuti, la legge che garantisce l’entrata in funzione dell’app “Zero Covid Veneto”. Si tratta di un dispositivo di biosorveglianza, il cui compito sarà quello di controllare i soggetti positivi sintomatici, in quarantena o in isolamento fiduciario. Lo scopo principale è quello di aiutare i medici e tutti gli operatori sanitari nel loro duro lavoro.

Si tratta di un’applicazione integrativa, non sostitutiva ad Immuni, che non invade la privacy dei veneti. Inoltre, la legge stanzia 200 mila euro per quest’anno e trenta mila per il prossimo. Tra la giunta regionale c’è un grande entusiasmo per la nascita di questa nuova applicazione. È il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a spiegarne tutte le sue caratteristiche, durante la conferenza stampa: “L’app è pronta da giugno e si potrà scaricare tra qualche giorno. Abbiamo solo apportato delle modifiche, poiché l’emergenza Covid in questi mesi è cambiata. Non si sovrappone ad Immuni, la andrà ad integrare; stabilendo cosi un vero e proprio dialogo con il paziente che è a casa e ci da informazioni”.

La privacy è un argomento che in questo periodo ha fatto molto discutere, ma il governatore non ha dubbi: “Per lanciare questa nuova applicazione che tratta dati sanitari, quindi sensibili, il garante ci ha confermato che era necessario un passaggio normativo, altrimenti c’era il rischio della violazione della privacy”.   

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Rocco Lanza

Ho 25 anni e sono laureato in scienze politiche, con specialistica in comunicazione presso l'università di Pisa. Attualmente sto frequentando il master in Pragmatica Politica della RCS Academy e sono fortemente appassionato di comunicazione e politica.

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