L’Aquila e i social: lavoriamo per un Comune vicino ai cittadini

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Quando le amministrazioni si aprono alle idee dei dipendenti si pongono le giuste basi per l’innovazione nella pubblica amministrazione. Così è successo a L’Aquila, dove il progetto social è iniziato nel 2013 per una spinta egualmente condivisa dall’alto e dal basso. Nell’intervista Fabrizio Caporale, Capo Ufficio Comunicazione, racconta i canali social del Comune capoluogo abruzzese.

Quando e come sono nati i social all’interno del Comune dell’Aquila? Si è trattato di una richiesta da parte dell’amministrazione o di un’iniziativa presa da parte dei dipendenti?

Nel 2013 si è registrato un favorevole incontro tra le idee del comparto Comunicazione e la volontà dell’amministrazione. In quell’anno sono stati attivati il profilo di Twitter e la pagina di Facebook. In realtà questi buoni propositi erano già stati concepiti all’inizio del 2009, ma il sisma del 6 aprile ha inevitabilmente costretto a rimandare questo progetto. Nel 2011 abbiamo attivato il nuovo sito internet, conforme alle intervenute discipline normative per i web della pubblica amministrazione, e successivamente ci siamo dedicati alla programmazione dei social. A questo proposito abbiamo seguito la Direttiva n. 8/2009 del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, le “Linee guida per i siti web della PA” e il “Vademecum Pubblica Amministrazione e Social Media”. Sempre nel 2013 abbiamo fondato la Web Tv del Comune dell’Aquila, attivando il relativo canale su You Tube, utilizzato per le dirette del Consiglio comunale e per i servizi giornalistici su conferenze stampa e altre iniziative cittadine.

 A quale ufficio appartengono i dipendenti che si occupano dei social e qual è la formazione professionale di chi si occupa dei social nel vostro Comune?

La gestione del servizio avviene tra l’Ufficio Stampa e l’Ufficio Comunicazione, dove le tre figure professionali individuate, tutti giornalisti, svolgono un lavoro di collaborazione e supporto. Accanto ai social, ci sono però anche altri compiti a cui far fronte, e questo porta ad un’organizzazione del lavoro che vede una persona dedicata in maniera costante e le altre due che intervengono in caso di necessità.

Quanti account social gestite? C’è una differenziazione a livello di piano editoriale, interazione e anche di target di popolazione raggiunto?

I social, come detto, sono tre: Facebook, Twitter e You Tube. Lavoriamo per un Comune, l’ente classificato come il più vicino al cittadino, pertanto puntiamo a raggiungere tutte le fasce della popolazione, conferendo a notizie e servizi che facciamo transitare sui social un taglio di carattere informativo-comunicativo di ampio respiro.

Ci sono degli obiettivi per il futuro sul fronte della comunicazione social per il Comune dell’Aquila?

Oggi, nella pubblica amministrazione, gli obiettivi si possono configurare sulla scorta di risorse certe, sia umane che di carattere finanziario. Sotto quest’ultimo profilo, l’ormai costante contrazione dei fondi – fenomeno che investe tutti i comparti e tutte le funzioni – costituisce un limite a una programmazione sia a breve che a lungo termine. Anche il personale che opera sui social, come detto, è ridottissimo e, inoltre, è chiamato a svolgere anche altre mansioni, data  la generale carenza di risorse umane. Stiamo comunque provando a progettare un’interazione tra i social e l’Urp telematico, attivato due anni fa dal Comune.

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ELEONORA MARINI

Italo-francese. Laureata in comunicazione. Le mani sulla tastiera e l'orecchio teso alle novità dal mondo del web, che poi non è separato da quello reale.

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